Sul Titanic

La Regione siciliana di Musumeci insegue il virus con un’ordinanza in buona parte bla bla bla

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EMERGENZA CORONAVIRUS IN SICILIA/ Le uniche cose concrete ‘partorite’ dal presidente della Regione, Nello Musumeci, sono la tardiva chiusura di licei e scuole superiori e l’altrettanto tardiva riduzione del numero di passeggeri nei mezzi per il trasporto pubblico. Nulla sui migranti che continuano ad arrivare in Sicilia in piena pandemia 

Nell’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, forse un po’ troppo strombazzata, gli unici provvedimenti importanti sono la chiusura dei licei e delle scuole superiori e la riduzione dei posti nei mezzi per il trasporto pubblico. Provvedimenti tardivi, merito del Comitato tecnico scientifico siciliano. Il resto è una sommatoria informe di aria fritta e acqua fresca.

“Il provvedimento – si legge nel comunicato della presidenza della Regione – entrerà in vigore domani (25 Ottobre) e sarà valido fino al 13 Novembre, per due settimane. Si tratta di azioni tarate sull’attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese”.

Ma se “non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario” perché il presidente Musumeci ha firmato l’ordinanza? In realtà, l’allarme c’è, ed è dovuto alle strutture sanitarie della Sicilia che sono carenti e nn in grado di fronteggiare un aumento di eventuali malati.

Di fatto, l’ordinanza è tardiva e arriva dopo quattro mesi di errori grossolani:

a) i siciliani che sono andati in vacanza fuori dalla Sicilia e sono tornati;

b) i turisti arrivati in Sicilia;

c) i crocieristi che continuano ad arrivare;

d) l’arrivo di migranti;

e) l’apertura delle scuole.

Tutti errori che hanno trasformato un’Isola dove, a Maggio, il virus era quasi assente in una regione dove il virus è oggi in piena diffusione.

vediamo i provvedimenti contenuti nell’ordinanza che riportiamo dal comunicato di Palazzo d’Orleans:

“Circolazione e spostamenti – Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”.

E’ un provvedimento che punta a bloccare la movida.

“Attività didattica – Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza”.

E’ un provvedimento tardivo: meglio tardi che mai.

“Mezzi di trasporto – Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi”.

Altro provvedimento tardivo.

“Esercizi commerciali – Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura”.

Della serie: ora sì, ora no…

“Attività di ristorazione – L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E’ invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering”.

Sei persone che siedono allo stesso tavolo, se non fanno capo a un unico nucleo familiare, sono al sicuro? Nel caso di persone di nuclei familiari diversi cos’ha di scientifico un provvedimento del genere?

“Strutture termali e centri benessere – Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l’attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza”.

Dalle 8 di mattina alle 20 il virus non c’è e si presenta solo all’ora dell’aperitivo?

“Prevenzione sanitaria – Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati”.

Bla bla bla…

Nell’ordinanza il presidente Musumeci ha dimenticato di raccontarci cosa intende fare con i migranti. ieri, per esempio, sulla nave di linea Sansovino, sono arrivati a Porto Empedocle 40 migranti. Quindi gli sbarchi continuano?

Foto tratta da italianintransito

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