Palermo: ‘sorpresa’: la ZTL è la stessa (altro che riduzione dell’area!). Pronto il ricorso di associazioni e cittadini

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Quella dell’Amministrazione comunale di Orlando è stata solo una furbata. Il Comune ha cercato soltanto di evitare il giudizio del TAR Sicilia che gli avrebbe dato torto. Ma l’operazione non gli riuscirà, perché si sta lavorando per un “ricorso per motivi aggiunti”, che rinvierà solo di qualche settimana il pronunciamento dei giudici amministrativi. Perché è importante aderire al ricorso: cosa che anche i Nuovi Vespri farà

Com’era prevedibile, l’Amministrazione comunale di Palermo sta provando non a riproporre una tassa di circolazione automobilistica contrabbandata come Zona a Traffico Limitato (ZTL) ridotta, ma la stessa tassa sotto le mentite spoglie della ZTL già bloccata da TAR Sicilia e CGA. A denunciarlo sono i protagonisti delle Associazioni che hanno già mandato all’aria il primo tentativo di Leoluca Orlando, Giusto Catania e compagnia bella di pelare i palermitani. Ma le stesse Associazioni – Bispensiero e Vivo Civile (a cui si è unito anche il Movimento Siciliani Liberi) – annunciano un ricorso per motivi aggiunti. Vediamo di illustrare di che cosa si tratta.

Cominciamo col dire che quello che l’Amministrazione Orlando e i burocrati del Comune di Palermo stanno provando a ‘pilotare’ è un’operazione di raro ‘banditismo’ politico e amministrativo. Vediamo il perché.

Com’è noto, nei mesi scorsi, grazie a un ricorso presentato dalle Associazioni e da circa 200 cittadini, i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale(TAR) della Sicilia hanno bloccato la ZTL, annunciando che sarebbero entrati nel merito a Novembre.

Per l’Amministrazione comunale è stato un colpo durissimo, perché aveva già incassato una parte dei soldi relativi ai pass della nuova tassa di circolazione automobilistica contrabbandata come ZTL. Soldi che la stessa Amministrazione ha restituito ai cittadini, non senza polemizzare in modo scomposto con i giudici del TAR (di fatto, si è trattato di un attacco alla Giurisdizione).

Detto questo, il Comune ha presentato ricorso al CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa), in Sicilia organo di appello del TAR. I giudici del CGA hanno sostanzialmente confermato i dubbi espressi dai loro colleghi del TAR, invitando gli amministratori comunali ad attenersi a quanto scritto dai giudici del Tribunale Amministrativo Regionale.

A questo punto il Comune di Palermo ha messo in campo un’ennesima furbata: ha ritirato il provvedimento sul quale, a Novembre, avrebbe dovuto pronunciarsi il TAR. Una mossa che sarebbe stata corretta se la ZTL fosse stata messa da parte. Ma la correttezza amministrativa e la correttezza politica non sono tipiche del nostro tempo. Di fatto, l’Amministrazione Orlando ha ritirato il provvedimento sulla prima ZTL per evitare il giudizio del TAR. E ha presentato un nuovo provvedimento che ripropone la tassa di circolazione automobilistica contrabbandata come ZTL.

Stando agli annunci del Comune, l’area nella quali le automobili dovrebbero entrate – di fatto pagando una tassa di circolazione abusiva per inquinare – avrebbe dovuto essere inferiore a quella prevista nella prima delibera bloccata dal TAR. L’area nella quale imporre il pedaggio dovrebbe essere quelle del Centro storico di Palermo. Ma, a quanto pare, non è così.

Spiega Massimo Merighi, presidente di Bispensiero:

“La nuova delibera amministrativa è una mossa da consumato politico di vecchia scuola. Con questo provvedimento, sostanzialmente, si istituiscono di fatto nuovamente le stesse ZTL, ma si avvia solo la prima (la ZTL1). Il comunicato stampa del Comune, che annunciava il provvedimento, è fuorviante e ingannevole, e in merito andremo in fondo alla questione. Nel comunicato si parla di una ‘ZTL Centrale’ che andrebbe da Porta Felice a Porta Nuova e dalla Stazione Centrale a via Cavour. Leggendo attentamente la delibera si scopre invece che il confine della ZTL Centrale, le cui modalità di accesso vengono istituite con la delibera in oggetto, non è assolutamente via Cavour, ma via Notarbartolo. In sostanza, le ZTL sono le stesse di quelle cancellate! Se non impugnassimo questo nuovo atto, dal giorno successivo l’Amministrazione sarebbe legittimata ad avviare anche la seconda ZTL, quella che si estende fino a via Notarbartolo e noi cittadini non potremmo più fare nulla per impedirlo. Noi andiamo avanti. Presenteremo un ricorso per motivi aggiunti contro la nuova delibera”.

Tecnicamente, il “ricorso per motivi aggiunti” non è altro che il ricorso giù presentato da associazioni e cittadini. Il Comune, ritirando il provvedimento, ha provato a far venire meno le ragioni del contendere. Ma questo non è vero, perché ha ripresentato lo stesso provvedimento con qualche piccola variazione.

Il “ricorso per motivi aggiunti” aggiorna e aggiunge al ricorso presentato nei mesi scorsi elementi di novità legati al nuovo provvedimento adottato dal Comune. Non si tratta, quindi, di un nuovo ricorso amministrativo, sul quale i giudici del TAR si sarebbero pronunciato, nel merito, tra none mesi-un anno. Si tratta del ricorso già presentato e aggiornato sul quale i giudici amministrativi si pronunceranno in tempi brevi.

Veramente incredibile il comportamento del sindaco Leoluca Orlando e, in generale, dell’Amministrazione, burocrati compresi. Sono stati ‘bocciati’ dai giudici del TAR, che hanno detto a chiare lettere che la delibera che istituiva la ZTL è sbagliata. Ci sono errori in Diritto e illogicità. E che cosa fanno i signori del Comune? Prima attaccano la Giurisdizione e, adesso, tentano di aggirarla.

Il tutto – lo ricordiamo – non per tutelare la salute dei cittadini, come cercano di far credere, ma per arraffare i soldi dei cittadini e salvare le società collegate al Comune che, in buona parte, sono solo dei ‘Carrozzoni’ che, ogni anno, perdono una barca di soldi a causa di una gestione sbagliata e clientelare.

Tra queste società comunali da salvare c’è l’AMAT, che da quando gestisce il Tram ‘viaggia’ con perdite annue di circa 15 milioni di Euro all’anno! Una vergogna!

Bispensiero, Vivo Civile e Siciliani Liberi invitano tutti i palermitani all’Assemblea cittadina e alla contestuale conferenza stampa che si terrà a Palazzo Pantelleria il prossimo Giovedì 29 Settembre alle ore 18.30. Alla presenza dell’avvocato Alessandro Dagnino, tutti i cittadini, indipendentemente se residenti o meno nel perimetro delle ZTL, muniti di fotocopia del documento di riconoscimento, del codice fiscale, del libretto di circolazione e del certificato di proprietà del veicolo, potranno firmare per aderire al ricorso.

Durante la Conferenza Stampa si esporranno ai giornalisti le motivazioni del ricorso.

L’Associazione culturale sicilianista I Nuovi Vespri – a cui fa capo l’omonimo blog (cioè questo blog) – annuncia l’adesione al ricorso.

P.S.

Se – come si spera – il TAR Sicilia darà ragione ai ricorrenti, questa assurda storia di una tassa di circolazione automobilistica contrabbandata per ZTL (con gli automobilisti che pagano per inquinare: una farsa oscena!) avrà fine. E tutta l’Amministrazione comunale si potrà definitivamente attaccare al Tram da 15 milioni di Euro di ‘buco’ all’anno…  

 

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