Elezioni in Abruzzo: ma cos’hanno da festeggiare i ‘capi di PD e Forza Italia?

Elezioni in Abruzzo: ma cos’hanno da festeggiare i ‘capi di PD e Forza Italia?
11 febbraio 2019

Con tutto il rispetto, non riusciamo a capire cosa ‘festeggino’ i dirigenti del PD e di Forza Italia, se è vero che alle elezioni regionali abruzzesi di ieri questi due partiti sono stati protagonisti di due tonfi elettorali senza precedenti, sia rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno, sia rispetto alle regionali del 2014. La sconfitta dei grillini c’è, ma rispetto alle elezioni regionali di cinque anni fa è molto contenuta  

Ok, l’abbiamo scritto stamattina: alle elezioni regionali in Abruzzo, rispetto alle elezioni politiche dello scorso anno, il Movimento 5 Stelle registra un tonfo, passando dal 40% al 20% circa (QUI IL NOSTRO ARTICOLO). I grillini potrebbero ribattere che, cinque anni fa, alle regionali d’Abruzzo, hanno preso il 21% e che oggi scendono al 19,5%: appena un punto e mezzo percentuale in meno. Magari hanno ragione loro, perché elezioni politiche nazionali ed elezioni regionali non sono sovrapponibili. Però la sconfitta, per i grillini, c’è, è inutile girarci attorno.

Anche se è una sconfitta un po’ particolare, perché grazie alla grande folla di liste messe in piedi dalla vecchia politica – che alla fine si sono danneggiate a vicenda rispetto agli eletti nel Consiglio regionale – i grillini eleggono nello stesso Consiglio regionale abruzzese sette consiglieri (o portavoce) rispetto ai sei della passata legislatura.

Quello che, con tutta la buona volontà del caso non riusciamo a capire è il perché a gioire sono anche i ‘capi’ del PD e di Forza Italia. Lasciamo parlare i numeri.

Il PD, come abbiamo scritto stamattina, si è ‘nascosto’: accanto alla lista ufficiale del PD si sono presentate altre sette liste che, in buona parte, con la sinistra non hanno nulla a che vedere.

Il 30% raggiunto dal centrosinistra, che è arrivato secondo dopo il centrodestra, è il frutto dalla somma di tutte le otto liste. Ma la lista del PD, alle elezioni regionali di ieri, si è fermata all’11,3%: un mezzo tonfo rispetto al 18% delle elezioni politiche del marzo dello scorso anno e un tonfo totale rispetto al 25,5% preso alle elezioni regionali d’Abruzzo del 2014.

Come mai questo dato – il tracollo del PD abruzzese – che dal 25,5% passa all’11,3% è così poco ‘gettonato’? Eppure, lo ribadiamo, è un tracollo elettorale!

Insomma: di quale ‘vittoria’ parlano gli esponenti del PD? E non possiamo nemmeno dire che dovrebbero andare a nascondersi, perché è quello che hanno fatto: per portare a votare per il centrosinistra si sono dovuti inventare liste di qua con i liberali, di là con gli ex democristiani, un’altra lista con i Radicali e vi continuando.

Il risultato è che, senza il simbolo del PD il centrosinistra tutto sommato regge; ma appena gli elettori vedono il simbolo del PD scappano…

E dei disperati di Forza Italia ne vogliamo parlare? Alle elezioni politiche del marzo dello scorso anno sono stati battuti dalla Lega: i berlusconiani si sono fermati un po’ sopra il 14%, mentre i leghisti di Salvini hanno quasi raggiunto il 18%.

Ieri, alle elezioni regionali in Abruzzo, gli azzurri sono scesi al 9,2%, 5 punti percentuali in meno rispetto allo scorso anno!

La ‘bastonata’ elettorale è ancora più forte se si raffronta il risultati di Forza Italia alle regionali abruzzesi del 2012 con quelle di ieri: nel 2014 i berlusconiani erano al 16,7%, mentre ieri, come già accennato, si sono fermati al 9,2%: oltre 7 punti percentuali in meno: un tracollo!

Egregio ex cavaliere Berlusconi: tre televisioni, giornali, picciuli a tempesta: e il suo partito non supera il 10%! Lo capisce o no che la politica non è più cosa sua?

La cosa che fa sorridere è che, invece di ‘leccarsi le ferite’, se è vero che la Lega li ha ‘fatti nuovi’, Partito Democratico e Forza Italia si ‘felicitano’ perché ha perso il Movimento 5 Stelle!

I grillini hanno perso, certo: ma PD e Forza Italia dove e cosa avrebbero ‘vinto’? La medaglia di…



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