Referendum di Ottobre: Mannino e Cuffaro pro-Renzi. Ma in Sicilia gli ex Dc li smentiranno

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Qualche tempo fa l’ex Ministro Mannino ha detto: “A me Renzi piace”. Cuffaro immagina una valanga di Sì al referendum. Detto questo, abbiamo la sensazione che i tanti ex democristiani no voteranno Sì al referendum di Ottobre. In questo articolo proviamo a raccontare il perché

Calogero Mannino e Totò Cuffaro – il primo più volte ministro della Repubblica, il secondo ex presidente della Regione siciliana, entrambi democristiani ‘mitologici’ – non hanno mai fatto mistero della loro simpatia per Renzi.

“A me Renzi piace”, ha detto in un’intervista qualche tempo fa Mannino.

“Sarà un plebiscito”, ha detto di recente Cuffaro a proposito del referendum del prossimo Ottobre, quando gli italiani verranno chiamati a pronunciarsi sulle riforme costituzionali-papocchio volute da dal presidente del Consiglio e leader del PD, Renzi, e approvate dal Parlamento nazionale di ‘nominati’. Cuffaro – da quello che si è capito – sarebbe convinto che ci sarà un plebiscito di Sì alla riforma Renzi.

Aarà così? La Ministra Maria Elena Boschi – la ‘costizionalista’ del PD renziano (e vedi che mangi…) in questi giorni in Sicilia ha messo già le mani avanti:

“Quello di Ottobre non è un referendum sul Governo”.

Peccato che Renzi ha affermato l’esatto contrario: e cioè che se vinceranno i No lui si ritirerà dalla politica (dichiarazione che ha suscitato urla di gioia nei milioni di italiani che non sopportano né lui, né il suo fallimentare Governo).

Forse la Ministra Boschi comincia a sentire puzza di bruciato e mette le mani avanti?

Ma la nostra riflessione, oggi, non riguarda la Ministra Boschi. Oggi vogliamo parlare dei messaggi più o meno politici che sono arrivati in questi giorni in Sicilia.

Ci sono gli ex comunisti che hanno deciso di appoggiare Renzi. In verità, sono un po’ patetici: non è facile, infatti, capire che cosa possa legare il Pci di Enrico Berlinguer al PD di Renzi. Ma molti ex comunisti, si sa, hanno trasferito dal Pci al PD il loro essere comunque gregari: se il ‘capo’ dice una cosa, si fa come dice il ‘capo’.

Della serie, passivi e subordinati nell’anima. Insomma, obbedire prima che pensare.

Anche tra gli ex democristiani non mancano i simpatizzanti per Renzi. Ne abbiamo citati due: Mannino e Cuffaro.

Come mai due ex democristiani (usiamo il termine ex perché non c’è più la Dc, non certo perché Mannino e Cuffaro non sono più democristiani: tali restano) tifano per Renzi? La domanda non è oziosa, perché la DC, che dir si voglia, era un partito popolare e democratico.

Mentre Renzi non è né popolare (nel senso sturziano del termine), né, tanto meno, democratico.

Non dobbiamo dimenticare che Renzi, in Tv, davanti un milioni di persone scese in piazza perché contrarie a certe scelte del suo Governo ha detto:

“Complimenti, bella piazza. Ma si fa come dico io”.

Riuscite a immaginare un democristiano di ‘razza’ che parla così, ignorando le istanze popolari?

Detto questo, Mannino e Cuffaro, dichiarandosi simpatizzanti di Renzi, hanno lanciato un messaggio politico ai loro tanti amici siciliani?

A nostro avviso, sì. Soprattutto Cuffaro, quando ha affermato che ci sarà un plebiscito in favore del Sì e, quindi, di Renzi.

Questo è ciò che pensa chi scrive.

Detto questo, pensiamo anche che tanti ex democristiani siciliani – appunto perché eredi di una tradizione popolare e democratica – non voteranno Sì al referendum di Ottobre: al contrario, voteranno No.

Per due buoni motivi.

In primo luogo, perché non condividono nel merito il papocchio costituzionale messo a punto dalla Ministra Boschi e dagli altri ‘scienziati’ del PD.

In secondo luogo, perché sono tanti, anzi tantissimi gli ex democristiani che non si riconoscono nelle posizioni di Renzi.

Morale: a nostra avviso Mannino e Renzi, a Ottobre, si ritroveranno tra i perdenti.

A confermare la nostra tesi, anche se dal suo punto di vista, è Nino Sirchia, persona che non ha mai nascosto la sua amicizia per Cuffaro. Che ci dice:

“Intanto sbagliate a pensare che Cuffaro abbia lanciato un messaggio politico pro-riforme costituzionali e quindi pro-Renzi. Ha detto soltanto che, a suo parere, ci sarà un plebiscito di Sì. Io non la penso come Cuffaro. E al referendum di Ottobre voterò No. Per un motivo semplice: perché non prendo nemmeno in considerazione l’idea che Renzi e la Ministra Boschi possano cambiare la Costituzione scritta dai nostri padri costituenti. E se proprio la debbo dire tutta, vinceranno i No. Ai voti di chi ha detto No alle trivelle si sommeranno i voti di chi dirà No a Renzi, alla Ministra Boschi e a una riforma della Costituzione sbagliata”.

 

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  • Continuando così cuffaro si gioca pure quel poco di simpatie che si è racimolato per il solo fatto di essere stato dignitosamente in galera in nome e per conto di tutta una classe politica che ha continuato a scorazzare e che ancor oggi ci affligge.

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