E’ ufficiale: oltre 100 famiglie della Formazione professionale vivono con i pacchi alimentari!

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Ce l’ha confermato il segretario del sindacato Sinalp, Gaetano Giordano: “E’ vero, già da tempo un’associazione che fa capo alla nostra organizzazione sindacale ha attivato il servizio di assistenza alimentare. Diamo i pacchi alimentari a oltre cento famiglie di lavoratori della Formazione professionale della Sicilia”. Per ora il servizio è attivato solo a Palermo, ma presto potrebbe essere esteso ad altre province dell’Isola. Il ‘caso’ del bambino e della pastina. L’altra faccia delle medaglia: l’assessore regionale Gianluca Miccichè e la dirigente generale, Maria Antonietta Bullara che…  

Alla fine ci sono riusciti: hanno ridotto alla fame – la vera fame – non ancora tutti, ma sicuramente una parte dei dipendenti della Formazione professionale della Sicilia. Quello che state per leggere è incredibile: ma è la verità. Ce l’ha confermato stamattina Gaetano Giordano, segretario nazionale Scuola e Formazione professionale di un’organizzazione sindacale, il Sinalp:

“E’ vero – ci dice Giordano – abbiamo attivato il servizio di assistenza alimentare. Questo grazie al lavoro di una nostra associazione, l’ADIL, presieduta da Rosario Romeo. Abbiamo stipulato una convenzione con i Carrefour per ritirare i cibi non venduti. E abbiamo cominciato a distribuirli a chi ne fa richiesta. Già da tempo distribuiamo i generi alimentari a oltre cento famiglie dove il padre, la madre, o entrambi prestavano servizio nella Formazione professionale”.

“Per ora questo servizio di sostegno alle famiglie disagiate è in funzione solo a Palermo – ci dice sempre Giordano -. Ma stiamo lavorando per estenderlo a Catania, a Messina e nelle altre province della nostra Isola che ne faranno richiesta. Quello che posso affermare è che, tra i lavoratori del settore della Formazione professionale siciliana, la situazione è gravissima. Ci sono famiglie che hanno per l’abitazione perché non sono riuscite a pagare il mutuo. E ci sono altre famiglie che, da mesi, non riescono più a pagare l’affitto e rischiano di finire in mezzo alla strada”. 

“In questo scenario – racconta sempre il sindacalista del Sinalp – c’è già chi è alla fame. Noi, ormai da qualche tempo, forniamo i pacchi alimentari, come ho già ricordato, a oltre cento famiglie legate al mondo della Formazione professionale e, in alcuni casi, siamo impegnati anche a portare questi pacchi alimentari ai più bisognosi, che non sono nemmeno nelle condizioni di raggiungere la sede del nostro sindacato. Questo perché non hanno più i soldi per la benzina o per prendere un mezzo di trasporto pubblico. Quello che dico a molti sembrerà incredibile, ma è così. La politica siciliana non si rende conto di avere messo in ginocchio famiglie con due tre figli a carico”.

“Racconto – aggiunge Giordano – una scena che non dimenticherò più. Qualche giorno fa è arrivato nella sede del nostro sindacato un dipendente della Formazione per ritirare il pacco alimentare. Con lui c’era il suo figlioletto di cinque-sei anni. Il bambino mi ha chiesto: ‘Che fa me la dà la pastina? A me piace, ma da un sacco di tempo non ce la date più’. Non vi descrivo la faccia del papà. Ci credete se vi dico che non riuscivo a reggere lo sguardo del bambino?”.

“Ecco – racconta sempre il sindacalista – già da tempo vivo queste scene di miseria che pensavo, che forse noi tutti pensavamo confinate nel passato remoto. Poi mi tocca di assistere ad altre scene. Come quella che ho vissuto ieri, quando siamo stati ricevuti dall’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè, e dalla dirigente generale del dipartimento Lavoro della Regione, dottoressa Maria Antonietta Bullara. Il tema era quello degli ex sportellisti, circa mille e 700 persone licenziate, senza sostegno alcuno, che aspettano di tornare a lavorare”.

“Ebbene – dice sempre Giordano – da un anno e mezzo ci dicono che ci sono i fondi dell’Avviso 6 e i 20 milioni di Euro di fondi POC. Il problema è che, ancora, non si sono materializzati né gli uni, né gli altri. Voi non ci crederete, ma non riesco a spiegare all’assessore e alla dirigente generale che c’è gente che è alla fame. Glielo dico in tutte le lingue, ma loro non mi capiscono”.

“Volete sapere cos’è successo ieri? – dice sempre il segretario del Sinalp -. Ecco la ‘news’ dell’assessore Miccichè e della dottoressa Bullara: hanno appurato che nell’Avviso 6 è prevista una qualifica che nel repertorio della Regione siciliana non c’è. Sapete che significa questo? Che adesso dovranno recarsi a Roma a chiarire questo passaggio con il Ministero del Lavoro! Incredibile, no? Hanno scoperto questo dopo un anno e mezzo. Il risultato è che i tempi si allungheranno. Già, i tempi. Abbiamo chiesto all’assessore e alla dottoressa Bullara: che tempi ci sono? Non c’è stato verso di sapere che tempi ci saranno. Forse non lo sanno nemmeno loro. Nel frattempo noi continuiamo a distribuire i pacchi alimentari”.

P.S.

Perché mai l’assessore Gianluca Miccichè e la dottoressa Maria Antonietta Bullara dovrebbero conoscere i tempi per far tornare a lavorare i lavoratori disoccupati? L’assessore Miccichè e la dottoressa Bullara, per mangiare, non hanno il problema di andare a ritirare i pacchi alimentari. Che fretta c’è? 

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