Mattinale

TAV e Reddito di cittadinanza, le due grandi sconfitte di PD e Forza Italia/ MATTINALE 306

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Al di là della martellante e finta informazione di questi giorni (soprattutto sulla TAV che, in realtà, è solo affarismo), i due argomenti politici molto ‘gettonati’ in queste ore – Alta velocità e Reddito di cittadinanza – dimostrano il fallimento integrale di due forze politiche – PD e Forza Italia – ormai incapaci di comprendere la realtà del nostro Paese. Perché, oggi, è un dovere civico ‘aiutare’ questi due partiti a scomparire  

Ieri è stata una giornata particolare. La notizia della tragica scomparsa del professore Sebastiano Tusa, che noi abbiamo appreso poco dopo le quattordici, ci ha tolto lucidità. Una tristezza infinita ci ha riproposto il tema della fragilità della vita. In un attimo tante esistenze sono state spezzate e, tra queste, quella di una persona che ha dato tanto alla Sicilia.

Il pomeriggio di ieri è volato via pensando ai tanti amici che lo conoscevano e che, sul professore Tusa, in tanti anni, ci hanno raccontato il suo lavoro tra le aree archeologiche e il mare della nostra Isola.

Quasi impossibile, ieri, pensare ad altro. Solo verso sera, leggendo qua e là le notizie sulla rete, poco dopo aver pubblicato il ricordo del professore Tusa firmato da Mario Pagliaro (QUI IL SUO ARTICOLO), siamo stati colpiti da due notizie. Non due articoli, ma due commenti ad un articolo sulle pensioni.

“A sessant’anni, dopo una vita passata tra Calabria e Sicilia – scrive un signore – debbo sentire parlare di Alta velocità in Piemonte. Ogni volta che vado a trovare mia figlia, in provincia di Agrigento, quando va bene, impiego un giorno intero e, qualche volta anche di più. E questi parlano di Alta velocità in Piemonte”.

Il signore raccontava che le strade in Calabria non sono migliori di quelle della Sicilia. “Ma le ferrovie siciliane – diceva – sono veramente un delirio. Non hai idea – diceva all’amico – quanto tempo ci vuole, ogni volta, per arrivare in treno da Messina in provincia di Agrigento. Che poi il treno è treno fino a un certo punto, perché, a un certo punto, bisogna prendere la corriera e non puoi avere idea dello stato delle strade interne della provincia di Agrigento. Ogni volta sulla corriera ettu i figati...”.

Non abbiamo potuto fare a meno di pensare al signor Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e numero due di Forza Italia che, da giorni, non fa altro che dire che la TAV collegherà Palermo con Kiev!

Per giustificare gli appalti milionari della TAV – che è l’unica cosa che interessa Forza Italia – Tajani ha detto testualmente:

“La TAV non è soltanto la Torino-Lione, non è un problema che riguarda Torino e il Piemonte, la TAV è parte di un progetto molto più ampio che collega Palermo fino a Kiev. Che collega Palermo con il resto d’Europa passando per Roma, per Firenze, attraversando le Alpi”.

A Palermo le strade cittadine sono un delirio. Le autostrade della Sicilia sono un delirio. Le strade provinciali della Sicilia sono un delirio. Le ferrovie siciliane sono un ultra-delirio, se è vero che, in certi tratti, c’è ancora il binario unico!

E Tajani viene a dire a noi siciliani che serve l’Alta velocità in Piemonte! Ebbene, in Sicilia – cosa da non credere – ci sono ancora persone che votano Forza Italia!

A un certo punto i due signori hanno cominciato a scambiarsi opinioni sulle pensioni. Parlavano di un loro comune amico che vive in Lombardia.

“Sai – ha scritto uno di loro a proposito di questa persona – ci siamo sentiti due giorni fa. Era felice. Fino ad oggi ha vissuto con 500 euro al mese. Mi raccontava che lui e sua moglie, ormai da anni, arrivano a fine mese con grandissima fatica, risparmiando su tutto. Era felice perché la pensione gli è stata portata a oltre 700 euro. Ma questi signori del PD che parlano male dell’aumento delle pensioni minime e del Reddito di cittadinanza in quale Paese vivono? Franco vive in Lombardia da una vita e, adesso, l’aumento della pensione gli sta cambiando la vita”.

Ci avevano detto che il Reddito di cittadinanza era una delle solite vergogne del Sud Italia di straccioni, del Sud di vagabondi che non vogliono lavorare. E oggi scopriamo che in Piemonte e in Lombardia il Reddito di cittadinanza è gettonatissimo.

Eppure i dirigenti del PD – il partito di ‘sinistra’ – non hanno fatto altro che parlare male del Reddito di cittadinanza. E il nuovo segretario nazionale del PD, Nicola Zingaretti, appena eletto, si è letteralmente catapultato a Torino, dal suo amico e compagno di partito, Sergio Chiamparino (la cosa fa pure rima) per andare a perorare la causa della TAV: gli appalti prima di tutto…

TAV e Reddito di cittadinanza: due vicende che segnano – a nostro modesto avviso in modo ormai irreversibile – la distanza siderale tra PD e Forza Italia da una parte e la stragrande maggioranza dei cittadini italiani dall’altra parte.

E’ o no un dovere di tutti noi cittadini aiutare il PD e Forza Italia a scomparire dal mondo politico italiano? 

Lo dobbiamo fare, perché Tajani e Zingaretti in realtà, anche se in termini quasi psicanalitici, ci stanno dicendo:

“Italiani, aiutateci. Noi non riusciamo più a concepire la politica senza gli appalti. La TAV è la nostra Itaca. Abbiamo sempre la testa al cacio. Siamo coscienti che a noi di voi italiani non ce ne frega niente. L’idea che i poveri possano avere qualcosa ci fa stare male. Non capiamo nemmeno noi perché, ma è così. Aiutateci a scomparire”.

E noi dobbiamo aiutarli: dobbiamo ascoltare il “grido di dolore” che oggi arriva dal PD e da Forza Italia e, alle prossime elezioni europee, dobbiamo soddisfare il loro inconscio desiderio di annullamento e di scomparsa: aiutiamoli non votandoli più.

E poi ci sono pure i leghisti di Salvini, che sono – contemporaneamente – contro il Reddito di cittadinanza e a favore della TAV. Ma, in questo caso, il discorso è un po’ più complicato. Soprattutto se visto dal Sud. Perché nel voto del Mezzogiorno alla Lega di Salvini, oltre al tornacontismo di chi deve costruire proprie posizioni personali, c’è un problema di alienazione culturale (COME POTETE LEGGERE QUI). Ma di questo parleremo un’altra volta.

Foto tratta da it.blastingnews.com

 

 

 

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