18
Mag
2018
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Ho spot a Palermo, Sabrina Figuccia: “Spendere 7 milioni per un lager è da stupidi”

Lo scorso anno il sindaco di Palermo si diceva contrario alla realizzazione di un hot spot a Palermo. Oggi ha cambiato opinione. O meglio, sta cercando di cambiare il nome all’hot spot… Intanto la consigliera comunale sabrina Figuccia attacca il sindaco. ‘Manovre sotterranee’ per consentire alla Giunta di realizzare l’hot spot senza il voto di Sala delle Lapidi per salvare la faccia alla ‘sinistra’ e agli “azzurri in pasta con le sarde”?    

Hot spot a Palermo, nel nome dei ‘valori’ della sinistra targata Leoluca Orlando. dalla politica palermitana e dall’Assemblea siciliana le voci contrarie ancora non si avvertono. Tranne quella della consigliere comunale Sabrina Fuguccia che non attacca frontalmente il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando:

“Sperperare sette milioni di euro per creare un moderno lager è davvero stupido, oltre che antistorico”.

Eh sì, tanto costerebbe quello che, alla fine, non sarebbe altro che un lager per imprigionare i migranti che verrebbero dirottati a Palermo.

“E’ davvero incredibile la faccia tosta del sindaco Orlando e dei suoi accoliti – dice sabrina Figuccia – che insistono per far approvare subito al Consiglio comunale l’atto per dare il via libera all’hot-spot allo ZEN. Spendere sette milioni di euro di fondi pubblici per una struttura simile significa dare uno schiaffo alle migliaia di palermitani che non riescono a vivere dignitosamente perché senza uno straccio di lavoro o, ancora peggio, ai nostri giovani costretti ad emigrare perché qui non vedono, a ragione, un futuro”.

“In un momento delicato per la vita politica del nostro Paese, alle prese con la nascita di un Governo che ha le idee molto chiare nel contrasto con l’immigrazione selvaggia, Orlando dimostra ancora una volta di vivere fuori dalla realtà, sponsorizzando la realizzazione di un’opera che non vedrà mai la luce, perché la nostra città è sì accogliente, ma sperperare sette milioni di euro per creare un moderno lager è davvero stupido, oltre che antistorico”.

Poi il passaggio ironico:

“Il sindaco dice che ‘quello di Palermo non sarà un hot spot, ma soltanto una struttura di supporto alle operazioni di identificazione dei migranti che arrivano in città’. Orlando mente sapendo di mentire, perché sa benissimo che un hot spot è letteralmente un ‘punto d’accesso’, ossia una struttura allestita per identificare rapidamente, registrare, foto segnalare e raccogliere le impronte digitali dei migranti. Orlando la smetta di giocare con le parole e cominci, invece, seriamente ad occuparsi di Palermo e dei palermitani, soprattutto di chi non ha neanche di che campare”.

Contro l’hot spot a Palermo si è pronunciata anche Sinistra Comuni, lo schieramento che appoggia la Giunta Orlando.

Per ora si registra anche il silenzio del PD e del Movimento 5 Stelle.

Lascia a dir poco sbigottiti il silenzio tombale dei leghisti made in Sicily!

Detto questo, in Consiglio comunale maggioranza e opposizione saranno costrette a scoprire le carte con un voto. I cittadini di Palermo sapranno così chi sono le forze politiche che vogliono il ‘lager’ per migranti a Palermo e chi invece si oppone a questo progetto.

Si esprimerà il Consiglio comunale? Voci di corridoio raccontano che sarebbero in corso trattative per trovare un cavillo che consentirebbe alla Giunta comunale di realizzare l’ho spot senza il pronunciamento del Consiglio comunale.

Si vocifera che a spingere per questa soluzione sarebbero, soprattutto, la ‘sinistra’ e le opposizioni ‘azzurre’ note come “pasta con le sarde”. La responsabilità se l’assumerebbe un’amministrazione comunale ormai sputtanata, mentre la ‘sinistra’ e gli azzurri della “pasta con le sarde” salverebbero la faccia davanti alla città…

In ogni caso, tranquilli: ci saremo noi a sputtanarli!

 

 

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