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In tutta Italia ci sono migranti positivi al Coronavirus. Che senso ha vessare gl’italiani/ MATTINALE 502

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Non si può dire agl’italiani state attenti di qua e non vi assemblate di là, quando nel nostro Paese i migranti positivi al Coronavirus sono tanti e altri, con molta probabilità, ne arriveranno. E non giungono solo in Sicilia dal Nord Africa, ma anche dalla Romania e dalla Serbia. L’importante è che, tra qualche tempo, se la situazione dovesse peggiorare, non ci vengano a dire che siamo in emergenza…

Si possono chiedere sacrifici ai cittadini – no alla movida, in spiaggia con attenzione, no alla confusione nei bar e nei ristoranti – e pii, contemporaneamente, fare sbarcare migranti positivi al Coronavirus? Domanda legittima, visto quello che sta succedendo in Italia.

Sul quotidiano La Sicilia leggiamo la protesta del sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. Perché la sua protesta? Perché sette migranti positivi sono arrivati al CARA di Caltanissetta, mandati lì dal Governo nazionale. Ma i migranti, prima di essere trasferiti nel territorio, non dovrebbero essere visitati?

“Ho inoltrato una nota alla Procura della Repubblica nissena – ha detto il sindaco Roberto Gambino – per accertare eventuali responsabilità rispetto all’invio dei migranti positivi a Caltanissetta. L’accoglienza è sacrosanta è un dovere morale, ma non sulle spalle dei cittadini e prima ancora dei sindaci che subiscono le decisioni dall’alto. Chi non ha controllato deve rispondere delle proprie azioni. Io non posso consentire che in una città Covid free da 55 giorni – aggiunge il primo cittadino di caltanissetta – vengano trasferiti tra l’altro senza ragione, perché il luogo deputato è Palermo, dei soggetti positivi. Arrivavano da Porto Empedocle, quindi la responsabilità prima è dell’Asp della provincia da dove sono partiti. Adesso voglio risposte. Le voglio anche dal Governo regionale che deve controllare che i protocolli anti Covid vengano rispettati alla lettera. Chiedo all’assessore alla Sanità Ruggero Razza ed presidente della Regione Nello Musumeci di aprire un’indagine interna accertare le responsabilità. Perché le responsabilità ci sono”.

Previsti tamponi per tutti gli operatori del CARA di Caltanissetta che sono venuti a contatto con i migranti. Non solo. A tutti i migranti arrivati a Caltanissetta, tra sette giorni, verrà effettuato un nuovo tampone.

Il sindaco di Caltanissetta ha ragione. Ma va detto che questo non è l’unico caso in Italia di migranti infetti. Sul quotidiano Il Messaggero di qualche giorno fa leggiamo di sbarchi mi migranti positivi sbarcati in Sardegna:

“Nuovi sbarchi. Altri sei migranti sbarcati nei giorni scorsi lungo le spiagge del sud Sardegna sono risultati positivi al Coronavirus. La conferma dei nuovi casi è arrivata ieri a tarda sera dall’Ats quando sono pervenuti i risultati sui tamponi effettuati nei giorni scorsi a tutti gli algerini arrivati in Sardegna. Sono oltre cento i migranti sbarcati da domenica, tra questi anche due donne”.

Problemi di migranti infetti anche in Campania. Dice Vincenzo De Luca, presidente della Regione su Vesuvio Live:

“La scorsa settimana abbiamo avuto una situazione che ha riguardato il campo rom di Secondigliano dove abbiamo individuato alcuni positivi. Tutto è partito da una donna in gravidanza che abitava lì, abbiamo fatto i tamponi ai famigliari stretti, il padre e lo zio che abitavano con la donna sono risultati positivi. Altri parenti hanno appreso della positività e sono venuti in nottata dalla Serbia in macchina, abbiamo fatto i tamponi e oggi abbiamo una situazione sotto controllo: 80 tamponi, 8 positivi (tre quelli venuti dalla Serbia). Complessivamente le persone rientrate dalla Serbia nelle ultime 48 ore sono 30. Bisogna avere controlli più seri e rigorosi alle frontiere. Abbiamo una squadra dell’Asl Napoli 1 che lavora per controllare gli arrivi, cosa che dovrebbe fare la Polizia.

Come si può notare, in Italia, i migranti infetti, oltre che dall’Africa, arrivano anche da altri Paesi.

Migranti positivi sono stati trovati in Calabria, come documenta un articolo dell’1 Agosto di strettoweb.com:

“Oggi in Calabria sono stati rilevati 4 nuovi casi positivi al Coronavirus su 1.135 persone sottoposte a tampone. Sono tutti migranti sbarcati in due differenti occasioni, a Ferruzzano (Reggio Calabria) e Crotone. Uno di loro è ricoverato al GOM di Reggio Calabria”.

Non va meglio in Puglia. Dove qualche giorno fa, a Gallipoli, sono arrivati 84 migranti; di questi 9 sono risultati positivi al Coronavirus:

“Come da protocollo, una volta sbarcati – leggiamo su La Gazzetta del Mezzogiorno – i migranti arrivati nella notte fra lunedì e martedì sulle coste salentine, a Gallipoli, sono stati sottoposti al tampone per il Coronavirus, e in 9 sono risultati positivi. Gli altri saranno nuovamente sottoposti al test nelle prossime ore perché a rischio. Contagiati 5 uomini e 4 donne, si trovano in una masseria gestita dalla Croce Rossa alla periferia di Lecce, in isolamento”.

Basilicata. Titolo di un articolo de Il Tempo di ieri:

“Sbarcati altri 7 migranti positivi al Covid. E in Basilicata ne spariscono 14”.

“Non si ferma l’emergenza migranti e, collegato ad esso, anche il problema degli sbarchi di profughi ammalati di Coronavirus. Sono infatti sette, degli oltre 300 arrivati ieri sera dalla tensostruttura di Porto Empedocle (Agrigento), gli immigrati risultati positivi al Covid 19 stando a quanto riferisce l’AdnKronos. Il tampone su tutti i migranti in transito è stato eseguito ieri”.

Abruzzo. Articolo di ieri de Il Capoluogo d’Abruzzo:

“Coronavirus Abruzzo, 16 migranti positivi al Centro di accoglienza di Gissi”

Sommario:

“Coronavirus, registrati altri 16 migranti positivi, questa volta al Cas di Gissi. La comunicazione del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio”.

Molise. Titolo del’articolo pubblicato da is News:

“Migranti col virus alle porte del Molise: 16 positivi nel Vastese.

Non mancano casi in Toscana e nel Lazio.

Problemi anche a Treviso. Dove sono stati trovati 129 migranti positivi al Coronavirus. Leggiamo in un articolo dell’ANSA:

“E’ stato completato lo screening al Centro di accoglienza situato nell’ex Caserma Serena di Casier (Treviso): complessivamente sono stati eseguiti 315 tamponi – 293 sui migranti e 22 sugli operatori – che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti. Lo rende noto l’Ulss 2 sottolineando che i positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all’interno della struttura. La quarantena è estesa anche ai negativi. Tra una settimana sia gli operatori sia gli ospiti saranno nuovamente testati.

Che dire? Che fare entrare migranti positivi in Italia è una scelta dell’attuale Governo nazionale Conte bis. E che – come dimostra il caso di Caltanissetta – non sempre i controlli dei migranti appena sbarcati sono efficaci.

Da quanto si può leggere in questo articolo, c’è una grande confusione, oggi, in Italia, sul fronte della gestione migranti. Ci sono migranti che scappano da Hotspot e Centri di accoglienza; e migranti positivi. Dove porterà tutto questo non lo sappiamo. Lo sanno – o almeno ci auguriamo che sia così – il capo del Governo Conte e i suoi Ministri.

Quello che vogliamo sottolineare è che, in questo scenario, i richiami agli italiani a non fare questo e a non fare quello ci sembrano quanto meno tragicomici!

Davanti a noi – con riferimento alla Sicilia – abbiamo ancora tre mesi di clima estivo. Si andrà avanti così per altri tre mesi?

 

QUI L’ARTICOLO SUI 16 MIGRANTI POSITIVI ARRIVATI IN MOLISE

QUI L’ARTICOLO SI 16 MIGRANTI POSITIVI ARRIVATI IN ABRUZZO

QUI L’ARTICOLO SUI NOVE MIGRANTI POSITIVI SBARCATI A GALLIPOLI IN PUGLIA

QUI L’ARTICOLO SUI MIGRANTI POSITIVI ARRIVATI IN BASILICATA

QUI L’ARTICOLO SUI MIGRANTI POSITIVI SBARCATI IN SARDEGNA

QUI L’ARTICOLO DELL’ANSA SUI MIGRANTI DI TREVISO

QUI L’ARTICOLO SUI POSITIVI IN CAMPANIA

 

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