Quando nel 2012 la Giunta comunale di ‘sinistra’ di Milano voleva censire i Rom…

Quando nel 2012 la Giunta comunale di ‘sinistra’ di Milano voleva censire i Rom…
19 giugno 2018

A ricordare questo particolare – che in verità non suscitò molte polemiche – è un articolo de ‘Il Giornale’. Questo non significa che difendiamo l’attuale Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Ci chiediamo solo il perché se i Rom li vuole ‘censire’ la sinistra tutto va bene (e tutti stanno zitti), mentre se li vuole ‘censire’ la Lega si chiama in causa il razzismo. Il documento del 2012 della Giunta comunale milanese del 2012 

Lungi da noi l’idea di censire e schedare i Rom. Siamo davanti alla solita sparata del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sempre più deciso a prendersi i voti di Forza Italia cavalcando un giorno sì e l’altro pure la ‘pancia’ dell’Italia. Però se il leader della Lega, sui Rom, punta alla ‘pancia’, a che cosa puntava la Giunta comunale di Milano quando, nel 2012 – sindaco Giuliano Pisapia – elaborava un documento politico-programmatico che prevedeva, per l’appunto, il censimento dei Rom?

La notizia la ricorda in un articolo Il Giornale. Ed è un articolo che indica i due pesi e le due misure della sinistra italiana, o presunta tale.

“Nel luglio del 2012 l’assessore ai servizi sociali (allora c’era Pisapia, ma Majorino è al suo posto anche con Sala a Palazzo Marino) firmò insieme a Marco Granelli un rapporto dal titolo ‘Sinti, Rom e Camminanti. Un progetto per includere le famiglie e i bambini e contrastare irregolarità e illegalità'”.

Il documento di cui parla l’articolo de Il Giornale porta la firma di Marco Granelli, che si occupava di “Sicurezza e coesione sociale Polizia locale Protezione civile e Volontariato” e di Pierfrancesco Majorino, che si occupava di “Politiche sociali e servizi per la salute”. Due uomini-chiave dell giunta di sinistra dell’allora sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Leggiamo insieme il documento programmatico della sinistra che amministrava Milano:

“Promuovere l’inclusione e integrazione delle persone appartenenti alle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti, superando ogni forma di discriminazione e di negazione della dignità della persona umana. Intervenire sulle forme di degrado e illegalità diffuse in città nelle aree destinate a campi regolari, contrastare gli insediamenti irregolari già presenti o di recente costruzione anche grazie alla messa in sicurezza delle aree libere attraverso un costante controllo del territorio. Tutto questo coinvolgendo realtà del privato sociale per un miglior utilizzo delle stesse aree.

Sono queste le finalità generali del progetto per Rom Sinti e Caminanti 2012 -2015 le cui linee guida sono state presentate oggi in Giunta dagli assessori Marco Granelli (Sicurezza, Coesione sociale e Polizia Locale) e Pierfrancesco Majorino (Politiche sociali e Cultura della Salute). Il testo sarà inoltrato alle commissioni competenti, alle altre istituzioni interessate, alle associazioni e ai rappresentanti delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti, al fine di raccogliere osservazioni che dovranno essere consegnate entro la fine di questo mese.

Nove gli obiettivi illustrati dal progetto.

1 – Censimento dei nuclei familiari delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti presenti a Milano
Si intende realizzare un censimento che non sia meramente numerico (quanti sono) ma anche storico – qualitativo ( chi sono e da dove provengono e quale iter migratorio hanno alle spalle). Il censimento sarà aggiornato ogni sei mesi e riguarderà tutto il territorio milanese al fine di conoscere la realtà delle famiglie presenti in tutti gli insediamenti anche precari e mobili.

2 – Gestione ordinaria dei campi autorizzati attraverso il rispetto di un regolamento
Rivisitare il regolamento per i campi autorizzati e le procedure che ne garantiscono la piena attuazione, comprese le norme sanzionatorie.

3 – Inclusione e integrazione, superamento dei campi rom come soluzione abitativa stabile
Nuclei familiari e singoli saranno aiutati ad orientarsi verso soluzioni abitative più decorose ed integrate nella città, attivando il normale percorso a disposizione degli altri cittadini per la richiesta di una casa e la ricerca di un lavoro.

4 – Integrazione scolastica dei minori
Saranno garantite tutte le opportunità di accesso ai servizi scolastici, da quelli per la prima infanzia, al ciclo dell’obbligo e ai percorsi scolastici superiori, creando le condizioni, all’interno delle strutture scolastiche e nei campi, perché i percorsi scolastici possano realizzarsi positivamente, contrastando la dispersione scolastica e promuovendo l’orientamento professionale e lavorativo.

5 – Gestione dei campi autorizzati di sosta temporanea
Si propone la realizzazione di una o due aree adibite a campo sosta temporanea per i nuclei familiari di Rom, Sinti e Caminanti che praticano il nomadismo con camper o roulottes. Sarà contrastata la sosta permanente su aree stradali del territorio comunale attraverso l’applicazione del divieto di campeggio e lo sbarramento dell’accesso alle area di parcheggio di questi mezzi.

6 – Contrasto e superamento degli insediamenti abusivi
Si intende allontanare le persone dagli insediamenti abusivi attraverso un percorso gestito dall’Amministrazione comunale in collaborazione col Terzo settore, i rappresentanti delle popolazioni, le Forze dell’ordine, proponendo ai nuclei familiari e ai singoli di accedere a soluzioni temporanee di accoglienza da cui far partire il percorso di inclusione sociale.
Insieme all’allontanamento sarà effettuata la messa in sicurezza dell’area e l’avvio del suo utilizzo, sia per le aree pubbliche del Comune o di altri enti, sia per le aree private, come di recente accaduto per l’area di via Montello, per il palazzo di via Medici del Vascello.
Da gennaio a maggio 2012 sono stati messi in atto: 33 allontanamenti campi abusivi, 50 interventi di allontanamento di camper e/o roulottes, realizzati dall’unità centrale controllo del territorio, 177 allontanamenti di camper eseguiti dai Comandi Zonali della Polizia Locale. Sono state infine 1000 le aree controllate, con una media di 200 al mese. Sono stati 76 controlli nei campi autorizzati.

7 – Realizzazione di strutture sperimentali di accoglienza temporanea destinate ai nuclei famliari
Realizzare l’accoglienza dei nuclei familiari che non sono più divisi, soprattutto in presenza di minori. Le strutture di accoglienza, una delle quali già disponibile in via Barzaghi, saranno gestite dai settori Protezione civile e dal Servizio per adulti, inclusione sociale e immigrazione, dalla Polizia locale e da soggetti del Terzo settore. In queste strutture le famiglie saranno avviate al normale percorso a disposizione dei cittadini di inserimento sociale, abitativo, lavorativo ed educativo.

8. Contrasto a nuovi insediamenti
Impedire e contrastare nuovi insediamenti nel territorio del Comune di Milano, attraverso l’attuazione di allontanamenti di persone e nuclei familiari che si sono insediati nel Comune di Milano e contemporanea messa in sicurezza delle aree.

9. Contrasto alle attività irregolari e illegali
Impegno costante nel contrasto al tutte le forme di irregolarità e illegalità, sia attraverso le funzioni della Polizia Locale e sia chiedendo uno straordinario impegno alle Forze dell’Ordine al quale fornire il massimo ausilio, anche attraverso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e alle e alle riunioni del Tavolo operativo di coordinamento dedicato alle complesse problematiche relative di Rom, Sinti e Caminanti.

Il piano comprende una parte di azioni a completamento del Piano Nomadi 2009 – 2011 gestito dal Prefetto di Milano, nominato nel 2009 dal Commissario per l’Emergenza nomadi fino alla sentenza del Consiglio di Stato del novembre scorso e si inserisce nel quadro nazionale tracciato dalla Presidente del Consiglio dei Ministri col documento “Strategia nazionale d’inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti”, in attuazione della comunicazione della Commissione Europea. Le azioni fanno parte del più ampio Piano di Zona, il documento sul nuovo Welfare della città, cui il Comune sta lavorando dall’inizio dell’anno.
La gestione del progetto sarà affidato agli assessorati alle Politiche sociali e Cultura della Salute e alla Sicurezza, Coesione sociale, Polizia locale, Protezioni civile e Volontariato attraverso un coordinamento stabile e la collaborazione di altri settori dell’amministrazione comunale tra cui gli assessorati alla Casa, Demanio e Lavori pubblici, Educazione e Istruzione, Urbanistica ed Edilizia privata, Politiche per il lavoro e Decentramento.
Saranno coinvolti anche i soggetti del Terzo settore e i rappresentanti delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti”.

Ogni altro commento ci sembra superfluo.

Solo una domanda: come mai, nel 2012, non parlò nessuno?

P.s.

E meno male che, nella sinistra, il ‘cattivo’ era l’ex Ministro degli Interni, Marco Minniti… 

QUI L’ARTICOLO DE IL GIORNALE



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