Cosa c’è in comune tra il mancato fallimento del Palermo calcio e fallimento IAL Sicilia? Il giudice

Cosa c’è in comune tra il mancato fallimento del Palermo calcio e fallimento IAL Sicilia? Il giudice
27 novembre 2018

Infatti, il giudice Giuseppe Sidoti che, come raccontano le cronache di questi giorni ha respinto la richiesta di fallimento per il Palermo calcio è lo stesso giudice che, invece, ha accolto l’istanza di fallimento. Lo fa notare l’Unione Sindacale di Base Formazione professionale della Sicilia   

da Costantino Guzzo
responsabile dell’Unione Sindacale di Base (USB) della Formazione professionale della Sicilia
riceviamo e pubblichiamo

Apprendiamo con vero stupore una notizia che ci lascia davvero a bocca aperta. La vicenda riguarda il giudice Giuseppe Sidoti che – come raccontano le cronache di queste ore – ha respinto la richiesta di fallimento del Palermo Calcio. Ebbene, si tratta dello stesso giudice che, invece, ha accolto l’istanza di fallimento dello IAL SICILIA.

Per carità: ogni vicenda ha una propria storia. E in questo caso il legame tra le due vicenda è rappresentato, come già accennato, dalla presenza dello stesso giudice. Però qualche considerazione ci sembra democraticamente opportuna.

Vogliamo ricordare che lo IAL Sicilia è stato il primo ente formativo no profit che è stato dichiarato fallito. Un’istanza di fallimento accolta con molto zelo, che non ha tenuto conto degli effetti nefasti che avrebbe provocato ai danni di centinaia di lavoratori e lavoratrici.

Si tratta di lavoratori e lavoratrici che, proprio a causa del fallimento dello IAL Sicilia, riceveranno solo una minima parte delle proprie retribuzioni e dei propri Trattamenti di fine rapporto.

Tutto questo ci lascia con l’amaro in bocca e ci fa sprofondare ancor di più nello sconforto, considerato che le istituzioni – e la magistratura nello specifico – dovrebbero essere garanti dei cittadini e della Costituzione.

Alla luce dell’indagine che è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Palermo su nostra denuncia (QUI UN ARTICOLO), ci auspichiamo che la magistratura faccia piena luce su tutta la vicenda IAL Sicilia, compresa la gestione del fallimento.

 



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