Il sole della Plaia tira un brutto scherzo all’assessore Pistorio: l’autostrada Pa-Ct a pagamento, anzi no…

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di Procopio da Cesarea II

Il caldo, certe volte, fa perdere il senso delle cose. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio (in un disegno sopra, mentre prende il sole nel lido della Plaia), prima annuncia i pedaggi in tutte le autostrade dell’Isola, poi si ricorda che raggiungere in auto la sua città (Catania) da Palermo è un disastro. E allora ci ripensa. Intanto la notizia, come in una celebre canzone di De Andrè, vola veloce di bocca in bocca. Da qui la precisazione, forse una mezza smentita. Con Crocetta che si ricorda di essere di Gela e che vorrebbe il completamento della Siracusa-Gela e la Gela-Mazara del Vallo. Parole, parole, parole…

Confessiamo che siamo molto perplessi nel leggere le notizie che arrivano sul fronte della autostrade siciliane. Stamattina qualcuno si è reso protagonista di uno scoop:

“I siciliani pagheranno il pedaggio in tutte le autostrade siciliane”.

A dir la verità, in tre autostrade il pedaggio si paga da sempre. Ci riferiamo alla Palermo-Messina, alla Messina-Catania e a quella parte della Siracusa-Gela aperta al traffico. Il pedaggio non si paga solo nell’unica autostrada non sfasciata della Sicilia – cioè la Palermo-Trapani-Mazara del Vallo – e sulla Palermo-Catania.

Quando abbiamo letto che il Governo regionale avrebbe fatto pagare il pedaggio sulla Palermo-Catania non abbiamo potuto fare a meno di scoppiare a ridere. Quest’autostrada – che peraltro non è gestita dalla Regione, ma dall’ANAS – è un disastro. Ci sono tratti nei quali il traffico è rallentato da un ventennio. Ce ne sono altri dove i lavori in corso vanno avanti da oltre un decennio.

In più – ciliegina sulla torta – c’è il tratto investito da una frana che ha provocato, per lunghi mesi, la chiusura del medesimo tratto della stessa autostrada, con disagi enormi per i cittadini, attenuati solo dalla trazzera dei grillini. Ricordiamo che i lavori per sistemare il tratto di autostrada non sono nemmeno iniziati. Si va avanti con una bretella.

Si pagherà il pedaggio pure sull’autostrada con annessa bretella?

Negli articolo che abbiamo letto si parla di una società mista Regione-ANAS che dovrebbe gestire le autostrade siciliane. E chi pagherà i costi della manutenzione? I Siciliani con i pedaggi? perderemo anche i fondi dello Stato, che peraltro arrivano a corrente alternata?

Ricordiamo – a chi l’avesse dimenticato – che i Siciliani pagano i pedaggi sulla Palermo-Messina e sulla Messina-Catania da sempre. Ma questo non è servito a nulla, perché queste due autostrada fanno letteralmente schifo!

Per carità, la Palermo-Catania, per ridursi a un colabrodo, non ha certo bisogno dell’arrivo della società mista Regione-ANAS: come già accennato, colabrodo lo è già.

Ma se due più due fa ancora quattro, la seguente domanda è d’obbligo: bene o male, in tanti anni, la Palermo-Trapani-Mazara del Vallo è stata percorribile: non è che, affidandola alla società mista Regione-ANAS, diventerà come la Palermo-Catania?

La verità è che, comunque la si giri, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Pistorio, più che una notizia, ha fatto trapelare un pastrocchio. Tant’è vero che poi la notizia se l’è subito rimangiata, precisando che l’introduzione dei pedaggi sarà ipotizzabile solo dopo che l’ANAS avrà realizzato un piano di ammodernamento della Palermo-Catania da 800 milioni di Euro e bla bla bla.

In  un ventennio, o giù di lì, l’ANAS, lungo l’autostrada Palermo-Catania non è riuscita ad ammodernare una mazza. Anzi, come tutti possiamo constatare, la situazione è peggiorata e continua a peggiorare. Ora ci vogliono fare credere che, entro qualche anno, aggiusteranno l’autostrada Palermo-Catania?

Assessore Pistorio, ma lei c’è o ci fa? Prima ha detto che il pedaggio sarà socialmente sostenibile. Poi, come già accennato, ha fatto marcia indietro, spiegando che di pedaggio si parlerà quando sarà completata la rete autostradale siciliana. Concetto ribadito dal presidente della Regione, Rosario Crocetta: di nuove tariffe autostradali, ha fatto sapere Crocetta, si potrà parlare quando si chiuderà il periplo autostradale della Sicilia con il completamento della Siracusa-Gela e con la realizzazione dell’autostrada – ancora da progettare – Gela-Mazara del Vallo.

Considerato che il primo a pensare al periplo autostradale per la Sicilia fu l’allora presidente della Regione, Franco Restivo, nei primi anni ’50 del secolo passato, possiamo calcolare, a occhio e croce, che il periplo autostradale della nostra Isola, se tutto andrà bene, dovrebbe essere completato tra vent’anni.

Pistorio conta di fare l’assessore fino ad allora? La sua, più che una notizia, era un auto-augurio?

Meglio così, noi, molto più prosaicamente, avevamo pensato ad un colpo di sole preso dalle parti della Plaia…

 

 

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