Sul Titanic

“Carta bloccata per cinque giorni”. Che succederebbe senza il denaro contante, chiede Diego Fusaro?

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Il filosofo e commentatore marxista, Diego Fusaro, partendo da un fatto di cronaca, apparentemente secondario, ma invece molto importante, racconta di “numerosi clienti” ai quali hanno bloccato la carta di credito. E se non ci fosse più il denaro contante cosa dovrebbero fare queste persone? 

Con la sua consueta lucidità il filosofo e commentatore Diego Fusaro, partendo da un fatto di cronaca apparentemente banale, ma in realtà molto importante, affronta un tema delicatissimo che i liberisti e certi partiti politici italiani ‘intelligenti’ appoggiano: l’abolizione del denaro contante.

Scrive Fusaro:

“Così leggiamo su Notizie.it: ‘Carta bloccata e conto congelato per numerosi clienti’. Con ciò, abbiamo una ulteriore, tragica prova di quanto sia assurda la così in voga proposta di abolizione del danaro contante. Immaginate che accada a voi: immaginate che vi succeda quando il danaro è già stato abolito. Vi troverete, così, con il conto bloccato, la carta sospesa e, dunque, senza alcuna disponibilità reale di danaro. Supponente poi che ci vogliano, magari, cinque giorni per il ritorno alla normalità. In quei cinque giorni come vivrete? E soprattutto: di cosa vivrete?”.

Domanda che noi giriamo volentieri agli esponenti di una sempre più tragicomica quanto disastrosa, presunta e finta ‘sinistra’ italiana, sempre attenta a genuflettersi ai voleri dei potenti.

Allora ‘compagni’: siete in grado di rispondere a questa domanda? O siete così ‘intelligenti’ per misurarvi con un problema che riguarda le persone comuni, magari le meno protette, che giustamente non vi votano più?

P.s.

Torniamo a invitare i nostri lettori a firmare la seguente petizione:

 

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