Formazione, Gianni Silvia al contrattacco: “L’ordinanza del TAR non blocca l’iter dell’Avviso 8”

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Il dirigente generale del dipartimento della Formazione professionale della Regione spiega che i giudici del TAR Sicilia hanno riammesso una società alla valutazione. La commissione ne prenderà atto e la valuterà. Silvia aggiunge che la prossima settimana, se non sorgeranno intoppi, verrà pubblicata la graduatoria definitiva dell’Avviso 8. Critici, invece, i grillini e Gli Irriducibili della Formazione professionale. Al via, intanto, i corsi dell’Obbligo formativo (Avvisi 4 e 7) dopo il sì della Corte dei Conti 

C’è sempre ‘maretta’ nel mondo della Formazione professionale siciliana. Di scena l’Avviso 8, 136 milioni di Euro da spendere a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020. Di questo bando è già stata pubblicata la graduatoria provvisoria e si attende quella definitiva. Nel frattempo è arrivata, fresca fresca, un’ordinanza del TAR Sicilia. I giudici del Tribunale Amministrativo Regionale hanno accettato il ricorso di uno degli enti esclusi: si tratta del C&B Società Cooperativa Sociale, difesa dagli avvocati Carlo Comandè, Enzo Puccio ed Andrea Augugliaro.

Secondo il TAR, questa società – che era stata esclusa nella graduatoria provvisoria – ha i titoli per essere riammessa alla valutazione. Non è un giudizio di merito (che dovrebbe arrivare alla fine del prossimo anno), ma – lo ribadiamo – un’ordinanza.

Tutto bloccato, allora? “Assolutamente no – ci dice Gianni Silvia, dirigente generale del dipartimento della Formazione professionale-. La commissione che valuta i progetti si riunirà ed esaminerà il progetto escluso. Tutto qui. Non c’è alcun rallentamento. Se non sorgeranno altri intoppi, la prossima settimana la graduatoria definitiva dell’Avviso 8 dovrebbe essere resa nota”.

Chiediamo al dottore Silvia il perché si sta impiegando tutto questo tempo per la graduatoria definitiva. Eccola la sua risposta:

“Sono i tempi tecnici. Nel caso dell’Avviso 8 c’è stato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione presentato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle. Gli uffici stanno preparando la risposta. Tutti qui. Noi abbiamo lavorato bene. Tutto è stato fatto con estrema correttezza”.

“Piuttosto – aggiunge il dirigente generale del dipartimento della Formazione professionale della Sicilia – mi piacerebbe che chi ci critica sempre scriva che da oggi partono i corsi dell’Obbligo scolastico. Ricordo che sono i corsi che consentiranno ai minori che hanno abbandonato la scuola dell’obbligo di frequentare percorsi d’istruzione alternativi alla scuola tradizionale. Completeranno la scuola e otterranno una qualifica professionale che gli consentirà di entrare nel mondo del lavoro”.

Nel complesso, dovrebbero essere circa mille i corsi per l’Obbligo destinati a quasi 25 mila ragazzi a rischio di dispersione scolastica. Un fatto importante, in una regione come la Sicilia, dove la mafia, tradizionalmente, recluta manovalanza proprio tra i giovani che abbandonano la scuola dell’obbligo.

Con questi corsi, come già ricordato, i ragazzi completano il percorso d’istruzione e imparano un mestiere. I corsi dell’Obbligo scolastico vedranno impegnati circa mille e 500 lavoratori, tra docenti e personale amministrativo.

Per la cronaca, ieri l’assessorato alla Formazione ha pubblicato sul sito della Regione i due decreti relativi agli Avvisi 4 e 7 sull’Obbligo scolastico. Documenti che sono passati dal vaglio della Corte dei Conti per la Sicilia. Oggi le graduatorie saranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Regione e le attività formative potranno partire ufficialmente.

Diverso il commento dei parlamentari del Movimento 5 Stelle all’Ars. Che a proposito dell’ordinanza del TAR scrivono:

Tutto come previsto, quando metti al potere l’incapacita e l’arroganza di non volere ascoltare gli altri, il mix che ne esce è questo: un Avviso che ha lasciato scontenti metà dei lavoratori della Formazione e ora sta lasciando scontenti pure gli altri, perché, checché ne dica l’assessorato, la graduatoria è a rischio, anche alla luce di ricorsi ancora pendenti e di quelli che potrebbero arrivare”.

Se – afferma Giancarlo Cancelleri – le cose si fossero fatte come diceva il M5S, cioè con criteri obiettivi e non discrezionali, coprendo tutto il territorio regionale per fare lavorare davvero in maniera trasparente tutti quanti i lavoratori, si sarebbe raggiunto un risultato che avrebbe messo tutti d’accordo”.

Sulle presunte “irregolarità della graduatoria dell’Avviso 8”, come già accennato, i grillini hanno acceso subito i riflettori, inviando all’Autorità Nazionale Anticorruzione un esposto di 8 pagine “che mette in fila tutte le criticità individuate nella graduatoria pubblicata dall’assessorato retto da Marziano (Bruno Marziano, assessore regionale alal Formazione professionale ndr)”.

Il Movimento ha pure presentato una mozione all’Ars (primo firmatario il parlamentare Sergio Tancredi) per impegnare il Governo al ritiro dell’Avviso in autotutela.

Duro anche il commento de Gli Irriducibili della Formazione professionale, che sulla propria pagina facebook vanno all’attacco. Intanto hanno inventato una nuova formula: “Il metodo MIA”, sigla che sta per Malafede, Incompetenza e Arroganza.

“I risultati sono sotto gli occhi di tutti – si legge nel post de Gli Irriducibili -. La gestione di un comparto delicato come quello della Formazione Professionale e la ‘macelleria sociale’ perpetrata ai danni delle famiglie degli operatori e dell’utenza sono state scientemente messe in atto da chi ha governato e da chi ha permesso tutto questo. Un minimo di decenza, un barlume di rossore in viso comporterebbero immediatamente le dimissioni. Vergogna, insistere ancora sciorinando numeri e adducendo farneticanti giustificazioni”.

 

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