Palermo: acqua alle navi da crociera e palermitani a secco!

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Avete letto bene: per soddisfare le esigenze dei giganti del mare, centinaia di case sono rimaste senz’acqua. ennesimo episodio che conferma come chi amministra la città punti molto sugli slogan e sull’apparenza, piuttosto che occuparsi di quei servizi che rendono le città civili…

Palermo capitale della cultura. Palermo città dell’accoglienza. Palermo città dei giovani.Si sprecano gli slogan su cui punta l’amministrazione comunale per la sua propaganda. Un po’ come la Palermo cool dell’ex sindaco Cammarata, anche la Palermo di Orlando preferisce l’immaginazione alla realtà. Perché se è vero che il riconoscimento di ‘capitale della cultura’ ha inorgoglito un po’ tutti, se è vero che è chic parlare di accoglienza e se è vero che il sogno di una città per i giovani è nobile, è anche vero che nella realtà il capoluogo siciliano resta il regno dei disservizi. Va bene veicolare nel mondo l’immagine di una città che in quanto a bellezza non ha eguali, ma poi la misura della civiltà di un luogo la danno sempre i servizi. E sotto questo profilo Palermo resta indietro anni luce rispetto alle altre capitali europee.

Conosciamo tutti il dramma dei rifiuti: nessun passo avanti è stato fatto. E, ancora, le strade sporche, i cestini traboccanti di immondizia, i marciapiedi tappezzati da produzioni intestinali canine che i barbari padroni di questi animali non raccolgono. Via Sampolo, ad esempio, ma è così un po’ in tutte le altre strade, è un spettacolo osceno. Bisogna camminare a zig zag per evitare di calpestare la m….  Certo, dirà qualcuno, è la vastaseria dei palermitani. Ma la vastaseria si riscontrebbe ovunque se non ci fossero  amministrazioni efficienti. In altre parole, se in altre città non c’è questo problema è perché chi di dovere controlla e introduce sanzioni.

E, allora, invece di deliziarsi a fare il leader del centrosinistra e ad indicare i nomi dei presunti candidati alla Regione, perché Orlando non si dedica a rendere questa città davvero civile?

E che dire della notizia pubblicata stamattina dal Corriere della Sera? Abbiamo dovuto rileggerla più volte per lo stupore: centinai di condomini sono senz’acqua perché si è dovuto provvedere alle esigenze delle navi da crociera.

“È la stessa Amap, azienda di fornitura idrica, ad informare i Signori Cittadini (in maiuscolo, ndr) “che i disservizi idrici che si sono manifestati in questi giorni, sono dovuti al prelievo di acqua da parte delle navi da crociera in transito a Palermo. AMAP S.p.A. sta provvedendo a regolare il prelievo presso l’ente Porto in modo da ripristinare il regolare funzionamento del servizio idrico di Palermo”.

Che razza di città è quella che lascia a secco i suoi cittadini per le navi da crociera? Non che possano essere lasciate senz’acqua, ma certo non si dovrebbero creare situazioni per cui si debba scegliere tra case o navi.

I quartieri maggiormente sacrificati sono Mondello, Arenella e Vergine Maria. Altre zone sono a secco per lavori di manutenzione.

Anche questo ‘incidente’ ci sembra perfettamente speculare alla concezione di una politica che punta molto sulle apparenze e poco sulla sostanza.

Sulla vicenda intervengono i consiglieri comunali di Palermo del Movimento 5 Stelle Ugo Forello, Concetta Amella, Igor Gelarda, Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo e Giulia Argiroffi:

“Il disservizio nell’erogazione dell’acqua pubblica, registrato a Palermo tra ieri e oggi, non è dovuto solo alla siccità o a danni alla rete o ad operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione, ma, come comunicato ieri sera dall’AMAP, alla decisione presa dall’Azienda Municipalizzata stessa, di concedere l’acqua a quelle navi da crociera che in altri porti non avevano potuto fare il rifornimento completo. Probabilmente negli altri porti le amministrazioni hanno preferito dare priorità al servizio che devono garantire alla propria comunità, cosa che a quanto pare non è stata fatta a Palermo”.

“Ma è possibile – spiegano i consiglieri comunali grillini – che il rifornimento idrico a due o tre navi crociera possa mettere in crisi l’erogazione idrica ad interi quartieri ed a decine di migliaia di cittadini? Sembra molto difficile, se non impossibile”.

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Palermo chiede all’AMAP di rispettare la comunità alla quale deve garantire il servizio di erogazione di acqua pubblica, risarcendola del danno provocato, attingendo a quanto ricavato dalla concessione di quell’acqua pubblica dalla cui privazione – concludono i consiglieri – la comunità ha subito il danno”.

Foto di Gabriele Cipolla

Visualizza commenti

  • Mi sembra un po' strano, però.
    La principale fonte di acqua per una nave è.....l'acqua del mare che viene filtrata, demineralizzata e trattata a bordo per renderla potabile.
    C'è da chiedersi quindi, semmai, perché le navi da crociera che attraccano al porto di Palermo possano prelevare acqua potabile direttamente dalla rete cittadina.
    Anche negli altri scali europei fanno così?

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