Formazione, lo scontro si fa duro: manifestazioni di protesta a Palermo e a Roma

Formazione, lo scontro si fa duro: manifestazioni di protesta a Palermo e a Roma
9 luglio 2018

Stamattina l’assessore Roberto Lagalla ha convocato i rappresentanti del mondo sindacale. Si sono dissociati l’USb, Gli Irriducibili della Formazione professionale e i Lavoratori Liberi, che si rifiutano di sedersi attorno a un tavolo con CGIL, CISL UIL e via continuando. Domani manifestazione a Palermo. Per l’occasione i lavoratori indosseranno magliette nere per ricordare chi si è tolto la vita. Mercoledì una delegazione sarà a Roma

“Noi non parteciperemo alla riunione convocata oggi dall’assessore regionale alla Formazione professionale. Saremo fuori dall’assessorato, ma non abbiamo alcuna intenzione di sederci attorno a un tavolo con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali che non hanno mai difeso i lavoratori di questi settore”.

Taglia corto Costantino Guzzo, responsabile dell’Unione Sindacale di Base (USB) Formazione professionale della Sicilia, che sulla propria pagina facebook scrive:

“Sono anni e anni che lottiamo per un maltolto subito, eppure a dirla tutta malgrado le mie tante patologie, non mi sono mai sentito così forte , molto probabilmente perché stavolta ho una grande organizzazione sindacale alle spalle e un gruppo di compagni molto compatto e determinato, l’unione tra la USB i Lavoratori Liberi e gli Irriducibili ha creato una corazzata per la quale qualcuno inizia a sudare freddo, visto che conosce bene la determinazione e l’esperienza di alcuni soggetti. Di certo l”orizzonte non è tanto roseo, ma quantomeno finalmente qualcuno adesso capirà che INDIETRO NON SI TORNA PIÙ!”.

Sempre su facebook, qualche giorno fa, Gianfranco Bono, protagonista de Gli Irriducibili della Formazione professione, ha scritto:

“La nostra associazione, unitamente all’USB, non ritiene opportuno partecipare alla riunione del 9 luglio (oggi ndr) in quanto, oltre a ritenere inutile discutere a posteriori quanto già emanato (vedi la Circolare sulla selezione degli operatori) non ha alcuna intenzione di sedersi con le organizzazioni che hanno condannato alla morte lavorativa migliaia di operatori. La triste notizia di oggi ha rafforzato la nostra decisione”.

La notizia è la morte di un dipendente del settore che si è tolto la vita.

Oggi, insomma, l’assessore Lagalla incontra i rappresentanti dei sindacati tradizionali: CGIL, CISl, UIL e altre sigle.

Guzzo ci ha comunicato che l’assessore Lagalla incontrerà i rappresentanti dell’USB Formazione professionale e de Gli Irriducibili della Formazione professionale mercoledì prossimo alle 9 e 30.

Ancora su facebook Adriana Vitale, lavoratrice degli ormai ex Sportelli multifunzionali scrive:

“Abbiamo invaso facebook di magliette nere, adesso invadiamo la piazza”
Abbiamo un unico modo per onorare il nostro collega e amico Giovanni, gentiluomo perbene ammazzato da lestofanti senza scrupoli, un solo ed unico modo per chiedergli perdono: domani, martedì 10 luglio 2018 invadere Piazza Indipendenza di magliette nere, superando tutte le divisioni, superando tutti i malintesi, superando tutte le diversità, prendendo coscienza che anche chi si sente immune perché ha un piccolo posto in paradiso ha il dovere di rendere omaggio ad un galantuomo gentile e perbene. Pertanto invitiamo TUTTI ma proprio TUTTI, anche i siciliani che non fanno parte di questa disgraziata categoria a partecipare al sit in a partire dalle ore 9.00 in Piazza Indipendenza che si concluderà con una veglia, muniti di maglietta nera per denunciare “LA STRAGE DEGLI INNOCENTI” e bloccare questa dolorosa emorragia che sta spegnendo i nostri respiri”.

Domani, insomma, appuntamento a Palermo, davanti Palazzo d’Orleans, sede del Governo regionale.

Il dato politico importante – segnalato un po’ da tutti i protagonisti della Formazione professionale siciliana e degli ex Sportelli Multifunzionali – è che tutti questi lavoratori sono uniti.

La manifestazione di domani, ma anche il viaggio a Roma di una delegazione di lavoratori di Formazione e Sportelli. La vertenza, infatti, si è in parte spostata a Roma. Si spera che intervenga il Governo nazionale. E sarebbe la vera novità di questa vertenza, perché il passato Governo nazionale di centrosinistra (sia il Governo Renzi, sia il Governo Gentiloni) si è rifiutato di intervenire.

Si spesa che il nuovo Governo grillino-leghista e, in particolare, il Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, prenda a cuore questi lavoratori, massacrati dai Governi siciliani di centrosinistra.

Logicamente, il viaggio, per questa delegazione, avrà un costo: per questo i lavoratori hanno lanciato una sottoscrizione della quale dà contezza sempre su facebook la stessa Adriana Vitale:

“Grazie alla generosità di molti colleghi, ancora più apprezzabile data la situazione precaria nella quale viviamo, e alla generosità di persone che sono al di fuori del disgraziato mondo della formazione, abbiamo raccolto una cifra apprezzabilissima ma ancora insufficiente per affrontare le spese che comporta il presidio a Roma di una delegazione di lavoratori, pertanto chiediamo un ulteriore sforzo che possa consentire senza carico eccessivo alla delegazione di affrontare, se pur con parsimonia, le immaginabili spese”.

 

 

 



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