Aeroporto di Trapani: botta e risposta tra l’assessore Turano e il senatore Santangelo

Aeroporto di Trapani: botta e risposta tra l’assessore Turano e il senatore Santangelo
26 novembre 2018

In questa vicenda, se dobbiamo dirla tutta, da un assessore regionale, oltre alle battute ironiche (che ci stanno) ci si aspetterebbe anche argomentazioni di peso. Tutto sommato il senatore grillino Santangelo argomenta meglio e con precisione. E soprattutto rinfaccia a Turano di aver appoggiato, nella passata legislatura, quel Governo Crocetta a trazione PD che non è stato un toccasana né per la Sicilia, né per l’aeroporto di Birgi   

Aeroporto di Trapani: c’è chi va con le battute e chi argomenta con dati economici. Alla prima categoria si iscrive, d’ufficio, l’assessore regionale alle Attività produttive, DomenicoMimmoTurano, già presidente della Provincia di Trapani. E c’è chi preferisce approfondire l’argomento, come il senatore del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Maurizio Santangelo.

Nei giorni scorsi è stato lo stesso senatore Santangelo a dichiararsi contrario ad ogni ipotesi di privatizzazione. lanciando la proposta di una rete di tutti gli aeroporti siciliani controllati dalla Regione, sul modello di quanto fatto in Puglia (QUI L’ARTICOLO CON LA PROPOSTA DEL SENATORE SANTANGELO).

L’assessore Turano va sull’ironico:

“Leggendo l’attenta analisi del sottosegretario Santangelo sulla situazione dell’aeroporto di Trapani-Birgi posso solo pensare che il Presidente del Consiglio gli abbia affidato la delega alla decrescita felice. Nelle parole del sottosegretario c’è tanta decrescita, poca felicità e nessuna soluzione”.

“I problemi dello scalo Vincenzo Florio – continua Turano – li conosciamo tutti molto bene, così come è di pubblico dominio l’impegno della Giunta Musumeci per superare una stagione difficile e lavorare con i comuni al rilancio e ragionare di strategie future”.

“Mi risulta invece ancora non pervenuta la posizione del Governo nazionale. Anzi, mi duole ricordare la latitanza dello Stato di fronte al calvario dei bandi per i collegamenti mentre in altri scali della penisola si ricorre all’affidamento diretto. Il Sottosegretario Santangelo – conclude Turano – ci illumini sulle posizioni del governo invece di fare il cantore della decrescita infelice”.

E in un video su Facebook lo stesso assessore invita i sindaci della provincia di Trapani a diventare protagonisti dell’aeroporto:

QUI IL VIDEO DELL’ASSESSORE MIMMO TURANO

Ora leggiamo come argomenta il sottosegretario Santangelo:

“Un unico sistema aeroportuale siciliano è ciò di cui abbiamo bisogno. Tuttavia, la gestione degli aeroporti siciliani non compete allo Stato. Per questo ci sono le società di gestione, nel nostro caso Airgest che è in mano alla Regione siciliana. Il ruolo della Regione, immaginato da Crocetta e da quanti oggi vogliono la fusione a tutti i costi, sembra quello del liquidatore interessato più che altro alla svendita di Airgest a Gesap. Troppo poco per un territorio che chiede di essere sostenuto”.

“Il Presidente Musumeci deve prendere in mano la situazione e farsi garante dell’accordo tra tutti gli aeroporti siciliani per costruire una rete regionale. Ancora una volta, confermiamo al governatore che siamo pronti a seguire e supportare nelle sedi opportune, a livello centrale, le richieste di Musumeci che vadano in questo senso, per garantire ciò che è mancato al nostro aeroporto: la programmazione”.

E quindi, il sottosegretario esamina punto per punto le tesi a dir poco ‘originali’ dell’onorevole Turano esposte da quest’ultimo in un breve video facebook e attraverso le quali difende il suo operato sull’aeroporto di Trapani.

“Ristabiliamo la verità dei fatti – dice il Sottosegretario – che precisa:

1. Turano afferma che Alitalia non ha partecipato alla gara su Birgi nel 2017 però l’ha affossata con un ricorso.

“Falso – afferma Sntangelo – dal momento che si trattava di una gara a procedura ‘ristretta’ che si svolgeva in due fasi. Nella prima fase Airgest doveva ricevere le manifestazioni di interesse. Nella seconda fase, invece, le offerte vere e proprie.

Alitalia ha partecipato alla prima fase, ma quando riceve la richiesta di presentare l’offerta da parte di Airgest, decide di impugnare il bando perché a suo avviso erano state modificate alcune condizioni. E in effetti arriva la bocciatura del bando dal TAR che conferma come Airgest, nella seconda fase di formulazione del bando, abbia modificato alcune condizioni; e come abbia ‘cucito’ su misura il bando su Ryanair. Di fatto, la bocciatura del TAR blocca tutto”.

2. È vero che Alitalia ha impugnato il bando Airgest “solo” per fare un danno a Trapani?

“L’On. Turano non sa o continua a far finta di non sapere – dice il sottosegretario – che Alitalia ha impugnato anche un bando analogo a quello di Trapani emanato dalla Regione Calabria, fatto, quest’ultimo, che rientra nel normale comportamento di una compagnia che intende fare concorrenza ad altre compagnie low cost. Tale strategia risulta in linea con la necessità di mostrare una società competitiva sul mercato, anche nei confronti di eventuali acquirenti interessati all’acquisto di Alitalia”.

3. È vero che la responsabilità è dello Stato e del M5S? Chi ha competenza su Birgi?

“È probabile che Turano non conosca le competenze in materia di aeroporti e soprattutto faccia finta che la Regione non sia proprietaria di Airgest, ma è difficile che non sappia che non è il Governo nazionale, ma la Regione, a nominare gli amministratori di Airgest. I cittadini devono sapere che tutte le scelte operate sin qui per l’aeroporto di Birgi sono imputabili al precedente Governo regionale del Partito Democratico a guida Crocetta, che Turano ha appoggiato fino a pochi mesi prima di salire sul carro del nuovo governo, di segno diametralmente opposto, in un gioco di coerenza esemplare che lo ha portato a seguire politicamente le vicende del declino dell’Airgest fino al rischio default”.

4. È vero che solo a Trapani si sono fatte le gare per le rotte aeree?

“Non è vero – prosegue Santangelo – l’On. Turano, Governo e management e anche alcuni altri politici locali non sanno o fanno finta di non sapere che gare come quelle di Trapani si sono svolte in tutta Italia. In Sardegna, ad esempio, era stato fatto un bando analogo a quello aggiudicato a Trapani solo per tre lotti, e anche in Sardegna era stato un mezzo flop, con pochi lotti aggiudicati e Ryanair che non aveva partecipato neanche a quel bando. Le notizie più recenti vogliono che Ryanair stia addirittura per abbandonare definitivamente Alghero”.

5. È vero che non c’è una normativa unica nazionale?

“La trattativa privata di cui parla l’On. Turano – dice Santangelo – è una pratica che le amministrazioni pubbliche e gli aeroporti pubblici non possono fare. Turano dimostra di non conoscere le norme e le modalità operative che Regioni, enti locali e società aeroportuali devono seguire per incentivare le compagnie aeree. Nel caso delle Regioni, si segue ovviamente il codice dei contratti, ma bisogna operare secondo le linee guida europee. Se si riferisce, invece, al cosiddetto co-marketing fatto da enti pubblici ed enti locali, l’On. Turano deve prendere atto che in questo campo l’affidamento diretto non esiste e che la trattativa privata è scomparsa da tempo dal codice dei contratti. Se si riferisce alle trattative tra gli aeroporti e le compagnie aeree, si deve seguire una procedura dettata dalle linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2016″.

6. È vero, nel complesso, che i Comuni non hanno pagato?

“Turano dice anche che i Comuni non hanno finanziato il co-marketing e accusa i privati di non sostenere Birgi, ma non smette di meravigliarci quando afferma, per supportare l’argomento, che i privati non hanno messo soldi, investendo, invece, sull’aeroporto di Palermo. Per farlo elenca i comuni di Palermo e Cinisi, la città metropolitana, e l’Associazione degli Industriali, dimenticando la Camera di Commercio. Ma Turano sa che l’Aeroporto di Palermo è in mano pubblica per il 98.58%? E Catania per il 100%? E allora perché afferma che i privati investono a Palermo? Forse vuole spostare l’attenzione dei trapanesi sul mancato intervento dei privati? Sembra proprio che per difendersi, l’onorevole attacchi senza fondamenta”.

7. È vero che il Movimento 5 Stelle non abbia proposto soluzioni?

“Il Movimento non vuole che Airgest sia svenduta solo perché oggi è in crisi. Qualche anno fa anche gli aeroporti di Catania e Palermo erano in crisi e c’era qualcuno convinto che il rimedio fosse darli ai privati. In questi anni è stato dimostrato che gli aeroporti possono essere gestiti con profitto e, dunque, no alla privatizzazione e sì alla gestione unitaria. La logica dei due Poli Palermo-Trapani e Catania-Comiso è già vecchia prima che sia avviata. La Sicilia deve presentarsi alle compagnie aeree come un sistema unico efficiente ed efficace, capace di negoziare condizioni favorevoli per i singoli scali. A tal fine ci vuole una governance unica ed uno strumento di Rete aeroportuale capace di programmare infrastrutture e servizi, con una nuova politica promozionale anche per il turismo”.

8. Qual è dunque la conclusione?

“L’On. Turano, insomma, ha smesso di fingere di aver trovato le soluzioni appropriate e adesso non perde occasione per depistare la platea. I suoi continui annunci sono stati inaugurati quando promise pubblicamente a nome del Governo regionale un bando in soli tre giorni. Si tratta dell’ultimo bando pubblicato in leggero ritardo di 5 mesi rispetto all’annuncio. Nel frattempo, l’economia turistica trapanese, in alcune zone specifiche, andava a gambe all’aria ma l’On. Turano, in questo appoggiato dalla sua compagna di partito, l’On. Lo Curto, iniziava a dare la colpa di quanto accaduto al Movimento 5 Stelle e adesso anche al Governo nazionale. Del tutto inspiegabilmente”.

“La verità – sottolinea il senatore Santangelo – è che la nostra forza politica aveva preannunciato questi ritardi e il fallimento della politica regionale in questo ambito, ma oltre le innumerevoli denunce, nulla poteva di fronte a tanta approssimazione. Sotto il profilo dell’impatto economico, siamo sinceramente dispiaciuti per l’insopportabile mortificazione che ne è derivata al territorio. Turano – conclude il parlamentare grillino – guardi adesso alla sua storia recente che dimostra una sfilza di gaffe più o meno istituzionali ed errori politici e strategici che dovrebbero solamente indurlo a tacere per poter riflettere meglio sul da farsi e dare informazioni più precise ai cittadini”.

Foto tratta da tp24.it

 



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