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MATTINALE 70/ Navi & grano: chi controlla il sistema Casillo in Sicilia?

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Se lo chiede e lo chiede il parlamentare di Sala d’Ercole del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri. Che, in un’interrogazione rivolta all’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, vuole notizie sulla task force che dovrebbe effettuare i controlli sul grano che arriva con le navi in Sicilia. I silenzi di Musumeci. Il possibile ruolo di Miccichè e Berlusconi. Una vicenda che potrebbe sputtanare anche la Lega di Salvini

Per la seconda volta in due mesi i grillini siciliani chiedono all’attuale Governo della Regione ‘lumi’ su come vengono gestiti i controlli fitosanitari sul grano duro che arriva in Sicilia con le navi.

La prima interrogazione dei parlamentari regionali risale ai primi giorni di aprile (QUI IL NOSTRO ARTICOLO SULLA PRIMA INTERROGAZIONE DEI GRILLINI SICILIANI SUL GRANO CHE ARRIVA IN SICILIA CON LE NAVI).

Adesso il parlamentare regionale Giancarlo Cancelleri, già candidato alla presidenza della Regione per il Movimento, firma la seconda interrogazione. Un atto parlamentare che, alla luce del ‘Contratto di governo’ tra Movimento 5 Stelle e Lega, acquista un significato politico un po’ diverso rispetto all’atto parlamentare di due mesi addietro.

Con molta probabilità, questa seconda interrogazione punta a ‘smuovere le acque’ non soltanto nei rapporti interni al Governo regionale di centrodestra, ma anche nei rapporti tra Movimento 5 Stelle e Lega.

Perché la questione delle navi che sbarcano il grano estero non riguarda solo la Sicilia, ma tutta l’Italia. E quindi è una questione che tocca anche il Ministero dell’Agricoltura, o meglio, il nuovo Ministro dell’Agricoltura, il leghista Gian Marco Centinaio.

Nell’interrogazione di Cancelleri si parla del carico di grano duro in parte ammuffito arrivato dal Kazakistan nel porto di Pozzallo, in Sicilia, bloccato e respinto (dovrebbe essere stato rimandato in Kazakistan, almeno così è stato detto, poi…).

Almeno due i punti politicamente importanti dell’interrogazione di Cancelleri.

Il primo riguarda la task force sui controlli fitosanitari del grano duro che arriva con le navi nei porti siciliani (cioè i controlli sulla salubrità del grano).

Il parlamentare regionale grillino sa benissimo che i controlli sono stati annunciati dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, in persona, in campagna elettorale e anche nei primi mesi di Governo. E, in effetti, un controllo c’è stato: e riguarda la già citata nave arrivata dal Kazakistan, bloccata e respinta (COME POTETE LEGGERE IN QUESTO ARTICOLO).

Il problema è che, da allora in poi – si era a marzo – di controlli sulle navi cariche di grano arrivate in Sicilia nei porti di Pozzallo, Catania, Palermo e Mazara del Vallo non si è saputo nulla.

Il Presidente Musumeci, su tale argomento, da circa due mesi, tace.

Tragicomico l’atteggiamento del giovane assessore all’Agricoltura, il già citato Edy Bandiera che, da fine marzo ad oggi, avrebbe fissato almeno una decina di riunioni per organizzare la “squadra” che dovrebbe effettuare i controlli fitosanitari sul grano duro che arriva in Sicilia con le navi.

Le riunioni, in genere, vengono annunciate tra lunedì e martedì e fissate per giovedì o venerdì. Un giorno prima della riunione, però, sopravviene sempre un “inderogabile impegno” dell’assessore e si rinvia tutto alla settimana successiva.

La sceneggiata va avanti – lo ribadiamo – da fine marzo. E continua.

Quale potrebbe essere la verità? Una possibile chiave di lettura – ma ovviamente la nostra è una libera interpretazione degli eventi – la dà un passaggio dell’interrogazione di Cancelleri, là dove si accenna al gruppo Casillo: parliamo del più importante gruppo imprenditoriale italiano in materia di import di cereali che arrivano da tutto il mondo.

Nell’interrogazione Cancelleri accenna ai centri di stoccaggio di grano del gruppo Casillo in Sicilia: Pozzallo, Modica, Palermo e Catania.

Casillo è un grosso imprenditore: e imprenditore è anche Berlusconi. Il dubbio, insomma, per dirla tutta, è che in questa vicenda del grano sia intervenuto lo stesso ex Cavaliere.

Cosa ce lo fa pensare? L’atteggiamento dell’assessore Bandiera che, guarda caso, è un esponente di Forza Italia molto vicino al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè. 

Insomma, Berlusconi potrebbe aver parlato del ‘caso’ a Miccichè; il quale ne avrebbe parlato al suo fido assessore all’Agricoltura Bandiera. E allora…

La nostra, ovviamente, è una deduzione politica. Un fatto, però, è certo ed è oggettivo, sotto gli occhi di tutti: da due mesi a questa parte nei porti della Sicilia sono arrivate non meno di dieci navi cariche di grano estero che nessuno ha controllato!

Uno sputtanamento totale per il Presidente della Regione, Musumeci, e per i sui annunci sui controlli culminati, almeno fino a questo momento, in un’operetta oscena.

Di fatto, Musumeci sta smentendo se stesso. Ricordiamo che, in occasione dell’unico controllo effettuato sulla nave carica di grano duro arrivata dal Kazakistan, un baldanzoso Musumeci dichiarava in un comunicato stampa ufficiale:

“Tolleranza zero con chi pensa di continuare a introdurre in Sicilia merce non in regola con le norme sanitarie, specie se si tratta di prodotti destinati all’alimentazione. Con l’assessore Bandiera abbiamo intensificato i controlli e ringrazio le guardie forestali regionali e gli ispettori fitosanitari per l’impegno profuso”. (QUI L’ARTICOLO PER ESTESO CHE ILLUSTRA LA BALDANZOSA POSIZIONE POLITICA ANNUNCIATA DA MUSUMECI).

Dopo di che il Presidente Musumeci ‘ammutolì’…

Il problema non riguarda solo Musumeci & Miccichè: riguarda anche i rapporti tra Movimento 5 Stelle e Lega e il già citato ‘Contratto di governo’. E qui arriviamo, dritti dritti, al nuovo Ministro dell’Agricoltura, Centinaio.

Il Movimento 5 Stelle ha sposato la battaglia in difesa del grano duro del Mezzogiorno d’Italia di GranoSalus e de I Nuovi Vespri. Tra l’altro, nel Sud, i grillini hanno avuto un grande risultato elettorale.

Sarebbe veramente singolare se, adesso, il nuovo Ministro dell’Agricoltura – che, lo ricordiamo, è un fedelissimo del leader della Lega, Matteo Salvini – dovesse bloccare la battaglia in favore del grano duro del Sud e, in generale, per un grano ‘pulito’ (per la cronaca, il grano con le navi arriva anche nei porti del Centro Nord Italia: dove arriva anche grano tenero estero di dubbia qualità).

Non è che per proteggere qualche imprenditore ‘amico’ di Berlusconi la Lega di Salvini bloccherà chi dovrebbe bloccare le navi cariche di grano estero che arrivano in Italia?

La partita è aperta. E noi siamo qui. In ogni caso, se Musumeci e l’assessore Bandiera – con o senza Miccichè – sono già sputtanati, anche la Lega è già sputtana a metà…

 

 

 

 

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