Amunì Giusy, pure tu?

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Sembra incredibile, ma anche Giusy Savarino – nel nome di un improbabile rinnovamento della politica siciliana – torna a ‘fare pane’ con Forza Italia capitanata da Gianfranco Miccichè, ovvero con chi, negli anni passati, ha affossato la nostra Isola. Ma veramente il passato non insegna nulla? Eh sì, certe volte sembra proprio che la storia non sia proprio maestra di vita… E poi Nello Musumeci: ma veramente vuole andare a fare il secondo a Roberto Lagalla?

Anche lei è una fan di ‘Diventerà bellissima”, il movimento lanciato da Nello Musumeci. Parliamo di Giusy Savarino che, pur discendendo da una famiglia non certo nuova alla politica, e  pur essendo già stata deputata regionale dell’UDC all’Ars, con la sua associazione Amunì Sicilia,  vuole contribuire al rinnovamento della politica in Sicilia “riunendo l’area moderata, partendo da ciò che unisce”.

A qualsiasi area faccia riferimento, poco importa. L’unica cosa che conta è che la politica in Sicilia va rinnovata. Proprio perché non si può non condividere questo pensiero di Giusy Savarino, a lei siamo costretti a rivolgere domande simili a quelle che abbiamo già rivolto a Nello Musumeci, 

Avvocato Savarino, davvero lei pensa di potere rispondere alla necessità di cambiamento della politica siciliana alleandosi con Forza Italia e con quei partiti di centrodestra che hanno, inconfutabilmente, distrutto la Sicilia?

Davvero lei pensa che i Siciliani siano così imbecilli da dare ancora una chance a chi ne ha avuto mille e le ha sempre sprecate?

Quale esempio possono fornire ai giovani i partiti con cui lei pensa di allearsi?

Come spiegherà ai suoi elettori la sua stima per Nello Musumeci e la sua alleanza con chi lo ha miseramente tradito?

Lo sa o no che il di nuovo coordinatore di Forza Italia in Sicilia, alle elezioni regionali del 2012, si è candidato con l’obiettivo di disperdere i voti del centrodestra, per fare vincere Rosario Crocetta, in cambio di qualche ‘lasciapassare’ per il suo capo, Silvio Berlusconi?

Davvero non sa che, nonostante la candidatura spacca-centrodestra di Miccichè, Nello Musumeci rischiava di vincere lo stesso, così anche il senatore Giuseppe ‘Pino’ Firrarello e suo genero, Giuseppe Castiglione, a Catania e dintorni, hanno fatto votare per Crocetta?

Insomma, noi pensavano che lei volesse fare qualcosa di nuovo. Ma cosa c’è di nuovo nei personaggi dell’attuale centrodestra che lei vuole contribuire a riunire?

Cosa volete mettere su? Un contenitore politico senza contenuti politici, proprio come hanno fatto nel 2012 il PD siciliano, Confindustria Sicilia, l’UDC con l’avallo di Berlusconi? Cosa volete regalare alla Sicilia? Un Crocetta di centrodestra?

E cosa farà se questa banda di trasformisti si alleerà col PD alle prossime elezioni per cercare di fermare l’avanzata dei grillini? Dirà ai giovani che pure questo rientra nel rinnovamento della politica siciliana?

Lo sappiamo: ora ci dirà: “E che cosa dovrei fare?”. Domanda legittima. Ma c’è una risposta altrettanto legittima: tutto, tranne che allearsi con chi ha distrutto la nostra Isola e con chi ha già tradito. Del resto, alle prossime elezioni regionali ci saranno quattro, forse cinque candidati alla presidenza della Regione. Perché Nello Musumeci, invece di riprovarci da persona seria e per bene qual è, dovrebbe andare a fare il numero due, per esempio a Roberto Lagalla, magari in cambio di un’ipotetica presidenza dell’Ars?

Certo: per Miccichè e i protagonisti della ‘frittata’ centrista questi sono sogni belli, ma per i siciliani sono incubi.

Andiamo su, da lei davvero non ce lo aspettavamo. Delle due l’una: o lei cerca di rinnovare la politica e quindi farebbe bene a tenersi alla larga da certi personaggi (proprio come dovrebbe fare Musumeci che non avrebbe mai dovuto pacificare con i suoi ‘pugnalatori’, perché in politica, si sa, chi pugnala alle spalle una volta, pugnalerà sempre), o lei sta dalla parte della vecchia politica ed allora eviti di parlare di rinnovamento: Tertium non datur.

 

 

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