Iscrizione all’anagrafe: quando l’assessore Giusto Catania diceva che non si poteva fare

Iscrizione all’anagrafe: quando l’assessore Giusto Catania diceva che non si poteva fare
29 gennaio 2019

Diceva il grande scrittore di fantascienza Arthur Charles Clarke: “Le nuove idee passano attraverso tre fasi: “Non può essere fatto. Probabilmente si può fare, ma non ne vale la pena. Ho sempre detto che si trattava di una buona idea!”

Ieri, dopo che il Comune di Palermo, per bocca del sindaco Leoluca Orlando, comunicava il via libera all’iscrizione all’anagrafe delle famiglie che hanno occupato immobili abbandonati, Sinistra Comune diramava il seguente comunicato stampa:

“La più concreta delle risposte a chi vuole contrapporre le battaglie per i diritti delle persone, aizzando una inutile e pericolosa guerra tra i poveri”.

“Come abbiamo sempre sottolineato – prosegue la nota di Sinistra Comune – è e resta fondamentale rafforzare le azioni di contrasto all’esclusione sociale, unificando narrazioni e lotte. Sinistra Comune sosterrà tutte le azioni dell’Amministrazione comunale per porre fine agli effetti nefasti del ‘piano casa Renzi Lupi’ che nega, di fatto, diritti fondamentali ai cittadini e alle cittadine che versano in condizione di povertà. Bisogna garantire a tutte le persone il diritto alla residenza, estendendo tale possibilità anche a chi vive in abitazioni senza poter esibire un titolo valido. Il contrasto alle povertà è una grande sfida politica che contribuirà ad arginare anche la propaganda xenofoba”.

Di Sinistra Comune fa parte anche Giusto Catania, nella scorsa legislatura assessore comunale con delega all’anagrafe. Proprio sull’iscrizione all’anagrafe Catania, poco meno di due anni fa, sosteneva un’altra tesi, come ricorda Nino Rocca nella nostra intervista (CHE POTETE LEGGERE QUI).

Su Palermotoday abbiamo rintracciato un botta e risposta tra Giusto Catania e il SUNIA.

Il titolo dell’articolo già dice tutto:

“Senzatetto, impossibile l’iscrizione all’anagrafe del Comune”: polemica SUNIA-Catania

Il sommario è ancora più esplicito:

“Il sindacato: ‘Per l’assegnazione della residenza dovrebbe esistere un indirizzo fittizio e che corrisponde alla ‘via Ciro Lupo’, ma di fatto il Comune non li iscrive a questo indirizzo’. L’assessore: ‘Non conoscono le leggi, la solita magra figura del SUNIA…”.

Adesso leggiamo l’articolo:

“Dovrebbe esistere un indirizzo fittizio, di cui si è dotato il Comune dal 2010 e che corrisponde alla ‘via Ciro Lupo’, per assegnare la residenza ai senzatetto – dicono dal SUNIA -. Ma di fatto il Comune non li iscrive a questo indirizzo. E le persone che richiedono l’iscrizione vengono mandate presso alcune associazioni d’appoggio ma non trovano le sedi negli indirizzi disponibili”, denuncia il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish.“

“Dura la replica di Giusto Catania: ‘Spiace constatare che a Palermo il SUNIA, un’organizzazione che a livello nazionale si occupa seriamente del diritto all’abitare, collezioni quotidianamente magre figure e dimostri scarsa conoscenza delle leggi. La mancata iscrizione anagrafica non è certamente attribuibile ad una discrezionalità del Comune ma è frutto di una legge voluta dal governo Renzi che impedisce a chiunque occupi un immobile senza titolo di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi. Presumo che anche il SUNIA palermitano sappia che gli ufficiali di anagrafe non possano e non debbano violare le leggi dello Stato. Il Comune di Palermo ha espresso formalmente, fin dal primo giorno di emissione del decreto, la sua posizione di netta contrarietà, addirittura paventando il rischio incostituzionalità e sostenendo pubblicamente che la filosofia del decreto avrebbe acuito il disagio sociale”.

Meno male che Sinistra Comune la pensa in modo diverso dall’ex assessore Catania, oggi consigliere comune di… Sinistra Comune.

Foto tratta da ilsicilia.it

QUI PER ESTESO L’ARTICOLO DI PALERMOTODAY



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