La Domenica del PD siciliano alla deriva: Crocetta-Majo desnudo a Tusa e i banchetti deserti…

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Questi signori del PD siciliano non ne imbroccano una giusta. Ieri, con i banchetti, hanno dato, senza volerlo, la vera immagine di un partito lontano mille miglia dai bisogni veri dei siciliani. Pino Apprendi: “Raciti, cosa racconterai a Renzi sui banchetti fatti in Sicilia?”. A Tusa l’altra faccia della medaglia con Crocetta che “galleggia mentre la Sicilia affonda”

Non siamo tra quelli che considerano il giovane Fabrizio Ferrandelli un genio della politica, però questa volta con due battute ha ‘pittato’ meglio di chiunque altro il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta in versione Majo desnudo:  “La Sicilia affonda ma lui è a galla. I siciliani sono in un mare di guai e lui nel mare di Tusa”.

Eh sì, ben detto: mentre la Sicilia affonda Crocetta non ha trovato di meglio che farsi fotografare ‘stinnicchiato’ sulla spiaggia di Tusa a prendere il sole di Dicembre. Sia chiaro: che il governatore, la Domenica, si goda il sole siciliano mentre a Milano stanno tutti imbacuccati per non prendere freddo, beh, ci sta. Si rimane sbigottiti, però, dalla ‘civetteria’ di un presidente della Regione che si bea, sulla rete, della sua immagine falso-snob che replica a Roberto Vecchioni e alla sua infelice battuta sulla Sicilia “Isola di merda” spiegando, con la posa da star, che “la Sicilia è bella”. Siamo veramente alla frutta, ragazzi…

Nell’antica Grecia la dea Nemesi distribuiva gioia e soprattutto dolori agli uomini, perseguitando i malvagi e chi non era stato grato con la sorte. Crocetta riesce ad essere, contemporaneamente, la Nemesi di se stesso e del PD siciliano del quale, piaccia o no, è espressione politica. Il fato l’ha catapultato alla presidenza della Regione siciliana e lui, ogni giorno, perseguita se stesso, inanellando una serie infinita e impressionante di scivoloni mediatici, politici e pseudo-culturali. Nel suo zigzagare tra amenità ed errori, Crocetta trascina con sé un PD siciliano di ‘Anime morte’ con le quali questo partito politico sottovuoto-spinto vorrebbe costituire un ‘capitale elettorale’ che invece si sfalda giorno dopo giorno.

Ieri, ad esempio, di certo senza volerlo, Crocetta e il PD hanno fornito ai siciliani due immagini che, in fondo, altro non sono che le due facce di una medaglia. Da una parte c’è la citata foto ‘marina’ di Rosario da Gela ‘desnudo’ nel mare di Tusa; dall’altra faccia della medaglia ci sono i ‘banchetti’ del PD siciliano deserti. Con Pino Apprendi che, su facebook, rivolgendosi al segretario regionale del PD siciliano, Fausto Raciti, affonda il coltello: “Raciti, cosa racconterai a Renzi sui banchetti fatti in Sicilia?”.

In effetti, vedere la Domenica, a mezzogiorno, il banchetto del PD in via Ruggero Settimo ‘affollato’ solo da un paio di ‘disgraziati’ di una nota associazione cattolica che fanno ‘panza e presenza’ in questa specie di partito nella speranza di ‘accansare’ un posto in lista nell’Italicum beh, suscita tristezza. Certo cattolici che vanno dietro a Renzi ci ricordano tanto Comunione & fatturazione…

Sulla stessa pagina facebook di Pino Apprendi, Antonio Rubino, il rubicondo dirigente del PD considerato l’espressione del Cracolici-pensiero (contrariamente a quello che scrivono i suoi detrattori, Antonello Cracolici pensa: e Rubino ne è la testimonianza, quasi una perfetta materialità…), replica: “Oltre 200 banchetti in tutta la Sicilia. Tanti volontari ed entusiasmo. Sulla pagina PD Sicilia anche il resoconto fotografico”. Replica di Davide Apprendi: “La vostra stessa arroganza vi seppellirà… avete la faccia come il culo”.

In effetti, ci vuole una bella faccia tosta per trasformare i banchetti vuoti in immagini di “tanti volontari ed entusiasmo”. Ci hanno raccontato che in certi banchetti i dirigenti del PD hanno passato ore al cellulare per fare ‘arricampare’ gente che non ne voleva proprio sapere di ‘arricamparsi’. “Magari per qualche minuto, il tempo di fare le foto…”. Da qui è nato il “resoconto fotografico” di cui parla il rubicondo Rubino. Che tristezza!

Pensate un po’: i banchetti avrebbero dovuto essere l’immagine del rilancio di Renzi per “le cose buone che ha fatto”. In Sicilia avrebbero dovuto rinsaldare il rapporto tra il PD e la gente. Solo che la gente, nella nostra Isola, ha già inquadrato il PD e i suoi deputati regionali: ovvero una banda di ‘ascari’ che un giorno sì e l’altro pure svendono la Regione siciliana al governo Renzi.

A Crocetta hanno detto: “Rosario, non ti presentare ai banchetti, perché se la gente ti vede non si avvicina nessuno”. Rosario se n’è andato a Tusa, dove si è esibito, tra il grottesco e il sublime, in una riscrittura del celebre e già citato quadro di Goya. Mentre i banchetti del PD, sempre tra il grottesco e il sublime, di certo involontariamente, hanno fornito ai siciliani la vera immagine di questo partito: un deserto politico-pneumatico…

 

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