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SERALE/ Alluvione a Palermo, Federconsumatori all’attacco: “Chi pagherà i danni?”

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A nostro avviso, le responsabilità sono chiare. Resta da capire come accertarle in modo puntuale. Così Federconsumatori Sicilia chiede l’intervento della magistratura. Un fatto è certo: qualcuno dovrà risarcire i cittadini che hanno subito danni  

Alluvione a Palermo: la Federconsumatori Sicilia mette il dito sulla piaga: chi è che pagherà i danni? Sui danni alle abitazioni c’è poco da fare: pagheranno i cittadini. Ma i danni alle automobili e i danni alle persone dovranno essere pagati dai responsabili. A meno che – ma questa volta ci sembra improbabile – non venga data la colpa al destino…

Ma leggiamo insieme il comunicato della Federconsumatori Sicilia:

“Disastro: è questa l’unica parola che può descrivere quanto è successo ieri pomeriggio a Palermo. Un disastro climatico, economico, amministrativo ma, per fortuna, non anche umano: l’unica buona notizia è che non sembrerebbero esserci state vittime. Federconsumatori Sicilia prende atto delle parole pronunciate ieri dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, e da quelle pronunciate oggi in conferenza stampa dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Ma prende atto anche delle innumerevoli segnalazioni che arrivano da parte dei cittadini in merito a caditoie otturate e immondizia che galleggiava ovunque”.

Infatti i cittadini pagano tasse e imposte sia per la pulizia delle caditoie, sia per l’immondizia che non dovrebbe restare lungo le strade per galleggiare quando piove! Per non parlare dei danni ai commercianti, già in crisi per il Coronavirus.

“Che l’evento atmosferico sia stato eccezionale è impossibile da negare – prosegue Federconsumatori -: lo dicono i numeri. Ma quello che è successo ieri, molto probabilmente, è stato anche l’effetto di un colossale concorso di colpe in cui tutti gli attori hanno una responsabilità, chi piccola e chi grande: dal cittadino che getta il sacchetto di plastica a terra, che va ad ostruire le caditoie, all’Amministrazione Comunale che non è solerte nel ripulirle, dal Centro Funzionale Decentrato-Idro della Protezione Civile Regionale Sicilia, che forse ha sottovalutato la situazione meteo, agli innumerevoli enti pubblici coinvolti negli ultimi anni nei blocchi dei lavori dei collettori fognari”.

“Questo conferma – commenta il Presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – che il concetto di tutela del territorio riguarda tutti e non è uno slogan astratto da ecologisti. E se il territorio è la città di Palermo, dove il cemento da decenni vince sul verde pubblico, la tutela è ancor più difficile. Ma ancor più necessaria. Chiediamo un intervento urgente ed efficace della Magistratura – conclude La Rosa – perché solo un’inchiesta approfondita potrà stabilire se quel che è successo ieri era realmente inevitabile e se le conseguenze che abbiamo visto non potevano essere mitigate da opportune azioni preventive”.

“Un accertamento urgente delle responsabilità, tra l’altro – prosegue il comunicato – è necessario anche al fine di stabilire se potranno esserci dei risarcimenti per i danni subiti dai cittadini, chi dovrà pagarli e in che modo e misura.

“In città – spiega il Presidente di Federconsumatori Palermo, Lillo Vizzini – ci sono decine di automobili danneggiate, garage e scantinati allagati, commercianti che hanno perso migliaia e migliaia di euro di merce a causa dell’acqua che è entrata in negozio. Molte di queste persone erano già in forte difficoltà a causa del recente lockdown e ora si ritrovano con danni enormi e senza alcuna assicurazione che li copra. Chi pagherà per tutto ciò?”.

Infine, Federconsumatori Sicilia non può che ringraziare tutti gli uomini e le donne che, per lavoro o per solidarietà, hanno operato nelle ultime ore per mettere in sicurezza le persone in pericolo e per far tornare la città di Palermo alla normalità.

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