L’analisi/ I risultati delle regionali? “Siamo immutabili, Chevalier !”

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830mila voti: questo il risultato raggiunto dalla coalizione di centrodestra alle ultime elezioni regionali. Questo il numero che vi avevamo indicato l’anno scorso parlando di quel blocco clientelare che tiene la Sicilia sott’acqua. Profezia? No. Osservazione…

E’ un grande vantaggio analizzare il voto in Sicilia. Basta guardarsi indietro ed è fatta. Basta un semplice copia e incolla su un articolo di qualche anno prima, ed ecco fatto. In Sicilia chi fa l’analista politico non ha bisogno di scervellarsi, basta scopiazzare. Non mi sottraggo e vi ripropongo lo stesso articolo che pubblicai su questo blog il 4 novembre 2015:

Quel blocco clientelare di 800mila voti che tiene la Sicilia sott’acqua

di Franco Busalacchi

“Sarebbe bello se quelli che tra una mano e l’altra di burraco si lamentano dello schifo della politica; se quelli che si indignano e basta; se quelli che standosene al calduccio a casa alimentano questo schifo; se quelli che vorrebbero cambiare le cose ma vogliono che le cose le cambino gli altri per loro; se quelli che sono pronti a fare le barricate con i mobili degli altri…se…se…se….

Se tutti riflettessero su quanto succede non appena gli scambisti del voto scendono in piazza per reclamare il salario di scambio pattuito con sindacati e mala politica….. Se tutti riflettessero sull’isteria collettiva che ha preso tutti politici, proprio tutti, aldilà del gioco delle parti, i quali, pur di trovare soldi veri per pagare un lavoro finto sarebbero disposti a tagliare la pensione alle loro madri …..Riflettiamo. E’ l’occasione buona, il momento per fare qualche conto. Di scambisti del voto ce n’è tanta.

Chi vuole non a parole ma con i fatti mettere fine a tutto questo deve sapere che è necessario costruire un blocco politico alternativo di circa un milione di voti. Da opporre ai voti che vengono dal blocco che succhia dalla spesa pubblica.

Partecipate, ex pip, ex Spatafora, ex carcerati, carcerati tout court. Buoni ultimi, ma con qualche distinguo sempre più pronunciato, pubblici dipendenti e affini. Metteteci nel conto i vecchi fedelissimi della falce e martello, in piena demenza senile, vittime della coazione a ripetere; metteteci gli antichi DC, immutabili e fedeli nel tempo; metteteci quelli che non cambiano mai neanche le mutande.

A conti fatti si arriva a circa 800.000 mila voti. E questa è gente seria, gente che va a votare. Perché per loro il voto è vita. La conservazione della mala politica si identifica con la loro sopravvivenza fisica. E’ così arriviamo giusti giusti a quelli che hanno eletto questi.

(Vi prego di fare qualche conto oggi 21 novembre 2017 e vi rendete conto che Musumeci è stato eletto sempre con 800.000 voti. Sempre quelli).

E’ il blocco storico, sono i figli legittimi di quelli che al referendum del 2 giugno 1946 votarono a favore del mantenimento di quella monarchia che se li era spolpati e sgranocchiati, è una micidiale mistura di ignoranza, stupidità, miopia, miseria, egoismo, mercimonio che, se lasciata libera di vincere ancora, ci riproporrà lo stesso schifo in cui viviamo e la stessa miseria morale. Chi chiude gli occhi davanti a tutto questo, chi non lavorerà per creare una seria alternativa avrà la stessa responsabilità di chi dopo essersi ubriacato si mette alla guida.

E sarà a loro e non ai politici che verranno eletti da quella parte della società che andrà imputata la responsabilità di quello che sarà il futuro, un futuro uguale a questo presente. Chi infilerà la testa nella sabbia esporrà il culo ai venti e, credetemi, questi politici non si faranno scrupoli e non si asterranno, se sarà necessario per la loro sopravvivenza.

Lo stanno già facendo.

Pubblicato il 4- 11 -2015

Ve lo riproporrò tra 5 anni, tale e quale.

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