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Sistema idrico di Puglia, Lucania e Irpinia: no alla privatizzazione da parte del senatore Saverio De Bonis (VIDEO)

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Il senatore Saverio De Bonis – eletto nel Movimento 5 Stelle in Basilicata (o Lucania) e oggi nel gruppo misto – torna a ribadire il “no” alla privatizzazione dell’EIPLI (il sistema idrico di Puglia, Lucania e Irpinia). E lo fa con un video e con una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il giornalista e scrittore Pino Aprile e il costituzionalista Paolo Maddalena  

Il ‘papocchio’ combinato dai grillini – ci riferiamo al Governo nazionale e al Parlamento nazionale – sull’acqua continua a tenere banco.

L’obiettivo che il Movimento 5 Stelle dovrebbe perseguire è l’acqua pubblica, dalla proprietà alla gestione. Ma la soluzione trovata dai grillini per uno dei più grandi sistemi idrici del Sud Italia non sembra la migliore.

Ne abbiamo parlato ieri più volte (PER ESEMPIO, IN QUESTO ARTICOLO). A nostro modesto avviso, se veramente si vuole rendere pubblica sia l’acqua, sia il servizio idrico, non c’è bisogno di ricorrere a una Società per azioni.

L’Unione Europea ci fa storie? Se è così, la risposta non può che essere una: chissenefrega della UE dell’euro!

Non sappiamo se il ricorso a una spa per l’EIPLI (un sistema idrico che serve la Puglia, la Lucania e l’Irpinia) sia stato imposto da Bruxelles. Ma è chiaro che una spa, per definizione, è una società di capitali e, se arriva un privato e ci mette i soldi – considerato che le amministrazioni pubbliche italiane, grazie agli strozzini dell’Unione Europea dell’euro sono tutte senza soldi – ci sarebbe poco da studiare.

Il nostro amico Aldo Penna, parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, dice che no, questo non può avvenire. Pur apprezzando la sua buona fede, non restiamo convinti che il ricorso a una spa non sia la migliore soluzione.

Detto questo, registriamo una conferenza stampa tenuta dal senatore Saverio De Bonis, eletto nelle file del Movimento 5 Stelle e oggi nel gruppo misto dell’assemblea di Palazzo Madama. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il giornalista e scrittore Pino Aprile e il costituzionalista, Paolo Maddalena (che nei giorni scorsi hanno espresso perplessità sulla soluzione trovata dall’attuale Governo per uno dei più grandi sistemi idrici del Mezzogiorno d’Italia, COME POTETE LEGGERE QUI).

Quanto detto nella conferenza stampa viene riassunto in un articolo pubblicato da TRM Network dove è possibile ascoltare anche un video con un’intervista a Saverio De Bonis.

“Al centro dell’incontro – leggiamo nell’articolo pubblicato da TRM Network – moderato dal giornalista Pino Aprile, l’articolo 24, rubricato ‘Sblocca investimenti idrici nel sud’ del decreto Crescita attualmente all’esame della Camera recante una serie di modiche volte a completare il processo di liquidazione dell’EIPLI (Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) e accelerare la costituzione di una società per azioni, che dovrà assumerne le funzioni. Si tratta del processo di privatizzazione delle fonti d’acqua del Centro Sud più grande mai effettuato in Europa”.

Insomma, contrariamente a quanto affermato dai grillini, qui si dà per assodato il processo di privatizzazione.

“Iniziato nel 2011 con il decreto Monti – prosegue l’articolo – che avviava la liquidazione dell’EIPLI qualificandolo come ente inutile e poi proseguito con il Governo Gentiloni (che nel 2018 ne disponeva la privatizzazione), oggi pare arrivato a conclusione con il Governo Conte che, attraverso il citato decreto Crescita, dispone la liquidazione dell’EIPLI ed affida le fonti d’acqua ad una società per azioni”.

Nell’articolo di TRM Network si legge che “È necessario, invece investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica, applicando la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, con particolare riferimento alla ristrutturazione della rete idrica, garantendo la qualità dell’acqua, le esigenze e la salute di ogni cittadino, anche attraverso la costituzione di società di servizi a livello locale per la gestione pubblica dell’acqua”.

Insomma, società di servizi al posto della società per azioni. I grillini si convinceranno?

QUI L’ARTICOLO PER ESTESO DI TRM Network E IL VIDEO-INTERVISTA A SAVERIO DE BONIS

 

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