Le Ferrovie ‘giocano’ con il dramma dei giovani del Sud che emigrano: portate al Nord il meglio del Sud…

Le Ferrovie ‘giocano’ con il dramma dei giovani del Sud che emigrano: portate al Nord il meglio del Sud…
15 settembre 2018

Purtroppo non è uno scherzo, ma una pubblicità lanciata dalle Ferrovie italiane con tanto di cartelloni! Così il dramma dell’emigrazione, che lo scrittore e poeta siciliano, Stefano D’Arrigo, ha immortalato in versi celebri (“l’antico futuro”) diventa, per le Ferrovie, un invito ‘giocoso’ a lasciare il Sud per portare al Nord il meglio di noi…

Cari meridionali che emigrate, portare al Nord il meglio del Sud! Gli abitanti del Mezzogiorno – soprattutto i giovani laureati – si accingono ad emigrare verso il Nord Italia? Bene: portate il meglio di voi per rendere il Nord sempre più ricco… Vi sembra una presa in giro? Assolutamente no: è la pubblicità della compagnia di trasporti BusItalia, il servizio di trasporto in strada delle Ferrovie italiane di Stato!

Non ci crederete, ma le Ferrovie, in questo momento, fanno pubblicità sfruttando un fenomeno in atto: l’emigrazione dei meridionali, in questi anni tornata in auge, soprattutto – lo ripetiamo – da parte dei giovani laureati del Sud. E lo fanno con un cartellone nel quale compare il volto di una bella ragazza che sorride mentre – così sembrerebbe – si accinge a partire…

“E’ una campagna di pessimo gusto – sottolinea il Codacons – che sminuisce e ridimensiona un problema reale (l’emigrazione dal Sud Italia) che sta impoverendo il nostro Meridione e lo sta privando delle migliori energie creative rimaste. Un messaggio magari giocoso nelle intenzioni, ma a tutti gli effetti inopportuno per i cittadini che risiedono nelle Regioni meridionali: negli ultimi 16 anni hanno infatti lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883 mila residenti, la metà costituita da giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto da laureati. Le ragioni sono le solite: scarsa vivibilità dell’ambiente locale, sicurezza lacunosa, bassi standard di istruzione, di idoneità di servizi sanitari e di cura per la persona adulta e per l’infanzia”.

“L’emigrazione, insomma, è un problema serissimo – sottolineano al Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori -. Ecco perché, mentre il Sud Italia si spopola, la scelta di BusItalia appare particolarmente infelice. Proprio per questo chiediamo di ritirare immediatamente la campagna, gravemente offensiva per chi, ‘il meglio del Sud’, lo vede andare via davvero, e ogni giorno: un tempo con la valigia di cartone, oggi – anche – con i mezzi BusItalia”.

Tante le reazioni. L’immagine è stata condivisa da tante pagine Facebook che si battono per tutelare il Sud. Vento da sud, vento brigante e Napoli direzione opposta hanno trasmesso il messaggio delle Ferrovie. Lanciando un invito a tutte le persone del Sud a ribellarsi a un messaggio che suona offensivo per il territorio.

Il giornale Giornalettismo riporta una dichiarazione di Viola Carofalo, protagonista di Potere al Popolo, la lista di sinistra alternativa al PD. Che dice:

“A noi invece piacerebbe che il meglio del Sud restasse al Sud, guarda un po’. I giovani, le risorse, le competenze. Invece ci tocca partire, con o senza bagaglio aggiunto, ieri con la valigia di cartone, oggi con il bus con il wi-fi o con l’Alta Velocità”.

Contattato dal Corriere della Sera, l’ufficio stampa di Ferrovie dello Stato replica così:

“Siamo dispiaciuti che un messaggio pubblicitario giocoso, con l’unico obiettivo di informare della possibilità di portare gratuitamente i bagagli, abbia potuto urtare la suscettibilità di qualcuno”.

Finalmente si capisce il senso ‘profondo’ di questo cartellone pubblicitario: ogni meridionale che lascia il Sud per il Nord usufruisce della possibilità di portare gratuitamente i bagagli. E noi meridionali che non capiamo al volo certe opportunità…

Ma sì, sono pure dispiaciuti i vertici delle Ferrovie. Incompresi. Che faranno, adesso? Fanno sapere che presto i cartelloni verranno sostituiti. Con che cosa? A quanto pare, la ragazza che sorride e parte dovrebbe essere sostituita con  una donna anziana intenta a sfornare una torta e a proporre altre vivande per i viaggiatori. Il nuovo slogan sarà: “Quando scopri che puoi viaggiare con un biglietto in più”.

Pensate un po’: il dramma dei meridionali che erano costretti a emigrare – e che oggi tornano a emigrare -immortalati in una poesia straordinaria per forza e intensità dallo scrittore e poeta siciliano, Stefano D’Arrigo – parliamo di Codice siciliano – diventa, per le Ferrovie, “un messaggio pubblicitario giocoso”.

Così passiamo da un “antico avverso futuro di vivi” dell’autore di Horcynus Orca al “Porta al Nord il meglio del Sud”. Così va il mondo: e così vanno le cose nell’Italia delle Ferrovie che annuncia il trasporto bagagli gratuito ai nuovi migranti del Sud.

Che dire, ancora? Che noi una parte della grandiosa poesia di Stefano D’Arrigo la vogliamo regalare ai nostri lettori: chissà, magari i ‘creativi’ delle Ferrovie la leggono e si ispirano:

Gli altri migravano: per mari
celesti, supini, su navi solari
migravano nella eternità.
I siciliani emigravano invece.
Alle marine, nel fragore illune
delle onde, per nuvole e dune
a spirale di pallide ceneri
di vulcani, alla radice del sale,
discesi dall’alto al basso
mondo, figurati sul piede
dell’imbarco come per simbolo
della meridionale specie,
spatriavano, il passo di pece
avanzato a più nere sponde,
al tenebroso, oceanico
oltremare, al loro antico
avverso futuro di vivi.

…….

cacciati di qua, dai ruggenti
enigmi, gli innocenti,
Coi perduti averi, le vite,
le labbra per sempre cucite,
Emigravano nell’aldilà.

S’imbarcavano per quelle rive
in classe unica, ammucchiati
o clandestini nelle stive
di necropoli come navi olearie.
All’impiedi nelle giare, rannicchiati
sui talloni, masticando qualcosa
nella notte, forse tossico
(quali pensieri? quali memorie?)
nella tenace, paziente posa
dal cafone resa famosa…
 



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