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Scuola, alle superiori abbandoni da record, uno studente su quattro non arriva alla maturità

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La denuncia dell’Anief, sindacato autonomo dei docenti della scuola, riprende la ‘fotografia’ della scuola italiana della rivista specializzata ‘Tuttoscuola’. I motivi sono legati alla scarsa spendibilità di diversi corsi di studio e al mancato collegamento con l’istruzione terziaria. fenomeno accentuato nel Sud rispetto al Nord

Il sistema scolastico italiano continua a perdere troppi alunni per strada: 130 mila nuovi iscritti alle superiori non prenderanno mai il diploma; chi ci arriva è costretto spesso ad accontentarsi di un lavoro non attinente agli studi e appena il 18% consegue la laurea. La “fotografia” è della rivista specializzata Tuttoscuola che, attraverso un focus nazionale, ha messo il dito nella piaga della dispersione scolastica italiana, aggravata dalla scarsa spendibilità di diversi corsi di studio e dal mancato collegamento con l’istruzione terziaria.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief (sindacato autonomo dei docenti della scuola), “avere cercato di approvare l’autonomia regionale differenziata in questa situazione, che crea cittadini senza futuro e un danno alla società intera oltre che al Pil, è stato da irresponsabili. Per contrastare il fenomeno della dispersione – aggiunge Pacifico – bisogna agire all’opposto: le scuole collocate in aree più a rischio, con alti tassi di abbandono e di scarso tessuto socio-culturale, vanno necessariamente pungolate con il coinvolgimento formale di esperti esterni, psicologi, assistenti sociali, di una rete territoriale pronta a subentrare nei momenti critici. È poi necessario supportare il sistema scolastico delle regioni più arretrate con finanziamenti ad hoc, anche europei, rinforzare gli organici di docenti e personale Ata, anticipare l’obbligo scolastico a 5 anni e posticiparlo sino alla maggiore età”.

Il fenomeno della dispersione scolastica, in Italia, dal 2006 al 2016, è scesa di circa 7 punti: dal 20,8% del 2006 al 13,8% del 2016. Se poi negli ultimi due anni il fenomeno è aumentato non sappiamo. Quello che sappiamo con certezza è che esiste un alto divario tra Nord e Sud: al Nord la dispersione scolastica è in calo, al Sud – con particolare riferimento a Sicilia, Campania e Sardegna – la dispersione scolastica è in aumento.

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