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Sabrina Figuccia: “Il sindaco Orlando faccia pagare ai Rom i costi della sosta nel campo della Favorita”

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In effetti, la consigliera comunale Sabrina Figuccia non dice una cosa sbagliata: un’amministrazione comunale che è fiscale con i cittadini palermitani – si pensi alle multe salate appioppate in questi anni ai titolari dei Pub cittadini che hanno ‘sgarrato’ – non può esimersi dal chiedere ai Rom il conto per lo spazio che hanno occupato nel Parco della Favorita: cosa, questa, prevista dal ‘Regolamento’ comunale: sosta e utenze

Mentre nel quartiere Pagliarelli prosegue senza sosta la manifestazione di protesta di un gruppo di abitanti contrari all’arrivo dei Rom in una villa messa a disposizione dal Comune, la consigliera comunale Sabrina Figuccia di CambiAmo la Sicilia, in un comunicato, ci ha ricordare che, in effetti, l’amministrazione comunale dovrebbe far pagare il dovuto ai Rom. Vediamo di che si tratta.

Come tutti sappiamo, l’amministrazione comunale è diventata, negli ultimi anni, molto fiscale: ne sanno qualcosa i titolari dei Pub della città che, se sgarrano di un millimetro – un tavolo in più fuori, venti centimetri di stallo mezzo ‘spatuliati’ – zact!, vengono subito multati.

Ebbene, leggete cosa scrive Sabrina Figuccia:

“Il Sindaco Leoluca Orlando ha annunciato il pugno duro nei confronti di tutti coloro che ostacoleranno il percorso di assegnazione di beni confiscati alla mafia ai Rom, che da 27 anni vivono abusivamente nel campo della Favorita. Bene, anzi benissimo la legalità, ma mi aspetto che il Sindaco adotti lo stesso parametro anche con i Rom, che non hanno mai pagato né i costi della sosta, previsti dal regolamento, né tantomeno quelli delle utenze, garantite dal Comune”.

“Ma c’è di più – prosegue la consigliera comunale – perché lo stesso ‘Regolamento campi nomadi’, al comma 3 dell’art.7, prevede che ‘i soggetti autorizzati alla sosta si fanno carico del risarcimento dei danni che si verificano nel campo durante la loro permanenza’. Il Sindaco, invece di dare le case ai Rom, chieda loro di pagare i danni per ripristinare lo stato dei luoghi. Campi sportivi, aree verdi incontaminate, distese di agrumeti volute da un Re che fu capace di creare un immenso Parco reale (il riferimento è al Parco della Favorita ndr)”.

“Lo stesso sul quale, proprio lui, che forse pensa di essere il Re di Palermo – aggiunge Sabrina Figuccia – ha chiuso gli occhi, per non vedere il perpetrarsi di uno scempio che si consumava giorno dopo giorno. I palermitani, esasperati da un lungo abbandono istituzionale e dalla totale assenza di servizi e di regole certe, sono stanchi e accusarli di razzismo e xenofobia non fa altro che alimentare l’intolleranza e la rabbia. Se poi il nostro primo cittadino pensa anche di addebitare ai palermitani che pagano le tasse tutti costi per la bonifica del Parco, che dovrebbero invece pagare i Rom, allora temo che sarà proprio lui il responsabile di una vera e propria guerra sociale di cui personalmente ho molta paura”.

 

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