Ars/ Approvata stamattina alle otto e 30 dalla Commissione Bilancio la Finanziaria 2018

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Il testo con gli emendamenti approvati non sarà disponibile prima di martedì prossimo. Ma già alcuni elementi sono chiari: il settore più sacrificato è quello dell’agricoltura (e ti pareva!). Tagli anche per i Teatri lirici e di prosa e per gli Ersu. Torna la fusione tra IRFIS, CRIAS e IRCAC? La nota di FABI, CGIL, CISL e UIL

Approvata stamattina dalla Commissione Bilancio e Finanze dell’Assemblea regionale siciliana la manovra finanziaria 2018. Le cronache raccontano che Movimento 5 Stelle e PD avrebbero votato contro. E’ probabile che i primi abbiano votato contro, nutriamo molti dubbi sul fatto che i deputati del Partito Democratico non abbiamo partecipato a quella che si annuncia come una mega legge omnibus.

In questa fase non possiamo essere più precisi: bisognerà aspettare di legge le ‘carte’ – cioè il disegno di legge collazionato: ovvero il testo originario con sistemati le centinaia di centinaia di emendamenti approvati.

Quello che vi possiamo dire che è finita all’antica: tutti seduti in una stanza con il responsabile del Governo regionale che chiedeva:

“Tu, che vuoi inserire?”.

Epilogo inevitabile: un Governo senza maggioranza in Aula non poteva che trattare una resa incondizionata: e così è stato.

Per ora – lo ribadiamo – non abbiamo dati precisi. Solo dati generali.

Il primo dato generale è il taglio orizzontale, per tutti i capitoli dell’8% e non del 15% come si era detto nei giorni scorsi.

Un secondo elemento certo è che i soldi sono pochi: così le coperture sono state trovate tagliando i soldi da alcuni settori per rimpinguare gli altri settori. Per sapere a chi sono andati i soldi bisognerà aspettare martedì prossimo (per collazionare il teso ci vogliono almeno due giorni e domani – domenica – non si lavora).

Invece vi possiamo anticipare a chi sono stati tolti i soldi.

Il settore più sacrificato sarà l’agricoltura. A parole il Governo regionale organizza gruppi di lavoro e annuncia in roboanti comunicati interventi per gli agricoltori di qua e per gli agricoltori di là.

Tutte chiacchiere. Per gli agricoltori siciliani c’è solo il PSR, ammesso che tali fondi europei verranno spesi. Dalla Regione non arriverà nulla.

Un altro settore massacrato è quello dei Teatri, lirici e di prosa. Tutto si può dire alla classe politica che oggi governa la Sicilia, tranne che ci siano politici ‘persi’ nel mondo della cultura. Brutte notizie anche per le Associazioni e le Fondazioni culturali: anche per loro, patate…

Tagli in arrivo anche per gli Ersu (Ente per il diritto allo studio universitario).

Detto questo, arrivederci a martedì, ammesso che riusciremo ad avere tra le mani il testo approvato dalla Commissione Bilancio e Finanze.

Le cronache registrano anche un comunicato di FABI, CGIL, CISL e UIL Credito. Tema: la fusione tra IRFIS, IRCAC e CRIAS.

“Ci stupisce – si legge nel comunicato – che il Governo, dopo aver tentato d’introdurre in Finanziaria una normativa, poi ritirata, che non dava garanzie sul futuro dell’erogazione del credito agevolato in Sicilia e che non dava certezze occupazionali e professionali ai lavoratori interessati oggi la ripresenti in stile quasi fotocopia nell’articolato collegato alla Finanziaria.
I responsabili regionali dei sindacati del Credito, Carmelo Raffa della FABI, Anna Cutrera della First/Cisl, Francesca Artista della Fisac/Cgil e Gino Sammarco dell’Uilca/Uil dichiarano assurdo che ciò che non è passato dalla porta principale venga introdotto attraverso l’uso di una finestra”.

Insomma, a quanto sembra di capire la ‘bocciatura’ della fusione tra IRFIS, IRCAC e CRIAS in commissione dovrebbe essere riproposta in Aula.

“I sindacati ribadiscono quanto già esplicitato in sede di confronto con l’assessore all’Economia Gaetano Armao e con le commissioni Bilancio e Attività produttive e richiedono al Governo e a tutti i parlamentari dell’Assemblea regionale che vengano apportati i giusti correttivi legislativi che non penalizzino, ancora una volta, i lavoratori”.

“In caso contrario – concludono i sindacalisti – sarebbe meglio non forzare la mano sulle norme collegate alla Finanziaria e affrontare la questione con la presentazione di un progetto di legge ordinario che dia la possibilità a tutte le parti sociali interessate a realizzare una efficiente riforma”.

Aggiornamento 1/ Dichiarazione del parlamentare Vincenzo Figuccia:

Ex-Pip, c’è l’ok della Commissione. Figuccia:
“Soddisfatto, dopo 18 anni di ingiustizie”

“Sono soddisfatto che l’emendamento che avevo presentato in Commissione Lavoro abbia avuto modo di essere apprezzato e approvato in Commissione Bilancio. Questa notte finalmente mettiamo fine a 18 anni di ingiustizie e lavoro nero. Se in aula tutto procederà per il verso giusto, seguiranno i passaggi che prevedono l’inserimento dei soggetti appartenenti al bacino in RESAIS. Un’ottima notizia per 2500 famiglie che invano per anni hanno attraversato governi che non hanno mai dato loro risposte concrete. Finalmente in questa Finanziaria si apre una stagione nuova che possa mettere la parola fine ad un lungo periodo di travaglio”.

Aggiornamento 2/ Dichiarazione del parlamentare Cateno De Luca:

“Una notte lunga e faticosa che ha portato buoni frutti per i Comuni, per le politiche sociali, per la tutela del territorio, i diritti dei cittadini e degli animali.”

Non nasconde la propria soddisfazione per il lavoro svolto in Commissione Bilancio il deputato di Sicilia Vera, Cateno De Luca, che aveva presentato un pacchetto di circa 700 emendamenti agli strumenti di programmazione finanziaria.

“Il dato politico rilevante – sottolinea De Luca – è che molti emendamenti sono stati approvati all’unanimità e con il parere favorevole del Governo, confermando la bontà di un percorso di concretezza che ha imposto al Governo e alle altre forze politiche di confrontarsi con proposte chiaramente ed unicamente rivolte a risolvere problemi concreti dei cittadini”.

Oltre ad alcuni specifici per la realtà messinese, fra cui spiccano quello per gli interventi contro l’emergenza idrica (20 mln) e quello per la definitiva eliminazione delle baracche past terremoto (40 mln) – si legge sempre nel comunicato – parecchi emendamenti riguardano interventi e fondi da affidare ai Comuni per affrontare diversi problemi:

POLITICHE SOCIALI.
Fondi per l’abbattimento delle barriere architettoniche (10 mln) e per la creazione di villaggi e comunità “dopo di noi” per l’accoglienza di persone con disabilità prive di parenti (50 mln).
Ancora, l’esenzione dal bollo auto e dal ticket sanitario per le associazioni di volontariato.

POLITICHE AMBIENTALI E DEL TERRITORIO
Oltre alle somme per la redazione dei Piani regolatori e dei Piani per il Demanio marittimo (15 mln), la Commissione ha destinato su proposta di De Luca 50 mln per l’eliminazione dell’amianto. 10 andranno alla Protezione Civile e 40 ai Comuni.

Altri 20 milioni destinati ai Comuni per la realizzazione di rifugi per animali.

ASSUNZIONI ALL’ARS, NELLE PARTECIPATE ED ENTI CONTROLLATI
Approvato, col voto favorevole del Governo, il blocco totale delle assunzioni in tutti gli enti regionali controllati e all’Ars fin quando non si sarà esaurito il bacino degli ex dipendenti degli enti in liquidazione e non si sarà fatta una ricognizione e ricollocazione del personale già in forza a carico del bilancio regionale.

LUOGHI DI CULTO.
50 milioni per la riqualificazione e il restauro dei luoghi dedicati al culto religioso.

ANTICHI MESTIERI E TRADIZIONI POPOLARI.
2 milioni di euro destinati ai Comuni per l’attivazione di corsi nelle scuole finalizzati a far conoscere e valorizzare le tradizioni popolari e gli antichi mestieri.

Aggiornamento 3/ Dichiarazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle Valentina Zafarana e Nunzio Di Paola:

Maxi sforbiciata in Finanziaria per la pulizia di fiumi e torrenti. Zafarana e Di Paola (M5S):

“Follia, si apre la strada ad alluvioni. La Sicilia si lecca ancora le ferite”.

Dopo il taglio alla cultura, i siciliani rischiano di fare i conti con un’altra pesante sforbiciata in Finanziaria che potrebbe mettere in forse la sicurezza dei centri abitati: quella che, grazie ad un emendamento del governo, porta da 15 a 10 milioni di euro la dotazione per interventi di manutenzione ordinaria, urgenza e somma urgenza.

“In soldoni – dicono i deputati Di Paola e Zafarana del M5S – si toglie linfa vitale alla pulizia degli argini di fiumi e torrenti, spianando la strada a potenziali alluvioni e disastri. La storia, anche recente, evidentemente insegna poco o nulla, la Sicilia si lecca ancora le ferite per disastri idrogeologici soprattutto nel Messinese. Una volta tanto cerchiamo di prevenirli i disastri, non di correre ai ripari quando il danno è fatto”.

“Cercheremo di porre rimedio a questo scellerato taglio in Aula – concludono i due deputati – presentando un emendamento soppressivo”.

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