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Chi ha paura di rendere noti i risultati dei controlli sul grano arrivato con le navi in Sicilia? /MATTINALE 544

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Il presidente Musumeci, a proposito dell’emergenza Coronavirus, lamenta controlli inadeguati sulle persone che arrivano in Sicilia. E chiama in causa il Governo nazionale. Poi, però, lo stesso Governo regionale continua a non illustrare ai cittadini siciliani i risultati delle analisi effettuate sul grano estero arrivato nella nostra Isola con le navi. Le precisazioni di Cosimo Gioia

Giusto tenere alta la guardia sull’emergenza Coronavirus. Però questo non ci deve far dimenticare che ci sono altri problemi. Nei giorni scorsi, ad esempio, sono stati disposti i controlli su un cario di grano estero arrivato a Pozzallo. Bene, perché il Governo regionale non rende noti i risultati dei controlli?

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, lamenta i pochi controlli sulle persone che arrivano in Sicilia. E chiama in causa – giustamente – il Governo nazionale.

Ma il suo Governo sta facendo la stessa cosa – in termini di informazione dell’opinione pubblica siciliana – sul grano estero che arriva nella nostra Isola con le navi?

Dice Cosimo Gioia, produttore di grano duro in Sicilia, da sempre in prima fila nella battaglia per un grano ‘pulito’:

“Ma visto che la Regione asserisce di avere fatto migliaia di controlli anche sulle navi in entrata, e non ho motivo di non crederlo; visto, anche nel dubbio, che poi così non è; visto che la stessa Regione si ostina a non applicare il ‘principio di precauzione’, cosa dovuta anche dallo Statuto speciale che abbiamo in Sicilia; insomma, visto tutto questo, nel rispetto del diritto di informazione, mi chiedo e chiedo: perché non si pubblicano i risultati delle analisi sul grano, anche se tali analisi ci dicono che glifosato e micotossine sono presenti entro i limiti di legge? Rendere noti i risultati delle analisi è importante, in considerazione dell’alto consumo di farinacei che registriamo in Sicilia: consumo di farinacei che risulta essere dieci volte superiore alla media europea su cui è stabilito detto limite fissato dall’Unione europea. Posso essere io a decidere se applicare il principio di precauzione a me stesso o no?”.

I signori della Regione siciliana – e segnatamente dell’assessorato regionale all’Agricoltura – si debbono mettere in testa che non rendere noti i risultati delle analisi effettuate sul grano estero arrivato in Sicilia con le navi rende tutto complicato e lascia spazi al dubbio.

Se queste analisi sono state effettuate – e noi non lo mettiamo in discussione – il Governo illustri ai cittadini siciliani i risultati di tali analisi. E’ il Governo della Regione nel suo insieme – politica e burocrazia – che debbono informare i cittadini.

Chiedere chiarezza e trasparenza su questo fronte non significa fare disinformazione: al contrario, significa invitare la Regione siciliana nel suo insieme a informare i cittadini.

E’ chiedere troppo?

 

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