Oltre ai 76 milioni di euro per la ‘munnizza’ il Comune di Palermo vuole dalla Regione 50 milioni per l’AMAT

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Forse è arrivato il momento che la Regione siciliana si doti di un ‘conto corrente dedicato’ per foraggiare il Comune di Palermo… Il problema è che la Regione è mezzo fallita a causa dei ‘Patti scellerati’ con lo Stato voluti dal PD. I dirigenti del Partito Democratico di Palermo che oggi chiedono alla Regione soldi per il ‘carrozzone’ AMAT queste cose le sanno? 

Il Comune di Palermo non vuole dalla Regione solo i 76 milioni di euro per l’emergenza rifiuti che non sa affrontare per manifesta e oggettiva incapacità: adesso vuole anche che la stessa Regione siciliana paghi subito il debito di 50 milioni di euro all’AMAT, l’Azienda dello stesso Comune del capoluogo siciliano che non sa più dove trovare i soldi per gestire i costosissimi 15 Km di Tram. AMAT che gestisce – malissimo – il servizio per il trasporto pubblico delle persone a Palermo.

Su Live Sicilia leggiamo una dichiarazione di Dario Chinnici, consigliere comunale di Palermo del PD:

“Urge un tavolo di confronto con la Regione affinché possa essere saldato il credito di oltre 50 milioni di euro che l’AMAT vanta e che rappresenta uno dei principali motivi di affanno per i conti dell’azienda”.

Dario Chinnici è giovane e, con molta probabilità, non conosce lo stato di salute finanziario della Regione. Non sa – ad esempio – che ci sono soggetti che vantano crediti dalla Regione che, forse, hanno un po’ di urgenza in più rispetto all’AMAT di Palermo, azienda specializzata negli sperperi di denaro pubblico (COME I LETTORI E LO STESSO CONSIGLIERE CHINNICI PUO’ LEGGERE NEGLI ARTICOLI ALLEGATI IN CALCE).

Riassumendo: il Comune di Palermo vuole dalla Regione siciliana 76 milioni di euro per i rifiuti (e tutti gli altri Comuni dell’Isola?) e il pagamento del credito di 50 milioni di euro per l’AMAT (e tutti gli altri creditori?).

Chinnici – da dirigente del PD – potrebbe ad esempio chiedersi perché, oggi, la Regione siciliana è sostanzialmente fallita, se è vero che non paga tantissimi soggetti (AMAT è solo uno dei tanti).

Per esempio, se l’accordo finanziario del 2016 tra Stato e Regione siciliana fosse stato siglato correttamente, eliminando, o magari riducendo il contributo alla finanza pubblica che la Regione siciliana paga allo Stato ogni anno, forse,potrebbe pagare magari una parte dei creditori.

Ma quell’accordo, voluto dal PD – lo stesso partito del consigliere Dario Chinnici che ora vorrebbe che la Regione onorasse il debito di 50 milioni di euro con l’AMAT – è un imbroglio ai danni della Sicilia. 

Infatti, dal 2013, la Regione siciliana, ogni anno, dà allo Stato un miliardo e 300 milioni di euro come contributo per il risanamento della finanza pubblica dello Stato.

In pratica, la Regione siciliana, grazie al PD, paga allo Stato, ogni anno, qualche milione in meno della Regione Lombardia che ha il doppio degli abitanti della Sicilia e un reddito pro-capite di gran lunga inferiore al reddito pro-capite dei cittadini lombardi!

Dopo di che, nell’accordo Stato-Regione del 2016 – voluto sempre dal PD – alla Regione Sicilia viene riconosciuto un miliardo e 400 milioni di euro, mantenendo, però, il contributo da un miliardo e 300 milioni in favore dello Stato.

Morale: con l’accordo truffaldino del giugno 2016 la Regione siciliana incassa, sì e no, 100 milioni di euro!

Perché questa precisazione? Per illustrare al consigliere Chinnici che se l’AMAT avrà molte difficoltà ad acciuffare i 50 milioni di crediti che vanta verso la Regione (ammesso che li acciuffi: cosa di cui dubitiamo), questo è ‘merito’ del Governo nazionale di Matteo Renzi e del Governo regionale siciliano di Crocetta, entrambi del PD.

Che dire? Che, a nostro modesto avviso, il Comune di Palermo non vedrà mai i 76 milioni di euro per l’emergenza rifiuti e chissà quando vedrà i 50 milioni di euro per l’AMAT…

P.s.

E non parliamo delle tesi di Giuseppe Pizzino – che io mi auguro siano errate – in base alle quali la Regione siciliana potrebbe dover fronteggiare un ulteriore ‘buco’ di un miliardi di euro… 

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