Vincenzo Figuccia: “No alla privatizzazione delle Opere Pie”

Vincenzo Figuccia: “No alla privatizzazione delle Opere Pie”
8 agosto 2018

Il parlamentare regionale di CambiAmo la Sicilia, Vincenzo Figuccia, contesta un disegno di legge all’esame della prima commissione legislativa dell’Ars che, a suo dire, aprirebbe la strada alla privatizzazione delle Opere Pie, conosciute anche come Ipab. Che stanno combinando i grillini di Sala d’Ercole su un tema così delicato? 

Privatizzazione per le Opere Pie, conosciute anche come Ipab, ovvero Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza? A denunciarlo è il parlamentare regionale di CambiAmo la Sicilia, Vincenzo Figuccia. Che in un comunicato racconta:

“In prima commissione (si tratta della commissione legislativa Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana ndr) abbiamo esaminato il disegno di legge n. 308 recante disposizioni in materia di ‘Riordino del sistema delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza operanti in Sicilia’. Se l’articolato è stato adottato come disegno di legge base per l’elaborazione di una riforma del settore, tuttavia è palese come questo ponga al centro una visione privatistica degli enti in questione”.

Insomma, privatizzazione.

Anche se la recente vicenda dell’Opera Pia ‘Cardinale Ernesto Ruffini’, dice Figuccia “dimostra come, nonostante le lontane origini privatistiche delle Ipab, si tratti comunque di Istituti pubblici di assistenza e beneficenza che sia nella legislazione nazionale, sia in quella regionale vengono a tutti gli effetti considerati enti pubblici. Per cui bisogna andare in questa direzione”.

“Siamo contrari – aggiunge Figuccia – all’impostazione voluta dal Movimento 5 Stelle, che sembra essere stata accolta anche in prima commissione. Se gli enti sono pubblici e regolati da norme di diritto pubblico, ogni provvedimento di diritto privato posto in essere, da parte dei rispettivi consigli di amministrazione, non espressamente consentito dalla legge, è da considerarsi privo di effetti giuridici sin dal suo manifestarsi”.

“La Regione – conclude Figuccia – ha quindi facoltà vigilare, monitorare ed intervenire con poteri sostitutivi e di commissariamento al fine di garantire i circa 750 dipendenti pubblici di ruolo che rappresentano un inestimabile patrimonio umano e professionale”.

Che sta succedendo? Il Governo di Nello Musumeci, presidente di Una regione senza soldi, si accinge a privatizzare le Opere Pie? E i grillini siciliani che parte hanno in questa storia?

 



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