Ars, oggi in commissione Bilancio e Finanze dovrebbe andare in scena un mezzo ‘casino’…

Ars, oggi in commissione Bilancio e Finanze dovrebbe andare in scena un mezzo ‘casino’…
28 gennaio 2019

Perché pensiamo questo? Perché oggi ai parlamentari che fanno parte della Commissione Bilancio e Finanze dell’Assemblea regionale siciliana verrà presentata la terza o quarta versione della manovra economica e finanziaria 2019. E, oltre ai tagli (che non saranno leggeri), ci potrebbe essere anche la ‘scomparsa’ dei fondi del ‘Collegato alla Finanziaria’. Proroga dell’esercizio provvisorio per un altro mese?

Casino. Leggiamo sul vocabolario della lingua italiana Treccani:

“1. In passato, casa signorile di campagna; in partic., edificio che, nelle ville principesche, serviva alla residenza padronale o a usi varî (c. di caccia, c. di pesca, ecc.). 2. Sinon., oggi disusato, di circolo, in alcune denominazioni come c. dei nobili, c. da gioco. In senso analogo a quest’ultimo, il termine è usato (ma più spesso con pronuncia francese: v. casinò) per indicare le pubbliche case da gioco. 3. Postribolo, casa di tolleranza. Fig., pop., chiasso, confusione: non fate casino!; o luogo o cosa dove regna la confusione, spec. in esclamazioni come è un vero c.! e sim.; anche, situazione ingarbugliata e confusa: col suo intervento ha creato un c.; e chi ci capisce qualcosa in questo casino?”.

La terza spiegazione dovrebbe andare bene per illustrare quello che dovrebbe succede oggi durante la riunione della commissione Bilancio e  Finanze del Parlamento siciliano. Con una ‘tonalità’ – ci riferiamo sempre al casino – magari un po’ sicilianizzata, dove alla confusione e alla situazione ingarbugliata si dovrebbe aggiungere anche una coloritura polemica, della serie: “Sta finendo a casino!”. Perché?

Semplice: perché oggi pomeriggio il Governo regionale di Nello Musumeci consegnerà a parlamentari della commissione Bilancio e Finanze la terza o quarta versione (ormai abbiamo perso il conto) della manovra economica e finanziaria 2019.

I fatti sono noti. Il Governo si è ‘accorto’ solo adesso che, nel novembre scorso, la Corte dei Conti ha intimato allo stesso Governo e all’Assemblea regionale siciliana (di questo avrebbe dovuto occuparsi il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, in queste ore affaccendato tra gommoni, migranti in mare e Ministro Salvini) di effettuare una manovra da poco più di 2 miliardi di euro e non da 530 milioni di euro (COME POTETE LEGGERE QUI).

Insomma, se il 9 novembre dello scorso anno, questa storia dei 2 miliardi e rotti di euro la conoscevamo già noi, non potevano non conoscerla il presidente della Regione, Musumeci, e il suo vice, l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, che sono molto più bravi e più informati di noi!

Invece il Governo ha presentato un disegno di legge di stabilità 2019 (leggere Bilancio e Finanziaria 2019) con una manovra da 530 milioni di euro.

Dopo di che, nei giorni scorsi – si dice perché la sentenza della Corte dei Conti sarebbe stata notificata solo oggi – il Governo Musumeci ha dovuto fare macchina indietro: buttare a mare il disegno di legge su Bilancio e Finanziaria 2019 con la manovra da 530 milioni di euro che era stato consegnato all’Ars e prepararne un nuovo con la manovra da oltre 2 miliardi di euro.

Di fatto – chissà perché questo non lo scrive nessuno – i deputati dell’Ars, da metà dello scorso dicembre ad oggi, hanno lavorato a vuoto non per proprio demerito, ma perché il Governo gli ha fornito documenti finanziari sbagliati, tant’è vero che sono stati cambiati. 

Direte: vabbé ora li ristudiano e tutto si aggiusta. Purtroppo non è così. E’ noto, infatti, che i parlamentari dell’Ars – di maggioranza e di opposizione – accanto alla Finanziaria 2019 ‘scarna’ (cioè senza soldi, fatte salve le spese necessarie), hanno chiesto e ottenuto un secondo disegno di legge: il ‘Collegato alla Finanziaria’. Che, se ricordate, avrebbe dovuto essere discusso e approvato contestualmente alla manovra economica e finanziaria 2019.

L’accordo tra Governo e Assemblea regionale consisteva nel fatto che i 50 milioni di euro arrivati dalla liquidazione della ex Sicilcassa avrebbero dovuto finanziare il ‘Collegato alla Finanziaria’. 

Ma da quello che ci sembra di capire i 50 milioni di euro per il ‘Collegato’ sarebbero a rischio. Perché, da qualche parte, i soldi per la nuova manovra da oltre 2 miliardi di euro devono arrivare: e così…

Per concludere, i deputati della commissione Bilancio e Finanze, oggi, si ritroveranno una nuova manovra e con nuovi tagli: e tra questi tagli ci potrebbe essere anche il taglio dei 50 milioni per il ‘Collegato’ alla Finanziaria che potrebbe essere stato trasformato nello ‘Scollegato’ alla Finanziaria…

Ah, lo stavamo dimenticando: anche se la cosa non piacerà al Governo siamo già a fine gennaio. E sta scadendo il mese di esercizio provvisorio. Il Governo proverà a fare approvare dall’Ars la manovra ‘rinsecchita’ entro la prima settimana di febbraio per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio. Ci riuscirà?

Retro-pensiero: e se fosse stata una sceneggiata – ci riferiamo alla manovra 2019 prima da 530 milioni, ora da oltre 2 miliardi – per giustificarsi con i deputati che aspetta(va)no il ‘Collegato’?

“Ragazzi, lo vedete, purtroppo i soldi debbono servire per altri scopi…”.

 



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