Non è che, per caso, i Canadair che spengono gli incendi in Sicilia si riforniscono di acqua a mare?

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La domanda è legittima. Perché il cloruro di sodio contenuto nell’acqua di mare, a contatto con la plastica in fiamme, produce diossine. E’ una domanda che si siamo posti nell’estate del 2012, quando prese fuoco la discarica di Bellolampo di Palermo (quattro anni fa nessuna informazione dall’ARPA). E torniamo a porla oggi che i Canadair volteggiano sui cieli della Sicilia per domare gli incendi

Negli ultimi dieci giorni la Sicilia è stata funestata da incendi. Non è una novità, certo. Il caldo e i piromani, così si racconta. Anche se prendere questi signori che appiccano il fuoco non sarebbe male. Perché se le fiamme sono dolose e non si trovano mai i protagonisti di tali atti, beh, è un bel problema. Ma il tema sul quale vogliamo provare a riflettere insieme con i nostri lettori è un altro: il ruolo dei Canadair, sempre presenti in Sicilia quando scoppiano incendi, visto che i sistemi antincendio approntati dalla Regione siciliana sono carenti.

L’interrogativo è: i Canadair che arrivano in Sicilia quando scoppiano gli incendi dov’è vanno a rifornirsi di acqua? La nostra domanda parte da un presupposto: questi aerei non dovrebbero mai rifornirsi con acqua di mare. Per un motivo semplice: perché il cloruro di sodio contenuto nell’acqua di mare a contatto con la plastica che brucia produce diossine, che sono sostanze chimiche tossiche, responsabili di malattie mortali.

Purtroppo a noi capita spesso di vedere, invece, i Canadair che vanno a rifornirsi di acqua a mare. Per esempio: nell’estate del 2012, quando prese fuoco la discarica di Bellolampo di Palermo, dove si rifornivano di acqua i Canadair?

Chi scrive manifestò molto dubbi su quello che successe quattro anni fa a Palermo. Com’è noto, l’incendio durò per giorni e giorni. E sui cieli di Palermo campeggiavano i Canadair.

Dove si rifornivano di acqua questi aerei utilizzati per spegnere l’incendio della discarica di Bellolampo, per definizione piena di plastica? Se, per giorni e giorni, hanno inondato la discarica di Bellolampo con acqua di mare, la produzione di diossine sarà stata enorme. Le cose sono andate così?

La verità su quello che è avvenuto quattro anni fa avrebbe dovuto raccontarlo l’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Ma questo non è avvenuto. L’unico dato certo dell’Autunno del 2012 e dei mesi successivi è stata la presenza di tante diossine negli animali. Per il resto, nessuna informazione.

Oggi torniamo a chiedere: dove si riforniscono di acqua i Canadair che spengono gli incendi in Sicilia? Nelle aree che hanno preso fuoco in questi giorni c’erano discariche abbandonate con presenza di plastica? Gli incendi con che acqua sono stati spenti?

 

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