… e fu così che Nello Musumeci e i suoi ‘scienziati’ regalarono un ‘pezzo’ di Regione siciliana alla Lega di Salvini!

Condividi

La lista che vede insieme “Fratelli d’Italia” e “Noi con Salvini” prende oltre 100 mila voti in Sicilia. Solo la passione dei leghisti siciliani in salsa sicula? In parte c’è anche questa. Ma non sarebbe bastata per superare lo sbarramento del 5%. Dietro questo risultato sorprendente c’è un’operazione di marketing elettorale estremamente raffinata… 

Così il nuovo Governo della Regione siciliana si appresta ad avere un assessore che, se non sarà espressione piena dei leghisti, piaccia o no, sarà comunque assimilabile al partito di Matteo Salvini. I ‘numeri’ parlano chiaro: la lista che vede insieme “Fratelli d’Italia” e “Noi con Salvini” ha superato lo sbarramento del 5% (oltre 100 mila voti), ha preso tre parlamentari e, adesso, mette pure all’incasso un posto in Giunta.

Tutto a posto? Non esattamente. Per carità, sotto il profilo numerico, nulla da dire: come abbiamo illustrato, i numeri parlano chiaro. Nei conti che ora illustreremo non tornano invece alcuni passaggi che sono elettorali e politici insieme. Qualcuno potrebbe obiettare che potrebbero essere – come vedremo – anche morali. Ma noi non arriviamo a questo.

Ci limitiamo solo a illustrare un mezzo raggiro, un po’ simpatico e un po’ simpatetico, attraverso il quale il centrodestra siciliano nel suo complesso – con in testa il candidato alla presidenza della Regione di questo schieramento politico, Nello Musumeci – ha ‘aiutato’ gli elettori siciliani, mettiamola così, a votare per i leghisti, facendo entrare i rappresentanti di questi ultimi nel nuovo Parlamento dell’Isola e, magari, anche nel Governo della Regione.

Cominciamo con una domanda: secondo voi se nel simbolo elettorale Salvini avesse messo la sua faccia e la scritta “Noi con Salvini” questa lista quanti vote avrebbe preso in Sicilia? La risposta sta nel fatto che il leader della Lega, visto che la nostra Isola, fino a priva contraria, non è la ‘Padania’, non ha messo la sua faccia nel simbolo.

Salvini ha fatto di più: si è alleato con una forza politica lontana mille miglia da chi vorrebbe la secessione: “Fratelli d’Italia” di Giorgia Meloni.

Ma il capolavoro Salvini, Giorgia Meloni e Musumeci l’hanno fatto con il simbolo della lista presentata alle elezioni regionali. Nel simbolo voi trovate la scritta grande “NELLO MUSUMECI PRESIDENTE”. Sotto trovate due cerchi piccoli. Nel primo c’è la scritta: “Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale”; nel secondo la scritta “Noi con Salvini”. Sopra trovate un cerchio ancora più piccolo con la scritta “Alleanza per la Sicilia”.

La scritta “NELLO MUSUMECI PRESIDENTE” è in maiuscolo. Non c’è bisogno di essere esperti in comunicazione per capire che, osservando il simbolo, il primo colpo d’occhio va sulla scritta “NELLO MUSUMECI PRESIDENTE”. Questa scritta è, come dire?, rassicurante: è come se il candidato presidente Musumeci si rivolgesse agli elettori per dirgli: “Tranquilli, signori, state votando per me”.

Ragioniamo: vi sembra facile convincere oltre 100 mila siciliani a votare per i leghisti? Secondo voi, in Sicilia, i protagonisti della lista “Fratelli d’Italia”, da soli, prenderebbero 50 mila voti? Di più: secondo voi, con tutta la buona volontà, la lista Noi con Salvini, in Sicilia, prenderebbe 50 mila voti?

Però se si mette la scritta grande e dominante “NELLO MUSUMECI PRESIDENTE”, mettendo in basso, a destra, il simbolo di “Noi con Salvini” l’operazione può riuscire.

Certo: gli elettori siciliani leghisti sono addottrinati e vanno a votare per “Noi con Salvini”; idem per “Fratelli d’Italia”. Poi ci sono anche quelli che, vedendo la scritta grande “NELLO MUSUMECI PRESIDENTE”, vanno a votare perché, tanto, votano per Nello Musumeci.

Volete la ‘traduzione’ elettorale di quello che avete letto? Eccola.

Collegio di Catania. La lista di “Fratelli d’Italia” e dei leghisti, su 37 mila voti di lista, prende 21 mila preferenze. Morale: 16 mila elettori circa hanno votato solo la lista.

Collegio di Palermo. La lista di “Fratelli d’Italia” e dei leghisti, su 26 mila 556 voti di lista, prende 19 mila 195 voti di preferenza. Morale: oltre 7 mila elettori hanno votato solo lista.

Collegio di Messina. La lista di “Fratelli d’Italia” e leghisti, su 19 mila 420 voti di lista, prende 16 mila e 213 voti di preferenza. Morale: oltre 3 mila persone hanno votato solo la lista.

Ci fermiamo solo a questi tre collegi che, da soli, dimostrano quanto segue.

Sommiamo: 16 mila voti di lista di Catania, più 7 mila voti di lista di Palermo, più 3 mila voti di lista di Messina. Totale: 26 mila voti di lista.

Togliete questi 26 mila voti alla lista “Fratelli d’Italia” e “Noi con Salvini” e, oplà!, non c’è più il quorum del 5%.

Complimenti a Nello Musumeci e a chi ha architettato tale ‘operazione’ di marketing elettorale che ha regalato un ‘pezzo’ di Regione siciliana a Salvini.

Ah, dimenticavamo: i tre deputati eletti. Tony Rizzotto è stato eletto nel collegio di Palermo, Gaetano Galvagno eletto nel collegio di Catania e Antonio Catalfano eletto nel collegio di Messina…

 

 

Visualizza commenti

  • ma questi pseudo leghisti lo sono solo nel nome perché trattasi solo di galoppini della vecchia politica che hanno fatto solo il loro gioco, nel senso di giocarsi qualche migliaio di voti che anziché trainare liste con poche speranze,i propri voti li hanno spesi in liste che potessero di poco superare la soglia x accaparrarsi uno scranno all'Ars. ALTRO CHE LEGHISTI

Pubblicato da