Sul Titanic

Renzi metterà in crisi il Governo Conte bis? Perché questa potrebbe essere la volta buona

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Renzi e il suo movimento – Italia Viva – dentro l’attuale Governo sono dei ‘prigionieri politici’. Sono come i capponi in attesa del Natale. Restando dentro l’attuale maggioranza, tra poco meno di due anni, quando si voterà, faranno la fine di Angelino Alfano. Debbono a tutti i costi rimescolare le carte, passando dalla crisi del Governo Conte bis

In tanti in queste ore si chiedono: perché Matteo Renzi vuole mettere in crisi il Governo Conte bis? La domanda, in realtà, andrebbe capovolta: perché Renzi continua a tenere in  piedi il Governo Conte bis se i suoi alleati di Governo disprezzano lui e il suo movimento?

E’ vero, Renzi e i suoi, uscendo dal PD, si aspettavano di avere più seguito. Ma il vero problema è che l’alleanza alla quale ha contribuito a dare vita dopo il ‘divorzio’ tra grillini e leghisti e contestuale fine del Governo Conte 1 non gli dà margini di manovra. Il leader di Italia Viva, nell’alleanza che regge le sorti dell’attuale Governo è, né più né meno, che un ‘prigioniero politico’.

I sondaggi inchiodano Renzi e Italia Viva al 2-3%. E la situazione peggiora, perché il Governo Conte bis è in affanno. Gli italiani sono stanchi dei DPCM, delle apertura e chiusure, dell’economia che va sempre più a fondo.

La crisi di credibilità dell’attuale Governo e di Conte trascina Renzi e il suo movimento nella parabola discendente. Al leader di Italia Viva restano poco meno di due anni di tempo per cercare di rimescolare le carte in vista di due appuntamenti importanti: l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica – dove i parlamentari renziani giocheranno un ruolo importante, ovvero l’ago della bilancia fra centrodestra da una parte e PD e Movimento 5 Stelle dall’altra parte – e le elezioni politiche.

Renzi è un quarantenne e non ha alcuna voglia di togliere le castagne dal fuoco al PD e, soprattutto, non ha alcuna intenzione di fare la fine dei grillini, destinati a scomparire. E sa benissimo – basta andare sulla rete per rendersene conto – che i suoi cosiddetti ‘alleati’ di Governo detestano.

Restando nel Governo Conte bis Renzi sa che farà la fine di Angelino Alfano, l’ex Ministro scomparso dal panorama politico: e la cosa non gli va proprio a genio! Così deve a tutti i costi rimescolare le carte. E il rimescolamento delle carte passa, in ogni caso, dalla crisi del Governo Conte bis.

Ci sarà, con molta probabilità, una fase di decantazione, in vista di qualcosa di diverso dal Governo attuale: magari una sorta di Governo di salute pubblica, o dei responsabili, in attesa di sviluppi. E ha già trovato una sponda in Berlusconi e nella Lega di Salvini. Con Giorgia Meloni che, in questa fase, non sembra molto convinta del primo passaggio, ovvero un Governo di salute pubblica o dei responsabili.

Lo scenario è in movimento. Non va dimenticato che di due rami del Parlamento sono pieni di ex parlamentari grillini finiti nei rispettivi gruppi misti. E c’è sempre la spaccatura dentro il Movimento 5 Stelle che si vede e non si vede.

In più c’è il problema politico del Recovery Fund. I poco più di 200 miliardi di euro di questo fondo non sono affatto arrivati, se è vero che il Recovery deve essere ancora approvato dai Parlamenti dei 27 Paesi della Ue. Ci sono alcune resistenze sulle risorse a fondo perduto (per l’Italia sarebbero circa 100 miliardi di euro).

La cabina di regia che Conte vuole istituire per decidere la destinazione di questi fondi con la scusa di ‘monitorarne’ l’utilizzazione è, in realtà, una richiesta della cancelliera tedesca Angela Merkel, che deve usarla come garanzia per convincere alcuni Paesi riottosi a regalare 100 miliardi di euro all’Italia.

Su questo punto Renzi e il suo partito non fanno sconti, tanto che hanno costretto il Presidente del Consiglio Conte ad avviare la verifica nella maggioranza di Governo.

Sarà la volta buona per la crisi di Governo? Un fatto è certo: dentro l’attuale alleanza di Governo Renzi e i suoi non sono mal sopportati, ma rischiano l’estinzione politica.

La politica ha le sue leggi e Renzi e i suoi, in questa fase, non han no alternative: sono costretti a smuovere le acque.

 

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