Ingroia molla Fava: “Nessuna garanzia di alternativa al PD”

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Azione Civile, al pari di Risorgimento Socialista e Pci, “considera definitivamente chiusa questa esperienza”. “Dopo tre mesi di lavoro, scopriamo che il nostro progetto ha subito una mutazione genetica, e’ diventato esattamente l´opposto di quello che doveva essere”

“Azione Civile si chiama fuori dalle logiche verticiste che hanno portato alla candidatura di Claudio Fava”. E’ quanto si legge in una nota del movimento guidato da Antonio Ingroia in merito alle elezioni regionali in Sicilia. “Azione Civile, come movimento e come singoli membri, e’ stata tra i primi sostenitori dell´appello per una svolta a sinistra nel prossimo governo della Sicilia – prosegue la nota -. Abbiamo creduto, insieme a tanti altri partiti, movimenti, associazioni ed attivisti che, una svolta, finalmente, fosse possibile in Sicilia. Abbiamo creduto nel sogno di quella che era stata chiamata l´isola possibile. Ció sulla base di un documento che parla di lavoro, di conversione ecologica del modello di sviluppo, di pace, di diritti, di costituzione. Con una caratteristica dirimente, essere alternativi al PD, nessuna possibilitá di dialogo. Noi, che non crediamo nelle riunioni della sinistra, ci siamo lasciati coinvolgere da chi ci voleva dimostrare, ad ogni costo, che questa volta ‘era diverso’! Ci hanno fatto credere che stavamo costruendo un percorso veramente democratico, dal basso e orizzontale. Abbiamo accettato la candidatura di Ottavio Navarra, che pur essendo ottima persona, non era stato individuato in un´assemblea, ma tirato fuori dal cilindro da qualcuno. Abbiamo ratificato la sua candidatura, raddrizzando il processo democratico, votandolo in due assemblee, per poi scoprire che si stavano facendo giochetti e accordi indicibili. Dopo tre mesi di lavoro, scopriamo che il nostro progetto ha subito una mutazione genetica, e’ diventato esattamente l´opposto di quello che doveva essere. Azione Civile non riconosce questo nuovo progetto che si e’ sostituito al nostro. Sono state commesse una serie di azioni scorrette nella sostanza e nel metodo. Si sono utilizzate logiche verticiste che speravamo fossero morte per sempre.

“Mentre si lavorava affannosamente nei territori – si legge nella nota di Azione Civile -, la candidatura di Fava e’ arrivata nella peggior maniera possibile, attraverso i media, dopo accordi nella stanze chiuse della politica. I progetti si costruiscono a partire dai programmi, poi vengono le persone. Ma qual è la garanzia che Fava, come sostiene, incredibilmente lo stesso Navarra, realizzi il programma del nostro appello e l´alternativitá al Pd? E’ nulla! Infatti, leggiamo dallo stesso Fava dichiarazioni che parlano di ‘primarie’ con il candidato del Pd, Micari. Siamo increduli per quanto in basso e’ caduta la politica della ‘sinistra’. Azione Civile, al pari di Risorgimento Socialista e Pci, considera definitivamente chiusa questa esperienza e fa appello a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Carta del 1948 a fare massa per l´unica vera battaglia che valga la pena di intraprendere, visto che al suo interno ci sono tutte le battaglie, l´attuazione della Costituzione”.  (ITALPRESS)

 

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  • Gentile Ingroia,
    da semplice cittadino che ama a e rispetta la nostra Costituzione, mi permetto di darle un sommesso consiglio:
    una azione intelligente, costituzionale e civile si fa non entrando nelle reti di coloro che per decenni hanno scambiato il governo come il luogo "deputato" per ottenere, conservare e accrescere privilegi, che sono diventati anno dopo anno, per innumeri anni e governi, un sistema, Il Sistema.
    Perché in quelle reti che quel sistema aveva intrecciato per bloccare un intero popolo con tasse, balzelli e con ogni altra invasione anticostituzionale, europea e internazionale, c'è finito dentro.
    Lei farebbe ancora di questi "pacti sceleris" con un sistema collaudato per fare nulla in riforme sociali e sistematicamente contro l'efficacia dell'articolo 3 della nostra Costituzione, antifascista e antipiduista?
    Milioni di italiani come già il 4 dicembre 2016 le dicono NO!
    Spero che anche lei. con tanti altri milioni di italiani, siciliani per primi, ne prendiate atto.
    Per operare una Rivoluzione, che è resta un singolo e irripetibile fenomeno di stravolgimento dell'esistente, bisogna essere prima Rivoluzionari.
    Vale a dire porsi esattamente contro coloro che tessono quelle reti e che costituiscono la reazione a qualsiasi fenomeno di popolo, nulla altro individuando in questo popolo se non un mero suddito che garantisca, anche da parte dei più poveri, i privilegi agli intrallazzatori di quelle reti e di quegli inganni.
    Mettiamoli dentro quelle loro stessi reti per sempre!
    O si fa la Rivoluzione oppure si fanno chiacchiere.
    Sono sicuro che lei farà, come milioni di persone dentro questo popolo faranno, la scelta giusta.
    Auguri!

    Dr. Filippo Grillo

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