Caro Davide Faraone, ma chi l’ha detto che i precari debbono essere stabilizzati?

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Forse perché sono raccomandati da te e dal tuo partito? E sulla base di questo principio dovrebbero acquisire questo diritto rispetto a tutti gli altri siciliani che non hanno Santi in Paradiso? Ma non vi vergognate?

Sottosegretario Davide Faraone, vuole rispondere a queste domande? 

Dov’è scritto che i  precari hanno titolo a continuare a pesare sul contribuente regionale?

In nome di chi o di che cosa deve continuare a consumarsi questa atroce ingiustizia nei confronti del resto dei siciliani che hanno lo stesso titolo a godere dello stesso trattamento? (Cioè nessuno?).

Lo sa poi che i precari non si possono stabilizzare, che per entrare nella pubblica amministrazione bisogna superare un pubblico concorso, come le ha ricordato  il suo alleato Giampiero Dalia? Lo sa e fa finta di niente, agendo da demagogo da strapazzo, oppure ha da solo cambiato la Costituzione seguendo le orme del suo grande capo Renzi?

Perché questi e non altri?

Perché tra questi precari non c’è il figlio del mio barbiere, il fratello del mio edicolante, la sorella della modista di mia moglie,che come migliaia di siciliani si arrabattano?

Perché non avevano Santi in cielo?

Si può sapere chi ha fatto entrare nella pubblica amministrazione quelli che sono dentro?

Lo ha mai chiesto a qualcuno di loro chi è stato il  loro  padrino?

Perché non se lo fa dire e poi ce lo fa sapere?

O le basta prenderne il posto, dei vecchi padrini, insieme agli altri indegni nipotini del partito di Togliatti?

Qual è l’interesse pubblico a spendere tutti questi soldi pubblici?

Non crede che alla resa dei conti gli elettori seri che vi manderanno a quel paese non saranno maggioranza rispetto ai suoi  protetti?

Ultima domanda: Non si vergogna?

 

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