Ars, tutto rinviato a dopo le elezioni comunali: promesse per tutti

Ars, tutto rinviato a dopo le elezioni comunali: promesse per tutti
29 maggio 2018

Certo che ci vuole una coda lunga quanto la Muraglia cinese con Regione fallita e Comuni altrettanto falliti a continuare a promettere posti di lavoro in campagna elettorale. Ma gli esponenti della vecchia politica siciliana – centrodestra e centrosinistra – non si stancano mai di raccontare balle. Hanno rinviato l’esame per ‘Collegato alla Finanziaria a dopo le elezioni comunali per promettere, promettere, promettere…

In cassa quanto c’è? Cento? E noi promettiamo un milione. Con la crisi economica che c’è, la promessa di un posto di lavoro – magari nella Formazione professionale, che è a portata di mano – può fruttare i voti di un’intera famiglia e magari qualcosa in più. Così la vecchia politica siciliana – centrodestra e centrosinistra insieme appassionatamente contro i grillini – ha deciso: niente ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ per ora: se ne parlerà dopo le elezioni amministrative del 10 giugno.

Si voterà in oltre 100 Comuni. Sì, altri siciliani da prendere in giro con le promesse:

“Il 12 giugno saremo in Aula per approvare la legge”, diranno agli elettori di questi oltre 100 Comuni per carpirgli il voto. Ovviamente, non approveranno una mazza. Perché il 24 giugno ci saranno i ballottaggi: altri 14 giorni di promesse, promesse, promesse.

Insomma, il ‘Collegato alla Finanziaria’ si approverà dopo le elezioni amministrative.

Certo, in tanti non crederanno alle promesse: e a loro – cioè al centrodestra e al centrosinistra – questo, va benissimo. Più schifo fa la politica, più la gente si allontana dalle urne pensando di ‘punirli’: non capendo che, non andando a votare, agevolano proprio coloro i quali vorrebbero colpire!

Più schifo fa la politica – e il centrodestra e il centrosinistra sono praticamente imbattibili – meno persone vanno a votare. Votano invece gli adepti della vecchia politica. Se gli aggiungiamo i voti degli “impresentabili” (magari opportunamente ‘oleati’), via, il gioco è quasi fatto.

Magari anche stavolta vinciamo, pensano in queste ore gli esponenti del centrodestra e del centrosinistra. Magari i ‘populisti’ hanno stancato e i siciliani votano chi li ha affossati, chi costringe i giovani laureati ad emigrare, che ha affondato l’agricoltura e via continuando con i disastri.

“I siciliani sono specializzati a sostenere chi li massacra – pensano gli esponenti della vecchia politica siciliana”.

Quanto alle fesserie che stanno raccontando e che racconteranno fino al 23 giugno, sono fiduciosi: Nello Musumeci, Gianfranco Miccichè e compagnia bella hanno ingannato i dipendenti della Formazione professionale, i dipendenti degli Sportelli multifunzionali, gli operai della Forestale: perché il gioco non dovrebbe riuscire con i Comuni, quasi tutti falliti?

Promettere, promettere, promettere…

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