PD e Forza Italia ‘toppano’ anche come iettatori: riuscita la Conferenza di Palermo

PD e Forza Italia ‘toppano’ anche come iettatori: riuscita la Conferenza di Palermo
13 novembre 2018

Definita un “fallimento” prima della sua celebrazione, la Conferenza di Palermo, invece, viene definita da Ghassam Salamè, rappresentante speciale dell’ONU in Libia, “una pietra miliare del processo politico in Libia”. Per PD e Forza Italia è peggio dell’assoluzione di Virginia Raggi… Il sindaco di Palermo è stato invitato?

Ancor prima di cominciare la Conferenza di Palermo era un fallimento. Così avevano deciso i denigratori dell’attuale Governo italiano. Ma come stanno le cose? Diamo la parola a chi si occupa a tempo pieno di politica internazionale.

Ecco un commento su Facebook di Luca Pinasco, siciliano, saggista e collaboratore di giornali e televisioni straniere (Grecia, Russia, Iran e Macedonia):

“Fino a ieri i giornaloni nostrani con Repubblica in testa tuonavano contro gli interessi italiani e libici: ‘La Conferenza di Palermo è un fallimento, non partecipa nessuno!’. Ancora oggi, imperterriti, durante la trasmissione Tagadà, leggendo i titoli dei principali giornali dicevano: Haftar diserta, la Turchia abbandona il summit irritata, un fallimento. La realtà però è ben diversa. La Turchia lascia il summit proprio perché Haftar, accolto ieri sera con tutti gli onori, ha partecipato ai vertici mattutini, i più importanti della giornata, dai quali la Turchia è stata esclusa. Ricordiamo che Haftar è il più grande nemico della Turchia di Erdogan e dei Fratelli mussulmani. Chiara scelta di campo del Governo italiano. La cosa buffa e che l’ascoltatore di La7 è ancora convinto che Haftar non abbia messo piede in Sicilia. Capito perché siamo in fondo alle classifiche internazionali sulla libertà di stampa?”.

Ghassam Salamè, rappresentante speciale dell’ONU in Libia, ha ringraziato l’Italia “e il suo Presidente del Consiglio per aver organizzato questa Conferenza, che è stata un successo“.

“Palermo – ha aggiunto Salamè – resta una pietra miliare del processo politico in Libia, ha aggiunto. Ritengo che la Conferenza nazionale libica, che pensiamo di fare nelle prime settimane del prossimo anno, sia resa più facile da questa conferenza, perché ho visto sostegno unanime nella società internazionale e anche per il chiaro impegno dei libici presenti. Hanno detto che verranno, mi sento più tranquillo sull’indirla e sul suo possibile successo”.

Alla Conferenza hanno preso parte capi di Stato e di governo. Sono stati invitati i rappresentanti di vari Paesi: Algeria, Tunisia, Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Marocco, Francia, Germania, Grecia e Spagna.

L’Unione Eropea è rappresentata da Tusk e dall’Alta rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini.

Da parte libica sono arrivati a Palermo, oltre a Sarraj, il presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh; quello del Consiglio di Stato, cioè l’equivalente di una Camera alta a Tripoli, Khaled al-Mechri; e i rappresentanti di alcune milizie come quelle di Misurata.

A proposito: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo ha invitato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando?

Foto tratta da ilfattoquotidiano

 



Commenti