MATTINALE 58/ La politica siciliana sull’arresto di Montante: “Nun sapennu né leggiri né scriviri”

MATTINALE 58/ La politica siciliana sull’arresto di Montante: “Nun sapennu né leggiri né scriviri”
20 maggio 2018

La Sicilia di fronte all’arresto dell’ex potentissimo numero uno di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, ormai ex re della legalità. Le banalità della politica siciliana che ha scelto di avvalersi della facoltà di non commentare…

1 Il silenzio degli innocenti. A parte le rituali banalità del Presidente abusivo Nello Musumeci, tutta la politica nostrana, profilo destro, profilo sinistro, profilo centro, tace. Percossa e attonita alla notizia dell’arresto di Antonello Montante, “Nun sapennu né leggiri né scriviri”, ha scelto di avvalersi della facoltà di non commentare.

“Megghio un diri chi sacciu ca chi un sapiva”.

2 Tajani ha fatto una “lectio magistralis” all’Università di Catania. Tajani!

3 Royal Wedding. La TV e la Radio di Stato italiane hanno dedicato ore di trasmissione e quindi quote di denaro pubblico per le nozze di due parassiti, figli di parassiti e padri di futuri parassiti. Che magari saranno utilissimi per incrementare il turismo a casa loro, ma che a noi palermitani, che per questo abbiamo un perfetto equivalente, i pupi siciliani, non servono a niente.

3 Rosario Crocetta assicura:

“Mai presi fondi neri!”. Gli crediamo. Se ha preso fondi, non erano certamente neri: qualcuno ha provveduto a sbiancarglieli…

 


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