Formazione professionale siciliana: con il ‘Bando a Catalogo’ pioggia di nuove assunzioni

Formazione professionale siciliana: con il ‘Bando a Catalogo’ pioggia di nuove assunzioni
14 giugno 2018

L’emendamento che la vecchia politica ha presentato all’Ars – per la precisione, al ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ – è una presa per i fondelli. I nuovi ‘Predoni’ del settore hanno pronte le nuove assunzioni che sono il frutto di una spartizione che coinvolge anche il centrosinistra. Questi pensano ai nuovi voti, non ai disoccupati da reintegrare! 

Su quello che sta succedendo nel mondo della Formazione professionale siciliana è necessario fare chiarezza, anche alla luce del dibattito che si sta sviluppando sulla rete. Cosa che abbiamo già in parte fatto, puntualizzando che non tutti i dipendenti che hanno perso il lavoro verranno riassorbiti (COME POTETE LEGGERE QUI). Ma siccome gli esponenti della vecchia politica – con riferimento al centrodestra e al centrosinistra – sono abilissimi mercanti delle illusioni, va fatta un’ulteriore precisazione.

Sappiate, egregi lavoratori disoccupati della Formazione professionale siciliana, che l’emendamento presentato a Sala d’Ercole dal Governo di Nello Musumeci – emendamento al disegno di legge detto ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ – è una presa per i fondelli. Vi hanno detto che dovrebbe tutelare i lavoratori disoccupati.

Ebbene, questo potrebbe essere vero solo in minima parte. Perché gli enti che sono stati ‘selezionati’ con la farsa del ‘Bando a Catalogo’ – sceneggiata di queste ultime ore – hanno già pronte le liste con i nuovi assunti.

A voi, al massimo, riserveranno qualcosa, e vi diranno che, per voi, stanno lavorando per mandarvi in pensione.

Se hanno fermato tutto – ‘Collegato alla Finanziaria 2018’ e, quindi, anche l’emendamento-farsa – è perché di mezzo ci sono state le elezioni amministrative: e quando si vota loro, gli esponenti della vecchia politica, debbono prendere in giro gli elettori con mirabolanti promesse.

E siccome l’informazione sui veri conti economici e finanziari della Regione non c’è, perché nessuno dice che nella Finanziaria regionale 2018 ci sono entrate fittizie, questi signori continuano a vendere fumo.

Dateci retta: dopo i ballottaggi cominceranno i ‘giochi’. Ovvero le nuove assunzioni a valere sull’Avviso 2 o ‘Bando a Catalogo’. Da quello che ci risulta, hanno fatto in modo di evitare i ricorsi. Sembra che abbiano chiamato, ad uno ad uno, tutti i possibili protagonisti dei ricorsi dicendogli:

“Tranquillo: garantiamo noi. Sono in arrivo altri bandi, ce n’è per tutti”. 

Fesserie col botto, naturalmente. Ma pare che, in alcuni, le promesse abbiano fatto breccia.

Quello che vi possiamo dire con certezza è che hanno pronte tante nuove assunzioni: nuove assunzioni e non riassunzioni. 

Gli ex sportellisti, infine. Anche lì, altre promesse: vacue.

Sappiate che sono già pronti i privati che dovranno gestire i servizi per il lavoro. Pensate veramente che questi ‘predoni’ si occuperanno di voi?

Anche su questo fronte vale la stessa regola: forse qualche ‘briciola’ per una frazione minima – ma molto minima – di ex sportellisti potrebbe anche configurarsi. Ma non vi aspettate molto.

Sappiate che, come per il ‘Bando a Catalogo’, anche per i servizi per il lavoro, c’è un accordo tra centrodestra e PD: si spartiranno tutto, fino all’ultima briciola.

Ricordatevi che la vecchia politica ha messo all’incasso un grande segnale: la condanna per un gruppo di lavoratori disoccupati che, qualche anno fa, hanno occupato i locali del Dipartimento della Formazione professionale della Regione. 

E’ un segnale per tutti voi disoccupati: vi hanno massacrato, ma non vi dovete ribellare: al limite, potete anche attuare lo sciopero della fame: cavoli vostri. Ma non vi ‘azzardate’ a ribellarvi con atti eclatanti, non vi azzardate a mettere in discussione con proteste di piazza gli interessi della vecchia politica: perché se lo farete vi beccherete una bella condanna penale.

Ultima notazione: la gestione del Dipartimento Formazione. Diffidate del dottore Gianni Silvia, dirigente generale. Non è ‘alternativo’ ai vezzi e ai vizi della vecchia politica. Pur essendo relativamente nuovo del settore, ha capito che, per non avere ‘camurrie’, deve raccogliere ‘pareri’ di qua e di là.

Dopo di che lui è al suo posto, i pareri abbondano, ma voi siete sempre disoccupati. E il ‘Bando a Catalogo’ è lì, pronto all’uso…


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