Nel grande caos delle elezioni comunali di Palermo: Orlando, Ferrandelli, Lupo, Nadia Spallitta. E gli Indipendentisti

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Nel centrodestra il caos domina incontrastato. Gianfranco Miccichè vorrebbe appoggiare Fabrizio Ferrandelli sindaco. Ma Giuseppe Milazzo guarda alla Lega e a Fratelli d’Italia. Richiamato all’ordine da Angelo Figuccia. Mentre Domenico Cutrona attacca Miccichè. Da un articolo de ‘La Repubblica di Palermo’ abbiamo addirittura scoperto che in città esiste ancora una sinistra. Poi ci siamo ricreduti quando abbiamo appurato che si parla dell’assessore Giusto Catania in versione orlandiana. Il nulla del PD e l’incognita grillina. Cresce la candidatura di Nadia Spallitta  

Per ora i candidati ufficiali a sindaco di Palermo sono l’uscente Leoluca OrlandoFabrizio Ferrandelli. Quest’ultimo, sconfitto quattro anni fa da Leoluca Orlando al ballottaggio quattro anni fa, il prossimo anno ci riproverà. Appoggiato da chi? Questa è una bella domanda. Perché allo stato attuale è difficile capire quale sia la collocazione politica di questo personaggio ancora giovane, ma molto intraprendente.

Su facebook, commentando un nostro articolo che potete leggere qui di seguito:

Referendum, un altro sconfitto è Fabrizio Ferrandelli, un personaggio ora in cerca d’autore…

l’ex parlamentare Armando Aulicino, oggi tra i sostenitori di Ferrandelli, raccontato che è vero, Ferrandelli all’inizio si era schierato per il Sì al referendum – quindi con Renzi e con il suo ormai ex Governo – poi, però, ha lasciato liberi i protagonisti de I Coraggiosi (il movimento fondato dallo stesso Ferrandelli) di votare secondo coscienza.

Detto questo – lo ribadiamo – noi non abbiamo capito ancora chi è che appoggia Ferrandelli. Anche perché il personaggio, nell’arco di pochi anni, ha cambiato sei o sette volte formazione politica.

Alle già ricordate elezioni comunali di Palermo del 2012 era appoggiato da Antonello Cracolici e dal senatore Giuseppe Lumia, allora sponsor del Governo di Raffaele Lombardo. Dopo aver vinto le primarie del centrosinistra, è stato sconfitto da Orlando.

Poi si è candidato alle elezioni regionali nel PD, appoggiato da alcuni personaggi di questo partito. Poi si è dimesso da deputato di Sala d’Ercole e oggi è candidato sindaco. Nel periodo compreso tra le dimissioni dall’Ars e l’annuncio della sua candidatura alla guida del Comune di Palermo era considerato vicino al ‘capo’ dei renziani siciliani, Davide Faraone.

Oggi radio tam tam racconta che ad appoggiare Ferrandelli potrebbero essere, tra gli altri, Forza Italia e i cuffariani.

In effetti, in un’intervista al nostro blog (che potete leggere qui), il parlamentare regionale di Forza Italia, Vincenzo Figuccia, ha detto a proposito della candidatura di Ferrandelli a Palermo:

“Se i dirigenti del centrosinistra fossero intelligenti dovrebbero candidare proprio Fabrizio Ferrandelli, ma non li faccio così intelligenti”.

Basta questo per affermare che Ferrandelli è appoggiato anche da Forza Italia? Questo non basterebbe. Ma pare ci sia anche l’assenso del commissario-coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè.

Un comunicato di Angelo Figuccia – papà del parlamentare Vincenzo Figuccia e consigliere comunale di lungo corso a Palermo, storico esponente di Forza Italia – lascia pensare a una candidatura già decisa:

“Apprendo dai giornali – afferma Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia – che il mio collega Giuseppe Milazzo ha organizzato un incontro con i nostri tradizionali alleati, ossia la Lega e Fratelli d’Italia, partiti di cui conosco bene i dirigenti e con i quali, da oltre un anno tesso relazioni, a partire dall’impegno comune a favore del No al referendum. Con loro – continua Figuccia – più volte abbiamo dibattuto i temi contro l’amministrazione Orlando a partire dalla comune battaglia contro le ZTl”.

A questo punti arriva la parte più importante del comunicato:

“Ritengo che il mio autorevole collega avrebbe dovuto avere la sensibilità di coinvolgere prima l’intero partito, anche in considerazione del fatto che il coordinatore regionale di FI in questi ultimi giorni ha dichiarato che a Palermo e comunque in Sicilia sarebbero opportune le larghe intese”.

Insomma Giuseppe Milazzo – che oltre ad essere consigliere comunale di Forza Italia è anche parlamentare regionale – avrebbe organizzato un incontro con Lega e Fratelli d’Italia per parlare di un possibile candidato comune a sindaco di Palermo. Cosa, questa, che non è piaciuta ad Angelo Figuccia, che precisa:

“È una questione di metodo, anche perché siamo già in ritardo rispetto ad un tema che meritava di essere affrontato nei mesi precedenti. Mi auguro che il giovane Milazzo non commetta più errori di questo tipo, evitando fughe in avanti, poco utili alla causa comune”.

Angelo Figuccia quando parla, di solito, impiccipa ruru, come si usa dire dalle nostre parti. Se è venuto allo scoperto, richiamando all’ordine Milazzo, è perché ci deve essere qualcosa. La candidatura di Ferrandelli appoggiato anche dai berlusconiani? Sembra proprio di sì.

Lo dice a chiare lettere Domenico Cutrona, segretario politico del MPFE. Che dice:

“Apprendiamo da un articolo pubblicato su La Repubblica di Palermo del 7 dicembre che Gianfranco Miccichè, commissario in Sicilia di FI, ha preso una posizione netta all’interno del centrodestra e addirittura ipotizza di sostenere come partito la candidatura di Ferrandelli a sindaco di Palermo. Le dichiarazioni di Miccichè sono prive di contenuto politico, perché ogni decisione inerente il centrodestra dovrà essere concordata con tutti i soggetti che vorranno sostenere il candidato del centrodestra a sindaco della città di Palermo”.

Cutrona ritiene che le dichiarazioni di Miccichè siano personali, “poiché – dice – non può ritenere in modo assoluto di tornane indietro come se fossimo nel 1994. Il passato non può ritornare, poiché le condizioni politiche ed economiche sono diverse. Nessuna della forze politiche parla di programma, a dimostrazione della totale assenza della politica e del provincialismo con cui sono stati affrontati i problemi negli ultimi venti anni. Si ritiene e si consiglia al commissario Miccichè in Sicilia di FI, di volere concordare con tutti i soggetti politici in campo, compreso anche le forze politiche che non hanno rappresentanza parlamentare, poiché in caso contrario riterremo opportuno per il bene delle future alleanze escluderlo dalle trattative, perché proprio lui non ha titolo, oggi, date le precedenti elezioni regionali, dove ha permesso con la sua poca esperienza politica di fare vincere Rosario Crocetta”.

“Ricordiamo a FI che non ci sono più le condizioni di un ritorno al 1994, per cui si faccia attenzione alle dichiarazioni, perché essendo isolate potrebbero incidere sulla stabilità politica del centrodestra. Facciamo presente, inoltre, l’esigenza che Miccichè interpelli tutti i soggetti prima di fare dichiarazioni che, in assenza di tale accordo, sono a titolo personale e che non rispondono nemmeno alla linea del suo partito. Si ribadisce, infine, che in Sicilia non è ancora possibile fare dichiarazioni di alleanze senza avere consultato tutti i soggetti politici. Il MPFE, quindi, nel contestare in modo categorico le dichiarazioni di Miccichè, perché non rispondenti alla linea del suo partito, fa presente che in Democrazia si devono in una prima fase avviare le consultazioni per poi definire la linea politica, poiché FI e Miccichè non rappresentano il voto totale dei cittadini del centrodestra in Sicilia”.

Insomma: la confusione è tanta. Nel centrodestra, ma anche nel centrosinistra.

Addirittura su la Repubblica di Palermo apprendiamo che nel capoluogo siciliano esiste ancora la sinistra (come potete leggere qui).

Abbiamo letto l’articolo tutto d’un fiato, perché volevamo capire chi sarebbero questi esponenti della ‘sinistra’ di Palermo. Così abbiamo scoperto che in una riunione tenuta alla Real Fonderia c’erano due assessori della Giunta comunale di Leoluca Orlando: Barbara Evola e Giusto Catania. Insomma, abbiamo capito che si tratta della ‘sinistra della ZTL’, cioè la sinistra delle tasse per pagare i ‘buchi’ dell’AMAT… Tradotto: la ricandidatura di Leoluca Orlando.

Tirando le somme, una sinistra fatta di varianti urbanistiche a iosa, cemento e debiti fuori Bilancio. E vedi che mangi…

E gli altri candidati? Forza Italia aveva indicato il parlamentare nazionale Francesco Scoma. Ma, come abbiamo visto, c’è un po’ di confusione tra gli azzurri…

Ci sarebbe anche il PD. Se si dovessero presentare i grillini, con molta probabilità il ‘glorioso’ Partito Democratico potrebbe finire con l’appoggiare Ferrandelli insieme con Forza Italia, cuffariani e via continuando. Tutti insieme per fermare l’onda del Movimento 5 Stelle.

Però potrebbe non essere così, perché dopo lo ‘scandalo’ delle firme ‘false’ raccolte dai grillini alle elezioni comunali del 2012, c’è chi ipotizza che i grillini potrebbero non presentarsi alle elezioni di Palermo. Questa è la grande speranza della vecchia politica palermitana, che guardano con terrore a un candidato sindaco dei grillini.

Se i grillini non dovessero presentarsi il PD dovrebbe presentare un proprio candidato (ma chi?). O dovrebbe appoggiare Orlando. O… non lo sappiamo, perché questo partito, a Palermo, di ‘presentabile’ ha solo Pino Apprendi, che è tornato a Sala d’Ercole dopo che Francesco ‘Ciccio’ Riggio è dovuto andare via per questioni giudiziarie.

Qualcuno ha parlato della possibile candidatura di Giuseppe Lupo, parlamentare regionale e vice presidente dell’Ars. Se i grillini non si presenteranno la sua candidatura potrebbe materializzarsi. Ma se il Movimento 5 Stelle sarà della partita, Lupo si dovrebbe tenere alla larga, per evitare batoste.

In effetti, fino a qualche settimana fa si pensava che i grillini non si sarebbero presentati alle elezioni comunali di Palermo del prossimo anno. poi, però, sono venute fuori due storie. Per la precisione, le condanne – guarda caso per firme false raccolte per le elezioni in tanti Comuni del Centro Nord Italia – di esponenti del PD, di Forza Italia, della Lega e del Nuovo Centrodestra come potete leggere in questo articolo:

Firme false: condanne per sindaci e amministratori veneti di PD, FI, Lega e NCD. I TG ne parleranno?

Ci sono stati casi di firme false anche a Reggio Emilia, come potete leggere qui:

Comunali 2014: firme false sulle liste elettorali, in 300 nei guai

Teniamo conto – nel caso delle firme false nei Comuni veneti – che sindaci e consiglieri comunali, nonostante la condanna, sono rimasti in carica perché la pena lieve non prevede le dimissioni.

Ora, se nei Comuni veneti, dove le firme false hanno portato comunque all’elezione di sindaci e consiglieri comunali che sono rimasti in carica, il caso delle firme false dei grillini a Palermo, alle elezioni comunali del 2012, è ancora meno grave, se è vero che il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle non è arrivato al ballottaggio e se è vero anche che la lista grillina è rimasta fuori dal Consiglio comunale.

Che vogliamo dire? Che la vecchia politica di Palermo – che ha alzato un polverone contro i grillini per la storia delle firme false – intanto non ha titoli ‘morali’ per parlare, poiché alcuni esponenti di tali partiti sono stati condannati proprio per firme false!

Ciò posto, i grillini di Palermo, alla fine, potrebbero presentarsi alle elezioni di Palermo, costringendo centrodestra e centrosinistra a venire allo scoperto e, magari, a coalizzarsi…

E poi? Poi ci dovrebbero essere gli Indipendentisti siciliani. Ma ancora oggi Massimo Costa e Antonella Pititto non scoprono le carte.

Un’altra possibile candidata a sindaco è Nadia Spallitta, vice presidente del Consiglio comunale uscente. E’ una delle poche che ha fatto opposizione all’Amministrazione Orlando. Da sinistra. Chi dovrebbe appoggiarla? Alcune liste civiche. Ma anche tante persone, di tutti gli schieramenti politici, che hanno seguito le sue battaglie e he, soprattutto, sono nauseati sia da chi amministra la città, sia di chi finge di fare opposizione…

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