Busalacchi: “Basta con i fondi all’ Ismett e a tutta la sanità privata”

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“Il dibattito di queste ore sulla sanità siciliana è semplicemente grottesco.I Siciliani vogliono gli ospedali pubblici che funzionano non promesse. Basta ISMETT, basta centro Mauceri, basta dare soldi all’ortopedia del Rizzoli di Bagheria e agli altri privati”. Così il candidato alla Presidenza della Regione siciliana, Franco Busalacchi

“Il dibattito di queste ore sulla sanità siciliana è semplicemente grottesco. Mentre lo stesso Ministero della Salute certifica che la Sicilia non raggiunge la soglia minima dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la Commissione Sanità del Parlamento della nostra Isola, con il voto della maggioranza di centrosinistra, approva una nuova rete ospedaliera fatta di tante promesse ma che, alla fine, penalizza gli ospedali siciliani, ‘cristallizza’ la carenza-assenza dei presidi di medicina del territorio e, soprattutto, tutela la sanità privata”.
Lo dice Franco Busalacchi, candidato alla presidenza della Regione siciliana (ed editore di questo blog).
“Da quello che si legge dalle note diffuse dal ministero della Salute – osserva Busalacchi – i LEA, in Sicilia, sono ben al della soglia minima: è molto carente l’assistenza territoriale, è carente l’assistenza domiciliare, mancano i posi letto negli ospedali pubblici, i disabili – come certificano le cronache di queste ultime settimane – sono stati abbandonati, per non parlare dei Punti nascita che sono stati chiusi”.
“I Siciliani – dice ancora Busalacchi – vogliono gli ospedali pubblici che funzionano, non le promesse di un’improbabile nuova rete ospedaliera. Anche perché sanno benissimo che, oggi, negli ospedali pubblici siciliani mancano posti letto e interi reparti, mentre i Pronto Soccorso sono un disastro non per responsabilità di medici ed infermieri, ma per responsabilità del Governo: un Governo regionale che, con una cospicua parte dei soldi del Fondo sanitario regionale, paga spese che nulla hanno a che vedere con la stessa sanità”.
“Anche sulla sanità – afferma sempre il candidato de I Nuovi Vespri alla presidenza della Regione – si ripropone il problema dei fondi regionali che Crocetta, il PD e gli altri partiti che sostengono il Governo regionale hanno regalato al Governo nazionale e che, adesso, stanno cercando di far pagare ai Siciliani. Il caso dei disabili gravi della Sicilia è emblematico. Il Governo nazionale ha tagliato i fondi a questa categoria disagiata. E questo è già vergognoso. E che fanno Crocetta, il PD e gli altri partiti del Governo regionale? Mantengono IRPEF e IRAP ai massimi livelli per pagare questo servizio che dovrebbe essere pagato dallo Stato!”.
“Giustissimo, per carità, assistere i disabili – dice ancora Busalacchi -. Ma questo servizio, ribadisco, lo deve pagare lo Stato, non le imprese siciliane che sono già in profonda crisi. Mi appello agli imprenditori siciliani: lo capite che razza di gente governa la Sicilia? E’ a questa gente – ai Crocetta, ai Cracolici, ai Faraone, agli Alfano, ai D’Alia, ai Cardinale e, in generale, ai rappresentanti di questi partiti politici nazionali – che volete continuare a dare il vostro voto? Non lo vedete come questi signori, ogni giorno, vi vendono a Roma per continuare a sopravvivere in Sicilia alle vostre spalle”.
“Quello che posso dire è che quando governeremo noi la Sicilia – conclude Busalacchi – chiederemo indietro i soldi che il Governo Crocetta ha regalato a Roma. A cominciare dai 600 milioni di Euro circa all’anno che il Governo nazionale ruba dal 2009 al Bilancio della Regione siciliana proprio in materia di sanità. Dopo di che uno dei primi atti che firmerò la presidente della Regione sarà il taglio di tutte le convenzioni con le strutture private. Basta ISMETT, basta centro Mauceri, basta dare soldi all’ortopedia del Rizzoli di Bagheria per interventi che l’ortopedia siciliana è in grado di svolgere, basta convenzioni con le cliniche private. La sanità privata, con me al Governo della Regione, se la pagheranno i ricchi con i propri soldi. Con il fiume di risorse finanziarie pubbliche che oggi finisce nelle tasche dei privati potenzierò gli ospedali pubblici della Sicilia”.

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  • Quando c'è qualcosa che funziona in maniera eccellente in Sicilia, anziché prenderlo come esempio e modello di riferimento, si vuole fare di tutto per distruggerlo. Mi dispiace che questo arrivi dal candidato alla Presidenza della Regione di Siciliani Liberi, ma forse è stata solo una illusione di un possibile cambiamento

    • Caro Mangiarotti,nessuno ha detto che l'Ismett va chiuso. Dico soltanto che senza i fondi publici questo istituto non è in grado di sopravvivere, il che vale quanto a dire che coniuga il vantaggio di essere una struttura privata,che assume chi vuole e fa lavorare chi vuole e di utilizzare fondi pubblici, sottratti al settore propriamente pubblico. Dico, in sostanza che invece di potenziare gli ospedali pubblici non facendoli diventare eccellenze,si è sceltodi di girare i fondi ai privati. Lei sa dirmi perché?

    • Al momento non mi risulta che Siciliani Liberi abbia espresso il candidato alla presidenza della Regione siciliana (lo farà, ma non l'ha ancora fatto, ha solo detto che presenterà un candidato), Franco Busalacchi è il candidato de I Nuovi Vespri (che è altro rispetto a Siciliani Liberi). Per gli intendimenti politici del movimento Siciliani Liberi ci si può rifare al sito ufficiale http://www.sicilianiliberi.org

    • Confermo. Allo stato attuale Siciliani Liberi non ha espresso alcun candidato alla Presidenza della Regione.
      Busalacchi non è espressione del Movimento. Non ne fa nemmeno parte.

      • Con questo vuole dire che invece voi continuereste a finanziare le lobby sanitarie del nord? Giusto per capire

        • Intendo dire quello che ho detto. Busalacchi non è il candidato del movimento. Il programma del movimento, insieme al nome del candidato alla presidenza, saranno resi noti ufficialmente. Fino ad allora non c'è nessun candidato e nessuno è legittimato ad esprimersi in merito ai contenuti del programma. Compreso il sottoscritto.
          Saluti.

        • Caro Gianni,io pongo un tema politico di carattere generale,così articolato. Perché due sanità,una pubblica e una privata? La risposta risiede nella concezione che si ha dello stato. Se si ritiene che lo stato abbia tra i suoi compiti quello di assicurare il benessere dei cittadini,ovvero quello di garantire l'iniziativa privata in tutti i campi. Sono due concezioni rispettbili e di uguale valore. Quello che f saltare il banco è il mixtum imperium, dove si aprono scenari di concorrenza in cui il malato viene per ultimo. Il mio obbiettivo è di ridurre al minimo questa competizione dannosa.Saluti

  • L’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per la cura e la ricerca delle insufficienze terminali d’organo. Centro di eccellenza nel settore dei trapianti e punto di riferimento nel bacino del Mediterraneo, ISMETT è sede d’importanti progetti di ricerca per garantire ai pazienti le terapie più avanzate e dare una risposta adeguata alle insufficienze terminali d’organi vitali.

    Nato dalla partnership internazionale fra la Regione Siciliana, attraverso l’ARNAS Civico di Palermo, e l’UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), l’Istituto è un esempio di gestione sanitaria innovativa ed efficiente.

    La collaborazione col Centro medico dell’Università di Pittsburgh, leader nel settore dei trapianti, ha portato a Palermo esperienze e professionalità maturate in ospedali, centri di ricerca e università di riferimento internazionali.

    L’ISMETT è il primo ospedale del Meridione ad aver ricevuto l’accreditamento da parte della Joint Commission International (JCI), fra i più avanzati sistemi di accreditamento per valutare la qualità delle strutture sanitarie. L’accreditamento conferma l’eccellenza del centro trapianti palermitano nella cura e nella sicurezza dei pazienti e il suo impegno nel miglioramento continuo delle performance sul fronte dei risultati clinici, della gestione, dell’accoglienza, dei programmi di formazione, che ogni anno coinvolgono centinaia tra infermieri, medici, tecnici e amministratori.

    Inoltre, Lei che è stato per tanti anni nelle stanze del potere siciliano, così è scritto nel suo curriculum, ed in posizioni apicali della burocrazia regionale nonché nei gabinetti assessoriali, viene a chiedere a me come sono state spese le risorse finanziarie della Regione Siciliana in tutti questi anni , come se Lei non sapesse niente di tutto ciò?

    • Caro Mangiarotti,la sua apologia dell'ISMETT sfonda una porta aperta. Qui non sono in discussione nè la qualità dell'istituto,nè i risultati conseguiti. Nessuno li discute. Il ragionamento è diverso.Se il privato accede a pubblici finanziamenti, sottrae inevitabilmente risorse al settore pubblico e altrettanto inevitabilmente entra in conflitto col pubblico. Io parto da un rahgionameto che ho sintetizzato nella risposta che su questo blog ho dato al letore Gianni. La sanità,diversamente da altri settori deve essere o pubblica o privata. Attenzione :son ho deto solo pubblica o solo privata. Possono e debbono convivere. Tertium non datur. Percè le inframmettenze(per così dire) pendono dalla parte del privato. E non va bene quando sono in gioco i soldi dei contribuenti. Cordialità

  • Signor Francesco Mangiarotti, vorrei precisare che sono il portavoce di Siciliani Liberi per il distretto di Palermo e non mi risulta che Busalacchi sia il candidato alla Regione per Siciliani Liberi. Sono sicuro che il Signor Busalacchi potrà smentire tali voci!

    • Con questo vuole dire che invece voi continuereste a finanziare le lobby sanitarie del nord? Giusto per capire...

      • L'ultima cosa che vuole fare Siciliani Liberi è finanziare lobby... tanto meno italiane! Il fatto che alcune posizioni del dott. Busalacchi siano comuni con quelle di Siciliani Liberi non significa automaticamente che il dott. Busalacchi sia il candidato di Siciliani Liberi. Signor Gianni non mi pare che ci siano dichiarazioni o parti del programma di Siciliani Liberi che lascino adito a dubbi in merito al finanziamento alle lobbies.

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