Miracolo all’Ars: in Aula la mozione sui furti dello Stato

Condividi

Ad un anno della sua presentazione, approda in Aula il documento con cui si chiede al Governo Crocetta  di disdire l’accordo con cui  ha rinunciato ai soldi che la Sicilia avrebbe potuto incassare incassare grazie ai pronunciamenti favorevoli della Corte Costituzionale nell’ambito dei contenziosi con lo Stato.

Non ci crederete, ma finalmente all’Ars si discute della mozione la mozione con cui Toti Lombardo e il suo gruppo (Mpa) chiedono la revoca della famigerata rinuncia ai contenziosi con lo Stato firmata nel Giugno del 2014, in gran segreto, dal Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta  e dal ministro per l’Economia, Pier Carlo Padoan. Si tratta della rinuncia agli effetti derivanti dai pronunciamenti della Corte Costituzionale favorevoli alla Sicilia per i prossimi 3 anni. Le stime parlando di 5 miliardi di euro-

Una mozione che abbiamo definito fantasma (come potete leggere qui) perché è stata presentata a Maggio dell’anno scorso e per un anno l’hanno ripetutamente boicottata. 

Vedremo che succederà oggi.  La seduta è in corso e si parla proprio di questo tema. Non ci facciamo molte illusioni vista la folta presenza di ascari al Governo (Crocetta in primis, vi ricordiamo qui) e all’Ars, ma almeno li staniamo: pubblicheremo tutti i nomi di quelli che voteranno contro una mozione che tenta di impegnare il Governo a rivedere quell’accordo capestro.

Cominciamo dal primo: Rosario Crocetta non è in Aula.

AGGIORNAMENTO DELLE 1830:

Ars, rinviato il voto sulla mozione contro il furto di soldi ai Siciliani

 

SUL TEMA:

Regione: tutti senza soldi ma nessuno dice perché. Tace anche l’Ars…

Avvistato un fantasma all’Ars: è la mozione che darebbe ossigeno ai Siciliani

Per Crocetta “la Sicilia è con Renzi”. E’ così? Di certo lui è con il Premier, non con la Sicilia…

Visualizza commenti

  • SAREBBE NECESSARIO CHE LA VOTAZIONE FOSSE PALESE E NON A SCRUTINO SEGRETO. QUINDI, DOPO IL RISULTATO, BISOGNERà PUBBLICARE L'ELENCO DEI VOTANTI A FAVORE, CONTRO E DI COLORO CHE SE LA SONO SVIGNATA PER NON COMPROMETTERSI CON I CAPI DEL GRUPPO POLITICO CUI APPARENGONO.

Pubblicato da