La casta beffa i Siciliani: all’Ars la vergogna di un’Aula vuota, e io pago! Ardizzone batta un colpo

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 Le discussioni su temi importanti rinviate per l’assenza di deputati della maggioranza e del Governo. Troppo impegnati a fare il codazzo a Matteo Renzi? Scene incredibili da Sala d’Ercole. E una domanda: dobbiamo pagare anche i tour elettorali dei nostri politicanti? Che dice il Presidente dell’Ars?

Quello che è successo ieri all’Ars è emblematico dello spessore dei nostri politici e del loro attaccamento al servizio che dovrebbero svolgere e per il quale sono pagati. Una vergogna che andrebbe sanzionata, non solo dagli elettori che, con ogni probabilità, lo faranno alle urne, ma anche dagli stessi vertici dell’Assemblea regionale siciliana.

I fatti. Ore 16 si apre la seduta di Sala d’Ercole. Dopo le formalità di rito (lettura dei verbali), il vice presidente Antonio Venturino che presiede i lavori, prende la parola. Annuncia che alcuni deputati hanno chiesto congedo: Lombardo, Panepinto, Vullo, Dipasquale, Raia, Riggio, Digiacomo, Malafarina, Barbagallo,Trizzino, Gennuso, La Rocca. Questi sono quelli che possiamo definire gli assenti giustificati, quelli che hanno avvisato. Poi, dopo avere annunciato una serie di interrogazioni, dinnanzi ad un’Aula praticamente deserta, rinvia la seduta di 30 minuti “come da regolamento” in vista di possibili votazioni.

Solitamente questi 30 minuti danno anche il tempo ai ritardatari di arrivare in Aula. Non è questo il caso. Alle 16.45 riprende la seduta: non ci sono né i deputati della maggioranza PD, né gli esponenti del Governo chiamati a rispondere di alcune iniziative legislative.

Venturino è al limite dell’imbarazzo: “Per l’assenza dell’assessore Lo Bello, del presidente e del vicepresidente della Terza Commissione (Laccoto, PD e Papale FI, ndr) la discussione sul ddl concernente l’assegnazione dei lotti industriali è rinviata ad altra data”.  

Stessa musica per il ddl sul demanio trazzerale: “Non essendo in Aula né il relatore, né l’assessore al ramo, la discussione è rinviata”. Il relatore è Laccoto, l’assessore al ramo è Antonella Cracolici (agricoltura).

Idem per la legge sui debiti fuori bilancio: non c’era l’assessore all’Economia, ma anche se ci fosse stato, un argomento così delicato non può essere affrontato da un’Aula vuota.

Venturino è costretto a rinviare l’Aula.

Ma dove erano i nostri deputati? Un caso che ieri in Sicilia ci fosse Matteo Renzi impegnato nell’ennesimo tour elettorale in vista del referendum? Certo che no. I parlamentari del PD- e non solo-  saranno stati impegnati nel comitato di benvenuto, ma a spese di chi? 

Chiediamo al Presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, anche lui assente ieri: quali provvedimenti intende prendere nei confronti di questi deputati che si sono assentati per motivi elettorali senza preavviso? Gli verrà decurtata l’indennità mensile? O i Siciliani che li pagano per legiferare devono anche accollarsi il costo dei loro tour referendari alla corte di Renzi?

Inutile ricordare quanto sia disperata la situazione siciliana e quante siano le emergenze che richiederebbero attenzione. Certo, si potrà obiettare che meno legiferano e meglio è visto che fanno solo danni: ma sono pagati per questo, non per altro. E chi è quel Siciliano che si accolla di pagarli pure per fare campagna elettorale?

Una situazione stigmatizzata in Aula da Vincenzo Figuccia (FI) che ha puntato il dito contro l’assenza del Governo e da Angela Foti (M5S) che ha detto: “L’Assemblea viene nuovamente mortificata da questo atteggiamento irresponsabile, e volevo rivolgendomi ai nostri datori di lavoro, che sono i cittadini siciliani, fare sapere quanto sta succedendo, che non c’è alcun senso di responsabilità da parte del Governo e della maggioranza se non quello di andare a fare promesse in giro che non potranno mantenere, purtroppo, e un’Assemblea che è ancora per l’ennesima volta paralizzata”.

Marco Falcone ha pubblicato la foto qui accanto su Facebook con questo commento: ” Mentre la Sicilia arretra ogni giorno, i banchi della maggioranza PD-Centristi e NCD, come al solito, rimangono vuoti”. 

Molto duro (stranamente) anche Vincenzo Vinciullo (NCD) che ha parlato della situazione drammatica dell’ex Province e dei Comuni: “Oggi, abbiamo avuto in Commissione Bilancio  l’audizione da parte del Presidente dell’ANCI, l’onorevole Leoluca Orlando, nonché della Giunta dell’ANCI Sicilia i quali hanno posto all’attenzione della Commissione le difficoltà, non solo delle ex province regionali, ma anche le difficoltà legate ai problemi relativi ai comuni dell’Isola che sono, ormai, allo stremo e che hanno bisogno di ulteriori interventi da parte della Regione.
“Io, correttamente, ho fatto presente che la Commissione Bilancio, non sa dove prendere ulteriori risorse da destinare ai comuni; i comuni hanno anche segnalato l’anomalia derivante dal fatto che, sui 115 milioni di fondi PAC a suo tempo stanziati, non è stato possibile attivare la procedura. Se lei pensa, signor Presidente, che l’anno prossimo più di duecentoquranta milioni, è il prelievo forzoso che verrà ai danni delle Province, capirà che l’anno prossimo nessuna provincia dell’Isola potrà chiudere il bilancio anche perché, nel frattempo, il disavanzo che avevano accumulato in
quest’anno, è ultimato e, di conseguenza, difficilmente le Province siciliane potranno sopravvivere”.

Il prelievo forzoso a cui si riferisce Vinciullo sono i soldi che lo Stato trattiene per il risanamento della finanza pubblica. Lo stesso fa con i Comuni, ogni anno sempre di più come denunciato dalla Corte dei Conti.

‘Particolare’ sul quale il PD sorvola e con una faccia tosta senza eguali continua a chiedere voti ai Siciliani strozzati dallo Stato e dalla loro incapacità di rappresentare i loro interessi. Ma poi, che volete che sia che i Comuni siciliani sono sull’orlo del default? L’importante è accontentare Renzi e assicurarsi un posto in lista, no?

Giuseppe Milazzo (FI) si è soffermato invece sui rifiuti e sulle false promesse di Davide Faraone che aveva garantito la fine dell’emergenza. Stefano Zito (M5S) ha parlato dei rifiuti Ilva a Siracusa.  Interventi interessanti. Ma che echeggiavano dentro ad un Aula vuota.

Una vergogna che non può passare sotto silenzio. 

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