Tagli agli operai del Servizio antincendio del Corpo forestale. E’ vero o è una sceneggiata elettorale?

Tagli agli operai del Servizio antincendio del Corpo forestale. E’ vero o è una sceneggiata elettorale?
20 febbraio 2017

Di solito i fondi finiscono a settembre, non a febbraio. Venerdì è previsto lo sciopero di tutti gli operai della Forestale. Ma, come si legge nel blog dei lavoratori forestali e degli addetti antincendio, potrebbe trattarsi di una “farsa” detatta dal clima di campagna elettorale…

Nell’Amministrazione regionale ci sono addetti al servizio antincendio di serie A e di serie B? Sembrerebbe proprio di sì. Almeno a giudicare da un comunicato stampa diffuso da tre organizzazioni sindacali: Flai, Fai e Uila. A finire nel mirino di questa nuova ‘razionalizzazione’ delle risorse sono gli operai a tempo indeterminato del Servizio antincendio boschivo del Corpo Forestale della Regione siciliana, circa 200 addetti.

Per loro, si legge nel comunicato diffuso dalle tre organizzazioni sindacali, si prospetta una “riduzione dello stipendio con una decurtazione del 30 per cento e il ritorno alle buste paga del 2001”. Questa la proposta illustrata questa mattina dal Comando forestale ai rappresentanti dei sindacati riuniti in assemblea nei locali dell’Ispettorato Foreste, in via Mineo, 31.

“L’intenzione del Comando – si legge sempre nel comunicato – è di non applicare più il contratto vigente dei lavori forestali, ma di tornare a quello del 2001. Rischiano, con questo taglio, di tornare a 16 anni fa, di prendere circa 700 Euro al mese”.

Il provvedimento riguarda una squadra di 44 operai forestali a Palermo – che diventano, come già ricordato, 200 in tutta la Sicilia – che rappresenta la ‘spina dorsale’ del Comando dell’Ispettorato foreste.

“Sono loro – si legge ancora nel comunicato – che gestiscono il centro radio, l’autoparco e che coordinano le attività durante gli incendi. Flai, Fai e Uila hanno proclamato lo stato di agitazione, contestano il provvedimento, denunciano la violazione dei contratti e delle leggi, e si opporranno in tutti i modi alla riduzione del salario base”.

“Questi lavoratori sono stati presi di mira – dicono i segretari provinciali di Palermo di Flai, Fai e Uila, rispettivamente, Tonino Russo, Adolfo Scotti e Giuseppe La Bua -. Già un anno fa erano stati messi in discussione alcuni istituti contrattuali e tolta l’indennità di reperibilità, la mansione di capo operaio e l’indennità di funzione per i lavori dell’antincendio. Adesso provano a mettere in dubbio, con sentenze di Cassazione e pareri che non conosciamo, il contratto di lavoro applicato fino a oggi. In Sicilia si continuano a togliere i diritti acquisiti. I vitalizi dei politici non si toccano e ci si rifa sul salario di chi lavora da più di 16 anni. Non accettiamo questo accanimento immotivato nei confronti dei lavoratori che tengono in piedi il comparto antincendio, ripagati in questo modo a pesci in faccia. Molti sono in difficoltà economiche, sono quasi tutte famiglie mono reddito”.

Flai, Fai e Uila Palermo chiedono al Comando del Corpo forestale di ritirare il provvedimento e sollecitano l’intervento dell’assessore al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce.

La mossa del Governo – in questo caso è del già citato assessorato regionale al Territorio e Ambiente – arriva proprio in una settimana ‘calda’ per gli operati della Forestale: venerdì prossimo, 24 febbraio, a Palermo, è prevista una manifestazione di protesta di questi lavoratori. Alla manifestazione si dovrebbero aggiungere anche i 200 lavoratori a tempo indeterminato del Corpo forestale.

Sul caso interviene anche la Fp Cgil aziendale:

“Così si smantella il comparto forestale e, soprattutto, il servizio antincendio del Corpo forestale. Significa mettere in crisi la prossima campagna antincendio, che è un servizio pubblico, con pesanti refluenze sul territorio e l’ambiente – dice Gaetano Guarino, responsabile aziendale Fp Cgil -. Ci troveremo in una situazione peggiore di quella dell’anno scorso, senza più il presidio sul territorio. E si fa, dal punto di vista costituzionale, disparità tra gli operai del servizio antincendio boschivo del Corpo forestale della Regione siciliana e gli operai dello sviluppo rurale e territoriale, che fanno capo all’assessorato Risorse agricole, che hanno lo stesso contratto”.

Che dire? Bisognerà capire – magari tra domani e dopodomani – se quella del Governo Crocetta è una mossa ‘renziana’ (sono note che penalizzazioni che Renzi e il suo Governo di ‘sinistra’ hanno inflitto al mondo del lavoro) o se, invece, si tratta di una sceneggiata elettorale.

I soldi della Regione sono finiti e il Governo Crocetta – questa la possibile ‘spiegazione’ elettorale – non avendo cosa dare, potrebbe avere annunciato questi tagli, per poi rimangiarseli. Per poi poter dire ai lavoratori di questo settore:

“Avete visto? Avremmo potuto ridurre le vostre indennità, ma non l’abbiamo fatto…”. Insomma, un modo per provare a conservare quel consenso elettorale che il Governo regionale di centrosinistra vede svanire giorno dopo giorno.

Intanto, tra i lavoratori della Forestale monta la rabbia, come si legge nel blog dei lavoratori forestali e degli addetti antincendio (che potete consultare qui). Dove, tra le altre cose, si legge:

“Stipedi da fame per i lavoratori forestali. Ci stanno togliendo anche le mutande. Ecco cosa stanno combinando: gli Oti della provincia di Palermo e Agrigento sono in assemblea permanente nei locali dell’assessorato”.

Nella prima pagina del blog campeggia la foto di un paio di mutande steso con le mollette.

Scrive Michele Mogavero:

“Sono venuto a conoscenza anch’io, che la perizia di gennaio degli Oti verrà fatta indicando due salari: 2001 e 2009.
A questo punto ho preso le mie buste paga del 2001 ed ho fatto un calcolo, si evince che il salario era di 5,55 euro l’ora, contro i 7,14 di oggi. Incide 15 centesimi sul tfr, e 50 centesimi sul terzo elemento. Tirando le somme, un 101ista della manutenzione percepirebbe circa 1.465 euro in meno ed un 101ista dell’antincendio circa 1.673 euro in meno. Un 151sta perderebbe ancora di più, circa 2.000 euro!

Colleghi, un motivo in più per scioperare venerdì 24 febbraio 2017 a Palermo in Piazza Indipendenza. Chiederemo anche due soli contingenti!”.

Ribadiamo: difficile capire se il Governo Crocetta fa sul serio o se si tratti di una farsa elettorale.

La seconda ipotesi è più probabile: vero è che, a causa dei tagli finanziari operati, la Regione siciliana è in ‘rosso’: ma è improbabile che i fondi siano finiti a febbraio.

Infatti lo stesso Mogavero aggiunge:

“Può esserci la possibilità che lo sciopero indetto per venerdì 24 febbraio venga revocato perché il Governo è intenzionato a convocare le OO.SS. (legegre organizzazioni sindacali ndr) e discutere quei temi caldi che attanagliano il comparto. E’ successo già altre volte ed è andata sempre male, ma visto il clima da campagna elettorale che si respira, questa farsa potrebbe ripetersi ancora”.

Vedremo.

 

 

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