Firenze, scontri e manganellate contro chi contesta la Leopolda di Renzi (il video)

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Stesse scene che in Sicilia abbiamo vissuto a Palermo qualche settimana fa e prim’ancora a Catania, alla Festa dell’Unità. Da una parte giovani e meno giovani che provano a protestare contro il Governo; dall’altra parte i poliziotti in tenuta antisommossa che picchiano, picchiano, picchiano. Questa è l’Italia di Renzi e del PD. Prendiamone atto

Stasera, ancora una volta, le due Italie sono tornate a confrontarsi. Come a Taranto, come a Catania, come a Palermo, come a Treviso – ormai come in quasi tutte le città italiane, grandi e piccole – anche a Firenze, oggi, la scena è stata la stessa: da una parte i giovani e anche i meno giovani che provano a manifestare contro il Governo Renzi e le sue politiche attaccati e presi a botte dai poliziotti (sotto il video); dall’altra parte, in un luogo chiuso e protetto dalle stesse forze dell’ordine, ecco lo stesso Renzi e i suoi accoliti che si esibiscono con la solita spocchia, con la solita arroganza, con la solita iattanza, con la solita albagia.

Fuori la rabbia delle persone: studenti, protagonisti dei centri sociali, Cobas, esponenti dei Movimenti che lottano per la casa, autonomi, cittadini derubati dalle banche. Dentro, alla Leopolda – il luogo dove ha visto la luce il renzismo – i ‘big’ del PD che si esibiscono e prendono in giro chi non la pensa come loro.

Fuori un grande striscione con la seguente scritta a caratteri cubitali:

“No alla Leopolda di Renzi, No al mostro di Firenze”.

Dentro, alla Leopolda, Renzi e la Ministra Maria Elena Boschi che si prendono gioco di chi ha contestato e contesta la ‘riforma’ costituzionale scritta in cattivo italiano per non renderla comprensibile a tutti:

“Per leggere il nuovo testo ci vogliono cinque minuti. Troppo lungo? 5 minuti in più per leggerlo, 5 anni in meno per fare le leggi”, dice ridendo la Ministra Boschi. Dimenticando che leggi volute dal Governo Renzi – compresa la contestata riforma costituzionale – sono state approvate in tempi brevissimi. Altro che bicameralismo perfetto che ritarda l’approvazione delle leggi!

“Questo è il PD. Questo è Renzi. Vergogna”, dice una signora di mezza età presente alla manifestazione. Attorno a lei cariche della polizia, manganellate, fumogeni.

Ormai è quasi impossibile immaginare una manifestazione pubblica dei vari Renzi, Alfano, Verdini e via continuando senza centinaia di poliziotti antisommossa che attaccano a manganellate di manifestanti e senza altre centinaia di poliziotti che proteggono i luoghi chiusi dove questi signori del PD si esibiscono.

Ci chiediamo e chiediamo: e questo sarebbe un partito politico di sinistra? Il problema non è di Renzi. E nemmeno del suo ‘cerchio magico’. Il vero problema è di chi, da casa, pur avendo sotto gli occhi queste scene, pensa di andare a votare sì l 4 dicembre e di votare ancora per il PD.

Signori: questa è veramente la ‘vostra’ battaglia’ politica? Questo è ancora il ‘vostro’ partito?

Un fatto, comunque, è certo: quella di stasera a Firenze è l’Italia di Renzi: un Paese diviso, in sofferenza, sempre più povero. Questa, piaccia o no, è l’Italia del PD: l’Italia dei manganelli facili.

“Da sette giorni che organizziamo questa manifestazione – dice un signore -. Ma non possiamo protestare. Questa non è democrazia”.

IL VIDEO DEL FATTO QUOTIDIANO

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