Inchiesta/ L’immondizia che sommerge Palermo in un Comune a rischio default

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Così sporca Palermo non lo è mai stata. Mai, in città, si è vista tanta immondizia non raccolta. E mai si sono viste tante discariche a cielo aperto. In giro tra i siti Unesco, con i turisti che fanno la gimkana tra i rifiuti. La novità è che non si lavano più strade e marciapiedi. La raccolta differenziata fallita. I soldi per la RAP non ci sono: ma ci sono milioni di euro a palate per i debiti fuori bilancio! Due note positive: pochi roghi di rifiuti e i gabbiani che, all’alba, fanno piazza pulita di topi e scarafaggi… E il sindaco Orlando? ‘Riunifica’ il centrosinistra in vista delle elezioni regionali… 

Tanto per cambiare, Palermo è sommersa dall’immondizia. Non è una novità. La RAP, la società comunale che si occupa della raccolta e del trattamento dei rifiuti, sembra sia senza soldi. I sindacati dicono che il Comune dovrebbe versare alla RAP circa 70 milioni di euro. Senza questi soldi la RAP non può riparare i mezzi e non può acquistarne di nuovi. La cosa strana è che, mentre non si trovano i soldi per la RAP, in Consiglio comunale sono pronte le delibere per pagare i debiti fuori bilancio per decine e decine di milioni di euro…

Al Comune di Palermo i debiti fuori bilancio vengono prima della raccolta dell’immondizia.

Questo blog si è occupato due anni fa del ‘mangia mangia’ dei debiti fuori Bilancio dei Comuni (QUI L’ARTICOLO).

Girare per le vie di Palermo, in questi giorni, è deprimente. Non abbiamo percorso la città in moto e a piedi nel Centro storico e lungo le vie dove si affacciano i siti Unesco, ovvero il percorso arabo-normanno della città che, purtroppo, è il percorso di tanti turisti.

Nelle periferie – che già non sono belle – è un delirio. Tanta immondizia a Borgo Nuovo. Quando siamo passati da questo quartiere ci hanno detto che, per fortuna, la gente non ha dato alle fiamme i rifiuti non raccolti.

“Succedeva spesso negli anni passati – ci dice un signore -. Abbiamo spiegato alle persone che l’immondizia che prende fuoco fa più danno della stessa immondizia, perché può produrre diossina. Siamo stati convincenti? Speriamo”. Almeno fino a due giorni fa, a Borgo Nuovo, insomma, niente fiamme.

Lo stesso non può dirsi a Falsomiele. Dove alcuni abitanti, esasperati dai cattivi odori, ha pensato bene di consegnate tutto alle fiamme… Lo stesso scenario si è visto a in via Tiro a Segno e in via Nizza. Poi altri fuochi – per fortuna non tanti – spari qua e là.

Ci sono problemi anche al Villaggio Santa Rosalia. E cumuli di rifiuti anche a Brancaccio e ad Acqua dei Corsari (ieri mattina ci hanno detto che sarebbero arrivati i dipendenti della RAP: oggi ne sapremo di più).

Problemi anche a Sferracavallo e sul lungomare di Barcarello. Chi va a mare da queste parti deve mettere nel conto l’immondizia che ristagna per giorni e giorni.

Non va meglio a Mondello: anche qui – sembra incredibile, visto che siamo in estate! – i bidoni di immondizia rimangono pieni tutto il giorno per essere svuotati la notte.

E il Centro storico di Palermo? Fino a due giorni fa era un disastro!

Rifiuti e sporcizia a Ballarò e a Casa Professa. Stessa scena in via Ponticello e in Piazza Bellini. Sporcizia dentro la Cuba e attorno alla Chiesa della Magione.

Attenzione: è così in quasi tutto il percorso arabo-normanno dell’Unesco meta di tanti turisti. E se qualcuno di loro si avventura dentro i vicoletti, ebbene, scopre anche delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Disastri su disastri. Chissà cosa pensano della città gli americani, i francesi, i tedeschi, i nord europei e via continuando.

Ci sono problemi anche in via Vittorio Emanuele e in via Maqueda. Non sono grossi problemi: basterebbe la pulizia almeno una volta al giorno. Ma qualche volta il turno salta: e allora…

Almeno fino a due giorni fa in tutto il Centro storico abbiamo avuto modo di notare la presenza di discariche a cielo aperto. Per esempio, la discarica che due giorni fa abbiamo ‘visitato’ a Porta Sant’Agata è incredibile. Un signore ci ha detto che hanno provato più volte a chiamare la RAP. Ieri mattina ci hanno detto che stavano provvedendo a pulire.

L’immondizia non raccolta per le strade di Palermo, in questa calda estate, si è ‘arricchita’, mettiamola così, di una novità: la sporcizia. In pratica, strade e marciapiedi che non vengono lavati!

A denunciarlo è la coordinatrice dei Verdi di Palermo, Nadia Spallitta:

“La mia – dice – è una constatazione. Basta camminare per la città per accorgersi come sono ridotti i marciapiedi e le strade. Perché le strade non vengono lavate? Perché i marciapiedi non vengono lavati?”.

Si ‘risparmia’ anche sull’acqua per lavare strade e marciapiedi, adesso? Vero è che l’acqua comincia a scarseggiare. Ma l’acqua per lavare la città non dovrebbe mancare: basterebbe evitare di gettare in mare i 500 litri di acqua al secondo del depuratore di Palermo (UNA STORIA INCREDIBILE CHE POTETE LEGGERE QUI!).

“Nel vedere quello che sta avvenendo rimango basita – sottolinea ancora Nadia Spallitta -. Ormai da maggio scorso la raccolta dei rifiuti, a Palermo, è in sofferenza. Ma quello che sta succedendo nelle ultime settimane è incredibile. Cassonetti pieni svuotati con ritardo. Immondizia lungo le strade e nei marciapiedi. E sporcizia ovunque. Ma chi amministra la città ha contezza di tutto quello che sta succedendo? Che figura stiamo facendo con i turisti?”.

Tutto sommato – almeno fino ad oggi – non ci sono stati problemi sanitari: si sa, con le alte temperature non si scherza.

Interessante anche un giro per Palermo con l’immondizia ristagnante all’alba, quando le vie della città vengono invase dai gabbiani, che lasciano la discarica di Bellolampo, dove l’immondizia è ristagnante, per cercare ‘cibo’ più fresco nei cassonetti.

Non si può dare ‘torto’ ai gabbiani’: di solito l’immondizia si getta nei cassonetti nel tardo pomeriggio e la sera: se l’immondizia ‘fresca’ non viene raccolta di notte, oplà: diventa ‘cibo fresco’ per i gabbiani che all’alba banchettano…

Alle sei di mattina un signore ci fornisce una spiegazione da manuale di Lotta biologica:

I gabbiana? Facemuli travagghiari. Da quannu ci su iddi, scarafaggi e surci un s’inni virinu chiù…“.

Insomma, a suo dire i gabbiani si mangerebbero anche topi e scarafaggi. Sarà vero? Proveremo a chiederlo al professore Silvano Riggio.

Ma chi lo doveva dire che l’amministrazione comunale di Palermo, che con i cani del canile municipale ne ha combinate di tutti i colori, doveva invece rivolgere tutte queste ‘attenzioni’ ai gabbiani?

Un’altra cosa che colpisce sono le già citate discariche a cielo aperto. I cittadini di Palermo, ormai, gettano in strada quello che gli capita: mobili vecchi, sedie rotte, materassi, cuscini e tutto quello che capita.

Sono i rifiuti che dovrebbero finire nelle cosiddette ‘Isole ecologiche’. Ma ci sono a Palermo le ‘Isole ecologiche’?

Ci poniamo la domanda perché, nel dicembre del 2015, Nadia Spallitta denunciava lo smantellamento della raccolta differenziata e dell’Isola ecologica (QUI L’ARTICOLO).

Oggi la situazione è peggiorata.

Qualche giorno fa l’ex assessore comunale, oggi consigliere comunale, Giusto Catania, lamentava il fatto che tanti commercianti della città non pagano la TARI. Questo sarà anche vero, ma il consigliere comunale Catania dovrebbe girare un po’m meglio per la città: si accorgerebbe della povertà che c’è in giro e dei tanti negozi che hanno chiuso i battenti.

E si accorgerebbe, soprattutto, dei tanti commercianti – soprattutto nel Centro storico – costretti a lavorare con l’immondizia non raccolta.

Anche se ci rendiamo conto che non è facile spiegare agli attuali amministratori comunali di Palermo che esiste la povertà: se sapessero che il capoluogo dell’Isola è sempre più povero non avrebbero portato la pressione fiscale locale ai massimi livelli.

La verità è che gli amministratori comunali di Palermo non hanno mai criticato il Governo nazionale che ha tagliato i fondi alla Regione a tutti i Comuni siciliani. E non c’è da stupirsi: il Governo nazionale è di centrosinistra, il Governo regionale è di centrosinistra e l’amministrazione comunale di Palermo è di centrosinistra: questi signori del centrosinistra si sono coperti e continuano a coprirsi tra di loro, penalizzando, in questo caso, i cittadini palermitani.

Non è un caso che l’ex assessore Catania dia la colpa del disastro-rifiuti ai commercianti: così facendo, fa finta di non sapere che la Regione siciliana e i Comuni dell’Isola sono quasi falliti per responsabilità del Governo nazionale.  

Il Comune di Palermo è sull’orlo del default (COME ABBIAMO RACCONTATO CON QUESTA INCHIESTA) non perché cittadini e commercianti non pagano le tasse, ma perché il Governo nazionale e il Governo regionale hanno ‘dissanguato’ tutti i Comuni dell’Isola.

Un solo dato per capire di cosa stiamo parlando: la Regione siciliana di Rosario Crocetta, tra Fondo per le Autonomia locali, Fondo per il precariato e Fondo per il pagamento delle rate dei mutui, per quest’anno, deve erogare ai Comuni dell’Isola oltre 650 milioni di euro.

Ebbene, siamo arrivati a settembre e la Regione ha erogato solo 50 milioni di euro! Che servizi possono erogare ai cittadini, in queste condizioni, i Comuni?

Di fatto, i Comuni vanno avanti con le entrate dell’IMU (la parte che lo Stato, bontà sua, ha lasciato ai Comuni), l’Imposta di soggiorno (con riferimento ai Comuni turistici), aumento della pressione fiscale e indebitamento con le banche (scoperture di tesoreria).

Tantissimi Comuni siciliani non hanno approvato il bilancio consuntivo 2016. E nemmeno il Bilancio preventivo 2017. Non possono approvare i bilanci di previsione perché ormai, con la riforma della contabilità (Decreto n. 118), sono tutti di ‘cassa’: e con i bilanci di ‘cassa’ non possono essere inserite entrate fittizie.

Nonostante questo la Regione – che insieme con lo Stato è responsabile del sostanziale default dei Comuni siciliani – ha commissariato gli stessi Comuni. Per fare che cosa non ai capisce, visto che, senza soldi, i bilanci non si possono più approvare. Il risultato è che i Comuni (cioè gli ignari cittadini) pagheranno anche i commissari (il cui costo è a carico dei Comuni e non della Regione…).

Palermo, in questo scenario finanziario da disastro prossimo venturo, ha resistito più di altri perché da Roma qualcosa arriva: il rapporto tra il sindaco Leoluca Orlando e Renzi a qualcosa serve.

Ma adesso anche per il Comune di Palermo sta arrivando la resa dei conti.

Tornando all’immondizia di Palermo, interessanti sono alcune considerazioni che Rino Canzoneri ha scritto sulla propria pagina facebook:

“Il Comune – si legge nel post su facebook di Canzoneri – dovrebbe recuperare un’evasione colossale (2 terzi dei commercianti e un terzo dei cittadini non pagano) e non è capace di farlo. Promette sempre di recuperare l’evasione, ma i dati dimostrano un’assoluta incapacità di farlo”.

In realtà, oltre ai furbi – che magari ci sono – molte famiglie e molti commercianti non possono più pagare perché troppo poveri.

“La RAP è strapiena di personale, tutti o quasi raccomandati – scrive Canzoneri -. Ma molti lavorano male ed altri sono quasi sempre imboscati. E non si possono mettere in riga perché appena i dirigenti prendono un provvedimento punitivo nei loro confronti, subito dopo se lo rimangiano in quanto ogni dipendente infedele ha almeno dieci padrini politici o sindacali che lo difendono e la spuntano sempre. Tanto che ormai in azienda si sono rassegnati a subire le angherie di questi dipendenti senza fare più nulla”.

“La discarica di Bellolampo – leggiamo sempre nel post – è quasi satura e tra poco non si sa dove buttare i rifiuti. E nessuno fa niente. Questo problema è serissimo, ma nessuno ne coglie la gravità. Anche la Regione ha le sue colpe perché non si occupa di una seria politica dello smaltimento dei rifiuti. La raccolta differenziata non decolla e nessuno fa niente. Siamo a percentuali ridicole mentre molte altre città sono molto più avanti”.

In realtà, la parlamentare nazionale del gruppo misto Claudia Mannino ha più volte posto l’accento sui problemi di Bellolampo. E da due anni a questa parte ne ha parlato più volte questo blog, come potete leggere in calce a questa inchiesta.

“I cittadini – scrive sempre Canzoneri – abbandonano di tutto, incoraggiati dal fatto che le strade sono ormai discariche a cielo aperto. E quindi buttare divani, materassi e porte è quasi una cosa naturale. Non so se gli amministratori della RAP siano efficienti o meno. So che sono fortemente condizionati dalla politica che punta a garantire privilegi piuttosto che un servizio efficiente. Le pressioni negative sono tante e loro non ce la fanno a reggere l’urto. Ma questo è un fatto che riporta sempre al sindaco che li ha nominati e se non vanno bene può rimuoverli. Ma sarebbe meglio rimuovere le concause che li indeboliscono”.

“Insomma l’azienda è (RAP ndr) alla deriva e non può tenere la città pulita. A mio parere sta in capo al sindaco – quello attuale ed i predecessori – che controlla la RAP, la responsabilità maggiore di tutto questo per non aver avuto il coraggio di prendere in mano la situazione e mettere questa società in grado di funzionare come tutte le società che erogano servizi. Si piangono lacrime di coccodrillo e si lanciano spesso proclami trionfalistici, ma di cambiare le cose proprio non se ne parla”.

Già, il sindaco Leoluca Orlando. Che da circa due mesi è impegnato a ‘riunificare’ il centrosinistra siciliano in vista delle elezioni regionali del 5 novembre. Secondo voi Orlando dovrebbe abbandonare il lavoro per la ‘riunificazione’ del centrosinistra siciliano per occuparsi della pulizia di Palermo? Volete mettere?

Orlando ha detto che bisogna lavorare per evitare una “catastrofe” alla Regione. Dove la “catastrofe” sarebbe rappresentata da qualunque schieramento politico diverso dal centrosinistra siciliano…

E infatti il Governo Crocetta è stato un toccasana, non una catastrofe. E non è una catastrofe l’immondizia che da settimane sommerge Palermo…

Da leggere a proposito della discarica di Bellolampo:

Rifiuti, a Ottobre Palermo rischia di diventare una discarica a cielo aperto

 

La gestione dei rifiuti in Sicilia è ancora nel caos. Le ‘autorità’ nascondono la verità?

 

Discarica di Bellolampo a Palermo: qualcuno sta monitorando la situazione?

 

Rifiuti: il gioco delle tre carte del Governo Crocetta e il caos che sta per esplodere a Palermo

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