Presidente Musumeci e assessore Lagalla: avete dato il via ai corsi di Formazione senza il ‘visto’ della Corte dei Conti?

Presidente Musumeci e assessore Lagalla: avete dato il via ai corsi di Formazione senza il ‘visto’ della Corte dei Conti?
22 settembre 2018

I primi corsi di Formazione professionale sono stati avviati: l’ha detto l’assessore regionale, Roberto Lagalla. Quello che non è chiaro è se tali corsi sono stati avviati dopo il controllo preventivo della Corte dei Conti, di fatto reintrodotto in questo settore alla luce degli scandali degli anni passati. Il ‘visto’ della magistratura contabile c’è o non c’è? Intanto l’Albo è ormai diventata la barzelletta di inizio autunno…  

Nel pianeta della Formazione professionale della Sicilia succede di tutto e di più. C’è l’Albo con ‘Ritorno al futuro’, ovvero con chi ancora non è nato, ma anche con chi ha già passato i settant’anni e perfino con chi è passato a miglior vita. Ma la notizia della notizie l’ha data qualche giorno fa l’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla: alcuni corsi di Formazione sono iniziati. Da qui una domanda: le attività finanziate con l’Avviso 2, detto anche Bando a Catalogo, prima di iniziare, non dovrebbero passare dal vaglio della Corte dei Conti?

Stando a quanto ci risulta, il parere della magistratura contabile non sarebbe ancora stato formalizzato. E’ così? Non è così? La nostra è solo un’indiscrezione. Ma se fosse vero ciò che a noi risulta, ebbene, il Governo regionale e i soggetti che avrebbero avviato i corsi di formazione avrebbero, come dire?, snobbato la Corte dei Conti!

La cosa a noi sembra incredibile, perché i giudici contabili della Sicilia, qualche anno fa, non si sono sobbarcati quest’ennesimo onere – controllare i progetti di finanziamento ad uno ad uno – per il piacere di farlo. Questa procedura si è resa necessaria alla luce dei tanti scandali esplosi nel settore della Formazione siciliana, dal ‘caso’ di Francatonio Genovese (l’ex parlamentare nazionale del PD, oggi in Forza Italia, condannato in primo grado) al discusso fallimento della IAL, uno dei più grandi enti formativi della Sicilia ancora oggi oggetto di roventi polemiche.

Avviare i corsi snobbando il ‘visto’ della Corte dei Conti a noi sembra fuori dalla logica della legalità, prima che fuori dalla logica politica e amministrativa.

Intanto continuiamo a focalizzare la nostra attenzione sull’attività ‘febbrile e scrupolosa’ del dipartimento dell’Istruzione e Formazione Professionale.
La pubblicazione del DDG 4106 del 14/09/2018, ennesima versione dell’elenco degli operatori del settore della Formazione professionale siciliana, è frutto di un parto sofferto e travagliatissimo: ci saremmo aspettati che tutte le incongruenze e gli errori delle versioni precedenti potessero, finalmente, essere corretti, invece…

Invece c’è di tutto. Si legge in un comunicato diffuso oggi dai parlamentari del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci, Nuccio Di Paola e Giampiero Trizzino:

“Deceduti, pensionati, soggetti con procedimenti penali in corso e persone che, secondo la data di nascita pubblicata, dovrebbero ancora nascere. La nuova graduatoria dei formatori pubblicata dal dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale è una saga degli orrori e, pertanto, va ritirata subito. Dentro c’è di tutto, dai defunti, ai pensionati, a soggetti con procedimenti penali in corso. E le assurdità potrebbero essere anche di più, considerato che queste anomalie vengono fuori solo dopo un esame non certo approfondito. L’assessore Lagalla non può che fare l’unica cosa sensata in casi come questo: ritirarla e procedere alla revisione, tenendo presente che c’è tantissima gente che aspetta da tempo, non la si può condannare all’attesa infinita”.

“Sul fronte occupazione e formazione il governo Musumeci – continuano i deputati – sta ripercorrendo lo sciagurato sentiero del precedente esecutivo: solo ritardi e scivoloni in serie. Per la verità, non è che ci aspettassimo grandi cose dalla nuova giunta, ma è sotto gli occhi di tutti che a quasi un anno dal suo insediamento, e non solo sul fronte occupazionale e formativo, non ha cavato un solo ragno dal buco”.

Purtroppo i burocrati del dipartimento, vale la pena ricordare pagati profumatamente con risorse pubbliche, non avrebbero potuto fare peggio nello stilare e diffondere l’ennesima, inutile ‘porcata’ che è l’emblema della gestione di questa delicata struttura.

Stamattina abbiamo dato notizia di persone non ancora nate che risultano inserite con la previsione del titolo di studio, già predestinati a far parte dell’elenco degli ex lavoratori del comparto formativo siciliano (QUI IL NOSTRO ARTICOLO SUL ‘RITORNO AL FUTURO’…).

Ora prendiamo in esame altre ‘chicche’.

Risulta inserito in questo fantasmagorico elenco un dipendente a cui la legge Fornero fa un baffo! Infatti l’arzillo ex dipendente è nato appena nel 1945, quindi, a 73 anni abbondantemente compiuti, continua a sperare di poter essere ricollocato grazie all’accordo e ai bandi farlocchi che l’assessore Lagalla e soci bella danno in ‘pasto’ all’opinione pubblica.

A ruota seguono, rispettivamente, dipendenti di 71 e 70 anni che scalpitano per ritrovare l’agognata ricollocazione nel settore.

E’ palese che i questionari richiesti al personale, le rettifiche a seguito del famoso triangolo, le PEC, le comunicazioni consegnate all’ufficio protocollo del dipartimento Formazione della Regione non sono serviti a nulla. Di fatto, l’elenco così congegnato è assolutamente inutile, anche perché viziato di una serie di errori/orrori.

Infatti da una prima analisi emergono svariate stranezze:
– personale deceduto;
– personale in pensione;
– personale con reati penali a carico;
– personale assunto oltre il 31/12/2008.

A questo punto sarebbe opportuno comprendere il motivo oscuro per cui ci si ostina a pubblicare uno strumento inutile e fallato all’origine. E’ un atto di incompetenza o c’è qualche altra motivazione?

Nel frattempo l’assessore Lagalla rilascia dichiarazioni trionfalistiche in merito all’avvio di alcuni corsi finanziati con l’Avviso 2: corsi che riguarderebbero l’associazione ‘Nuovo Cammino’ che, notoriamente, è riconducibile all’area PD.

A parte i già citati dubbi sull’avvio di tali corsi senza il ‘visto’ della Corte dei Conti, qualcuno potrebbe stupirsi del fatto che un Governo regionale di centrodestra dia spazio a soggetti riconducibili al Partito Democratico (in particolare, in provincia di Palermo e in provincia di Siracusa). Noi non siamo stupiti, perché da quando si è aperta l’attuale legislatura non facciamo altro che scrivere che Nello Musumeci e compagni governano con il PD.

Insieme vorrebbero gestire i corsi di Formazione professionale, insieme fanno ‘operazioni’ nel mondo dei rifiuti, nella sanità, nella gestione dei beni culturali e, naturalmente, negli affari legati alla gestione del Parlamento siciliano, se è vero che Gianfranco Miccichè è stato eletto presidente dell’Ars con i voti determinanti del PD.

Il fatto che in questo momento centrodestra e centrosinistra stiamo litigando per spartirsi le nomine di sottogoverno (il PD avrebbe voluto mettere le mani sull’IRASP, ma il presidente Musumeci ha piazzato lì un proprio sodale) non significa che si facciano la ‘guerra’: al contrario, discutono su come dividersi quel poco che resta della Regione siciliana (COME POTETE LEGGERE QUI).

La Formazione – lo ricordiamo a chi l’avesse dimenticato – nei cinque anni del passato Governo di centrosinistra a ‘trazione’ PD di Rosario Crocetta è stato un ‘feudo’ dell’ex senatore Giuseppe Lumia. E sembra che, nonostante il passaggio di consegne dal centrosinistra a centrodestra, quasi tutto sia rimasto come prima.

E’ rimasto al proprio posto il dirigente generale, Gianni Silvia. E sono rimasti in prima fila per acchiappare corsi di Formazione tutti gli enti venuti in auge quando sulla plancia di comando dell’assessorato c’era un esponente di spicco del PD, Bruno Marziano da Siracusa. Tra questi soggetti c’è il già citato ‘Nuovo cammino’.

Tutto questo, ovviamente, deve avvenire con nuove assunzioni, lasciando fuori gli 8 mila dipendenti licenziati che l’attuale Governo regionale vorrebbe ‘sbolognare’ sul groppone del Governo nazionale. Ed è anche logico: nella primavera del prossimo anno si vota per le elezioni europee e centrodestra e centrosinistra sono impegnati, insieme, a contrastare i ‘populisti’: da qui la spartizione dei corsi di Formazione con nuove assunzioni che, più che giovani formati, dovrebbero ‘produrre’ consenso elettorale per la vecchia politica siciliana.

 

Sulla pelle – lo ribadiamo – dei lavoratori disoccupati del settore, massacrati negli anni passati dai Governi regionali di centrosinistra e, adesso, presi in giro da Musumeci, Lagalla e compagni.



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