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Medici esasperati: “Pazienza ormai esaurita, sanità alla paralisi”

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I sindacati annunciano uno sciopero ad oltranza. Mancano più di 5 mila medici negli organici, ma le nuove assunzioni ancora non arrivano. Sotto accusa l’intera gestione del comparto: “Un fallimento”. 

“A dieci mesi dall’insediamento del governo regionale emerge un bilancio fallimentare della programmazione e della “governance” della Sanità in Sicilia”. E’ l’atto di accusa che i sindacati della dirigenza medica rivolgono al governo regionale di Nello Musumeci, reo di non avere risolto nessuno dei problemi che affliggono la sanità pubblica in Sicilia, nonostante le tante parole e le tante promesse.

“La pazienza è ormai esaurita e non è più tollerabile assistere ai quotidiani annunci di mirabilie del governo regionale in ambito sanitario a fronte di una reale paralisi ed agonia del sistema” scrivono in una nota Cgil, Cisl, Uil, Cimo, Anaao Assomed, Fassid, Aaroi Emac e Fvm. Che parlano anche di uno sciopero ad oltranza. Ipotesi, forse, scongiurata, dalla convocazione dell’assessore al ramo, Ruggero Razza, arrivata dopo la conferenza stampa di fuoco tenuta stamattina dai rappresentanti sindacali.

I medici puntano il dito anche contro “il mantenimento di commissari ormai delegittimati alla guida delle aziende sanitarie causa della grave paralisi amministrativa, infatti la condizione di precarietà degli stessi di fatto una macchina amministrativa che avrebbe bisogno di programmare e governare i processi aziendali”.

Sotto accusa anche “la conclamata mancanza di trasparenza nel processo di nomina dei futuri direttori generali per i quali è assolutamente necessario avere certezza e garanzia di competenza piuttosto che di appartenenza al fine di non ripercorrere sentieri spartitori già visti nel passato”

E, ancora, la mancata stabilizzazione dei precari: “Le aziende avrebbero dovuto censire i precari che matureranno il diritto all’assunzione entro il 2020 per riservare loro i posti e invece tutto è fermo”.

A questo proposito, a fornire qualche numero  è Fortunato Parisi (segretario regionale Uil medici): «Mancano più di 5 mila medici negli organici, ma le nuove assunzioni ancora non arrivano. E sarebbero urgenti soprattutto nei pronto soccorso dove c’è una carenza cronica di personale»

Secondo i sindacati «nell’elaborazione della Rete Ospedaliera, frutto di una politica dirigista e verticistica, le OO.SS. della dirigenza medica, rappresentanti del mondo del lavoro, sono state di fatto escluse. Si è assistito ad una sordità istituzionale chiusa ad ogni confronto volto al reale miglioramento della distribuzione dei reparti ospedalieri nel territorio siciliano. Una rete ospedaliera economicamente insostenibile, ricca di sperequazioni territoriali e lontana anni luce dl Decreto Balduzzi».

Una delle emergenze riguarda sicuramente i pronto soccorso:

«Siamo in prossimità dell’inverno e sarà più frequente il riacutizzarsi delle patologie polmonari, si andrà incontro a pronto soccorso intasati. Allo stato attuale – ha detto Emanuele Scarpuzza (presidente regionale AAROI EMAC) – non riusciamo a dare una risposta adeguata alle necessità dei pazienti. Questa situazione non fa che aumentare il contenzioso e i casi di aggressione. E la nuova rete ospedaliera non supera il problema».

(In allegato alcuni approfondimenti sul tema della rete ospedaliera e dell’emergenza nei pronto soccorso)

 

 

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