Governo Crocetta-PD: ormai siamo ben oltre il ridicolo. Andatevene a casa, banda di incapaci!

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Crocetta contro Baccei. Totò Cardinale contro il governo perché non vuole l’assessora Luisa Lantieri. Raciti contro il gruppo parlamentare del PD all’Ars. Gli alfaniani che dicono di essere all’opposizione, ma sono al governo con la massoneria. E vogliono anche la presidenza della commissione Bilancio. Ma perché questi incapaci non se ne vanno tutti a casa?

Alla fine anche il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, si è svegliato. Non solo si è ricordato che siamo alla fine della seconda decade di Novembre e il governo regionale di Rosario Crocetta non ha ancora presentato il ‘Bozzone’ (ovvero il disegno di legge su Bilancio e Finanziaria 2016 che ormai si chiama legge di stabilità), ma si è persino accorto che in Sicilia non c’è più la politica. E che la non-politica sta proprio dentro il ‘Palazzo’ che lui presiede. Però stavolta il nostro presidente Ardizzone è stato onesto, oltre che sveglio, se è vero che ha finalmente pronunciato le parole ‘fatidiche’: “Ragazzi, forse è meglio sciogliere il Parlamento siciliano e andare a votare!”.

Noi siamo d’accordo con lei, presidente Ardizzone: non se ne può più di una politica ridicola targata PD: basta. Lei, in questo senso, può svolgere un ruolo utile. Lo sappiamo: non è facile spiegare ai vari Fausto Raciti, Antonello Cracolici, Bruno Marziano e via continuando che hanno fallito su tutta la linea. Ammettere i propri errori – e nel caso in oggetto i propri fallimenti – è dura. Ma lei, presidente Ardizzone, ci deve provare. Anche perché, ormai, siamo ben oltre il ridicolo.

Proviamo a riassumere il teatrino della politica siciliana. In teoria c’è un presidente della Regione, tale Rosario Crocetta, che non controlla il Bilancio della stessa Regione. L’assessore Alessandro Baccei non prende le direttive da lui: è lui, Crocetta, che si sottomette alle direttive di Baccei. E questo già è ridicolo: è ridicolo che ciò avvenga ed è ancora più ridicolo che un presidente della Regione si faccia umiliare così da un personaggio – Baccei – che nessuno ha mai eletto, ma che è stato imposto da Renzi! Presidente Ardizzone: Crocetta non ha nemmeno quella briciola di amor proprio per capire che non può farsi ridurre così: intervenga lei!

Vogliamo parlare del capogruppo del PD all’Ars? Raciti, su input di Roma (leggere Renzi) vorrebbe imporre Luca Sammartino. Ma i deputati di Sala d’Ercole del PD non lo vogliono. Da venti giorni, o giù di lì, la situazione non si sblocca. Risultato: il caos.

Intanto che fa Crocetta? Trattato a pesci in faccia dai renziani, prova a nominare un ex segretaria di Totò Cuffaro assessore alle Autonomia locali. Si tratta di Luisa Lantieri. La Luisa ha già spiccato il salto della quaglia, perché non è più tra gli ex democristiano di Totò. Ma le malelingue ci mettono la ‘zippula’ e danno ai giornali in ‘pasto’ la notizia che Rosario da Gela avrebbe trattato la nomina di Luisa Lantieri con Saverio Romano, un tempo braccio destro di Totò Cuffaro.

Solo che Romano ha sempre detto peste e corna di Crocetta. E poi si è avvicinato a Forza Italia e poi, addirittura!, a Verdini. Così Saverio Romano verga un comunicato al vetriolo per smentire che Luisa, un tempo vicina a Totò e a lui, sia oggi a lui vicina.

Crocetta, come si direbbe dalle nostre parti, sinni futti e nomina la Luisa assessore. Ma, a questo punto, un altro ex manniniano, Totò Cardinale da Mussomeli salta dalla sedia (quando parliamo di “altro manniniano ci riferiamo al fatto che sia Totò Cuffaro, sia Savario Romano, sia Totò Cardinale sono cresciuti con l’ex Ministro, Calogero Mannino, che sarà anche stato assolto nel processo sulla trattativa, ma che ha la grandissima responsabilità di avere penalizzato la Sicilia allevando questi tre ‘geni’).

Ma torniamo a Totò da Mussomeli. Dovete sapere che Totò da Mussomeli, oggi, non conta una mazza. Ma poiché sa vendere fumo come pochi (quando iniziò a fare politica, da ragazzino, i ‘gerarchi’ della Dc nissena gli dicevano sempre: “Totò, v’accatta i sigaretti”: da qui la sua dimestichezza con il fumo), otto deputati di Sala d’Ercole, per ignoti motivi, gli vanno dietro come cagnolini. Totò ha dato vita a una nuova formazione politica che ha chiamato pomposamente “Sicilia Futura”. Quale futuro possa avere una Sicilia ‘capitanata’ da Totò da Mussomeli non lo sappiamo: ma otto deputati dell’Ars in cerca d’autore l’hanno preso sul serio. Totò e i suoi otto volevano un assessorato. Ma Rosario da Gela, come già ricordato, gli ha preferito l’ex cuffariana. Così Cardinale e i suoi hanno annunciato il passaggio all’opposizione.

Un altro ‘focolaio’ di bordelli è rappresentato dal Nuovo Centrodestra Democratico del Ministro Angelino Alfano. Si tratta di una sotto corrente siciliana della scuola di Parmenide. ‘Filosofi’ che hanno ‘riletto’ a proprio uso e consumo il pensiero del loro maestro. Se per Parmenide nulla diviene, ma tutto è, per Alfano e i suoi il partito che rappresentano può stare all’opposizione governando. Pronto accomodo hanno messo nel governo Crocetta atto quarto un massone color Carlo Vermiglio, ovviamente di Messina-massona, negando di conoscerlo. Un po’ come in un celebre film degli anni ’70, dove compariva al completo la famiglia Gava sullo sfondo di una Napoli ‘mangiata’. Con i Gava che ‘negavano’ di essere parenti l’uno con l’altro: “Siamo parenti?”, chiedeva il Gava anziano. “No, papà”, rispondeva il giovane…

Con la stessa logica con la quale gli alfaniani dicono di essere all’opposizione con un proprio assessore nella Giunta Crocetta, gli stessi alfaniani vogliono restare sempre all’opposizione prendendosi pure la presidenza della Commissione Bilancio e Finanze. In questa commissione vorrebbero piazzare Vincenzo Vinciullo, un parlamentare di Siracusa che, fedele al Parmenide-pensiero ‘riletto’, ai suoi elettori aretusei racconta di essere un uomo politico di centrodestra che, però, opera nel centrosinistra…

Solo che la poltrona di presidente della Commissione Bilancio è rivendicata anche dai Socialisti (sono 5 deputati raminghi di Sala d’Ercole che hanno deciso di chiamarsi così). Risultato: un braccio di ferro, con gli alfaniani che stanno all’opposizione, ma che tirano la fune dalle parti del governo; e con i socialisti che dovrebbero appoggiare il governo (dentro ci sono deputati del Megafono di Crocetta in libera uscita), ma che tirano la fune dalle parti dell’opposizione.

Domande: ma i signori del PD e degli altri partiti di centrosinistra, che fanno sempre la morale a tutti, che pensano di essere superiori a tutti, più bravi di tutti, più onesti di tutti si rendono conto che stanno facendo ridere 5 milioni di siciliani? Si rendono conto di aver portato una Regione al fallimento politico e finanziario? Si rendono conto di essere ridicoli?   

 

 

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